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Silvio Berlusconi, Giuliano Ferrara e "la particolare noncuranza per il bene comune"

Pubblicato: 03 nov 2011 da V.

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berlusconi cannes g20 ferrara noncuranza bene comunePeriodicamente si torna a dare pochi giorni di vita al Governo di Silvio Berlusconi: di solito questa pratica gli allunga la vita di altri sei mesi, chissà se anche stavolta sarà così. Quel che si legge oggi sul Foglio credo però vada tenuto in considerazione come un segnale importante, perché se anche Giuliano Ferrara, consigliere fidatissimo di Berlusconi, suo spin doctor di fiducia nei momenti di emergenza si lascia andare, c’è qualcosa di grosso in ballo.

Nella notte si stabilirà la verità. O un decreto “o la va o la spacca” e una rivolta politica aperta del capo del governo contro le briglie anticostituzionali che gli mettono addosso, ma il Cav. forse non è il tipo, o la minacciosa agonia “negoziale” del berlusconismo. A questo punto con tempi ravvicinati e particolare noncuranza verso l’interesse e il bene comune

Abbiamo visto come è finita: niente decreto - troppo lungo da approvare - ma maxiemendamento. Ma restando sul punto chiave, è tutto in quella frase finale, la “particolare noncuranza per il bene comune” di Silvio Berlusconi. È la sete di potere quella che sta tenendo in vita il Cav., e con lui un governo che ha perso ogni credibilità internazionale a fronte di una crisi planetaria di cui certo non è colpevole in toto, ma che di certo ha contenuto e gestito malissimo.

Giocandosi la credibilità di fronte ai partner europei e ai mercati con decisioni prese e rimandate, decise e poi cancellate, appoggiandosi su fiducie inconsistenti, epurando il dissenso interno, il tutto, con un leader ridicolizzato in tutto il pianeta per una serie di scandali sessuali senza precedenti per un primo ministro di un governo occidentale.

Un leader, Silvio Berlusconi, che oggi è a Cannes al G20 insieme a Giulio Tremonti, col quale i rapporti sono sottozero. E la colpa, come si legge in questo retroscena firmato Francesco Bei, non è mai del Presidente del Consiglio, l’autocritica per B è fantascienza:

“Se mi avessero fatto fare il presidente del Consiglio, senza mettermi i bastoni fra le ruote, oggi forse tu non saresti il ministro dell’Economia”

Purtroppo mercati ed Europa la vedono molto diversamente. E lo stanno facendo capire chiaramente in queste prime ore della giornata, con borse in picchiata e spread btp-bund a 450, contenuto solo grazie all’intervento della BCE che ha acquistato titoli di Stato italiani.

Il prossimo giorno chiave? Il prossimo d-day per il Governo Berlusconi è segnato da molti sul 9 il 10 novembre, quando si presenterà alla Camera con il maxiemendamento. Potrebbe essere anche l’ultimo.

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1 commento

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  • Gewick

    03 nov 2011 - 12:56 - #1
    1 punto
    Up Down

    Ma non vedete che è un povero matto. per tutti i danni che ha causato alla società e all’Italia, sarebbe da prenderlo a calci fino a Tunisi.
    Fallito!