Ma davvero si andrà a votare per le elezioni politiche domenica 11 e lunedì 12 marzo 2012? Quella sarebbe la prima data utile. Sempre a patto che il Governo di Silvio Berlusconi cada nelle prossime settimane: vediamo quali sarebbero le tappe per la caduta pilotata dell’esecutivo, e quali sarebbero le conseguenze e la timeline della crisi. Siamo nel campo delle ipotesi, dei pour parler, sia ben chiaro. Ma sono suggestioni che potrebbero avere un fondo di verità.
Da lunedì 7 novembre - In Senato arrivano il dl stabilità e il maxiemendamento.
Martedì 8 novembre 2011 - Si rivota il rendiconto generale dello Stato 2010, quello sul quale il Governo Berlusconi era andato sotto e poi costretto a chiedere la fiducia (qui il nostro liveblog del 14 ottobre scorso).
Da fine novembre a metà dicembre - Caduta pilotata del Governo: le camere si sciolgono. Non è ben chiaro ancora come: le dimissioni sono improbabili, ma già arrivare a questo punto, significherebbe passare indenni dai due passaggi sopra. Il che è tutt’altro che scontato.
Insomma, c’è ancora da aspettare. “Dieci-quindici giorni” per i provvedimenti definiti e approvati, ha garantito Berlusconi ai partner europei a Cannes. Ma dieci-quindici giorni in questo periodo sono un’eternità, e non c’è sempre un Draghi di turno che taglia il tasso d’interesse dello 0,25% per dare sollievo a un Paese predato dai mercati.
Forse Berlusconi potrebbe fare un passo indietro una volta stremato da queste due settimane di tormenta. Ma ricordiamoci comunque della vecchia legge sull’allungamento di vita del Governo ogni volta che se ne pronostica la morte imminente, ve ne scrivevo stamattina.
celesta
03 nov 2011 - 16:56 - #1Fantapolitica ? Boh! il fatto msta che noi cittadini noi cittadini non ne possiamo più di questa lunga agonia , i cui danni ricadranno sulle nostre teste e non su quella di Berlusconi , il quale ha affermato di non conoscere recessione : Lui , certo ! ma l’ Italia no!!!
threepwood
03 nov 2011 - 16:59 - #2Berlusconi non potrà mai fare un passo indietro perché stare in sella è per lui l’unico modo per salvarsi dai processi. Sono convinto che se si andasse a elezioni si ricandiderebbe pure.
Piuttosto non penso che le elezioni anticipate sarebbero un bene ora. Questa legge elettorale rischia di compromettere anche un’eventuale prossima legislatura. Bisogna cambiarla prima di andare al voto. Altrimenti meglio il male minore, cioè un governo tecnico.
Presty Boy
03 nov 2011 - 18:05 - #3Spero solo che non si ricandidi, ormai è vecchio dentro e fuori, vive in un mondo tutto suo e pensa ancora che esistono i comunisti.
D.i.o.
03 nov 2011 - 18:45 - #4Concordo con threepwood: prima un governo tecnico che cambi questo schifo di legge elettorale, e poi al voto.
Andre a votare con questa legge significa non scegliere, significa essenzialmente riconsegnare il paese agli amici degli amici…. insomma, alla solita cricca che vince sempre, sia che vada al governo la destra, sia che vada al governo la sinistra.
Prima una legge che permetta agli elettori di scegliere le facce di chi andrà a rappresentarli e poi si voti.
P.S.: già che ci siamo, strumento analogo per la scelta dei ministri: dovrebbero essere scelti tra quelli che hanno ottenuto una percentuale più alta di consenso nel loro seggio e non ad minch14m (per non pensar male) come si fa adesso.
illusi
03 nov 2011 - 19:34 - #53
e tu allora cosa saresti?
Presty Boy
04 nov 2011 - 00:00 - #65
Che domande, un SOVIETICO.