
Visto lo stucchevole coro unanime di apprezzamento nei confronti del nostro presidente della Repubblica, sarebbe anche ora che qualcuno rompesse le uova nel paniere di un certo conformismo di maniera e facesse le pulci a un Capo di Stato tanto bravo a parlare quanto immobilista e incoerente nei fatti.
Gli appelli di Napolitano a politici e popolo italiano bene o male son sempre gli stessi. Da una parte parla di coesione e dialogo, ben sapendo che l’agone politico italiano è costruito ideologicamente e agonisticamente in modo da cozzare contro questi concetti, e - cosa ancor più grave - che in nessun paese del mondo, finché l’essere umano rimarrà tale, si assumeranno mai le decisione impopolari tanto auspicate in totale accordo tra maggioranza e opposizione.
Ma di questo avevamo già detto. Veniamo invece al nuovo appello. Oggi in occasione della visita a Conversano per ricordare la morte di Giuseppe Di Vagno, Napolitano ha chiesto spirito di sacrificio, equità, comportamenti diversi.
«Bisognerà cambiare molte cose nel modo di governare, produrre e lavorare, vivere e comportarsi di tutti noi»
Che cosa significa questo, retorica a parte? Semplice, che tutti noi dobbiamo rassegnarci a un peggioramento del nostro stile di vita con meno garanzie, meno soldi, meno privilegi tipici delle società occidentali. Un trend che pare ineludibile vista l’ascesa delle nuove economie asiatiche.
Un appello anche realistico, dunque… se non venisse da una persona che guadagna 12.000 euro (netti) al mese. Vero che a luglio Napolitano ha rinunciato a un piccolo aumento di stipendio. Gesto carino ma simbolico. Ora però vogliamo vedere i fatti,.
Napolitano è il Capo dello Stato Italiano, che equivale a dire di tutti noi. Che si tagli il 60% dello stipendio, dunque, rimanendo così con 5.000 euro circa che non è esattamente uno stipendio da fame. Oltretutto avrà accumulato tali ricchezze grazie a una vita da parlamentare, da non avere certo più bisogno di chissà quanti soldi per tirare fine mese.
Questo sì sarebbe un gesto simbolico di grande effetto. E che gli darebbe finalmente il diritto di chiedere agli italiani di accettare un peggioramento/cambiamento del proprio stile di vita.
Attendiamo fiduciosi.
fabiopbannato
06 nov 2011 - 11:56 - #1Caspita Landoni, e pensare che fino a qualche mese fa, quando questa sottospecie di Presidente della Repubblichina firmava ogni legge porcata del corruttore Berlusconi, tu lo consideravi uno dei migliori Presidenti di sempre :-)
berbeerre
06 nov 2011 - 12:04 - #2E poi non credo che al Quirinale paghi lui le spese…
steffa
06 nov 2011 - 13:49 - #3critico Napolitano per non aver ancora sciolto le camere. la critica sullo stipendio lascia il tempo che trova se rivolta al solo capo dello stato, ha certamente senso se rivolta agli interi costi della politica, ma sono almeno un paio d’anni che non si parla d’altro.
poi c’è da fare una considerazione sull’assurdità per cui in Italia pare sia vietato contestare il presidente della repubblica, neanche fosse dio in terra
fabiop: le polemiche sulle firme alle leggi sono fuffa, e mi meraviglio che a contestarle sia stato un giornalista intelligente come Travaglio. il presidente della repubblica non è che possa non firmare perché non gli va, rifiuta la firma solo in caso la legge sia manifestamente incostituzionale, nel dubbio deve essere la corte costituzionale a decidere, è li apposta.
vivalacostituzione
06 nov 2011 - 15:43 - #4Invece dei licenziamenti facili ed i tagli alle pensioni che sono le solite operazioni da macelleria sociale è meglio una seria lotta all’evasione fiscale che ammonta a 120 miliardi di euro.
Anche un taglio ai costi della politica ed una tassazione delle speculazioni finanziarie potrebbe migliorare il bilancio dello Stato anzichè tassare con aliquote (ormai) molto elevate i lavoratori e le imprese. Se poi magari riduciamo la spesa di 35 miliardi di euro per i nuovi cacciabombardieri.
ieqi-tyrrell
06 nov 2011 - 15:49 - #5A proposito di tagli alla politica ecco un articolo che spiega come fare un bel risparmio sui suoi costi.
http://economia.virgilio.it/soldi/regioni-costi-politica-mappa-sprechi-come-risparmiare-600-milioni.html
aldebaran85
06 nov 2011 - 15:58 - #6bisognerebbe criticare napolitano per il fatto di non aver sciolto le camere!!!
lui stesso ha affermato che il governo non ha credibilità!!!
NAPOLITANO SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAA
aldebaran85
06 nov 2011 - 16:00 - #7volete sapere l’ultima da dagospia?
PAZZA IDEA: IL CAVALIER POMPETTA VORREBE FAR DIMETTERE UNA DECINA DI SOTTOSEGRETARI PER FAR SPAZIO AD ALTRETTANTI IRRESPONSABILI-IMPRESENTABILI CHE HANNO MINACCIATO DI USCIRE DALLA MAGGIORANZA FACENDO COSI’ CADERE IL GOVERNO
atteipapac
06 nov 2011 - 16:04 - #8Mi chiedo perchè queste grandi perle non le abbia dette quando era un parlamentare col PCI e poi col PDS, forse non avremmo questo debito, è facile parlare quando ormai non si ha nulla da perdere, tanto la poltrona non gliela toglie nessuno.
#3 steffa hai ragione per quanto riguarda le firme del presidente, però è anche vero che il presidente non può sciogliere le camere quando gli va e finora il governo ha avuto la maggioranza in entrambe le camere, infatti se non le ha sciolte col precedente governo Prodi che ha governato per ben 2 anni e mezzo grazie ai senatori a vita non vedo con quali motivazioni possa farlo adesso in quanto non può togliere di mezzo un governo solo perchè non gli piace.
Per quanto riguarda i soldi mi chiedo perchè se nel 2001 il presidente spendeva 145 milioni di euro ora ne debba spendere 228, se non è lui a dare il buon esempio chi lo farà?
01234567890
06 nov 2011 - 16:16 - #9#6 Berlusconi non sta aspettando altro così può dare la colpa ancora ai comunisti
e #7 perchè stupirsi, questo è il mondo della politica sia di destra che di sinistra, sia italiana che estera, non mi sembra che finora qualcuno abbia scelto un membro del governo o altro perchè fosse la persona giusta per quella poltrona, guarda solo alla vicenda della BCE, visto che Draghi è diventato presidente se ne deve andare Bini Smaghi per lasciare il posto a un francese. Ma dov’è la logica in questa cosa se non quella di ripagare un “favore” dovuto ai francesi. E meno male che la BCE dovrebbe essere un organismo neutrale. Poi gli esempi sono infiniti pensa solo in USA dove le lobby pagano entrambe le fazioni così vincono sempre e invece di fare riforme fondamentali come quella di Wall Street pensano al loro tornaconto. L’unico sollievo se così si può dire è che in Italia la lobby a destra è chiaramente visibile: Berlusconi.
steffa
06 nov 2011 - 16:58 - #10atteipapac: il governo Prodi già non l’aveva la maggioranza al senato, qui la situazione è molto diversa: abbiamo una “maggioranza” ormai non più tale con continue fuoriuscite, e compravendita di parlamentari per tirare a campare, il governo è totalmente non credibile, come afferma lui stesso, la presidente dell’IMF Christine Lagarde, l’irrisione da parte di Sarkozy e i mercati che non hanno reagito alle promesse del governo. C’erano gli estremi per sciogliere le camere già con la nascita di Fli, ora è davvero inevitabile, Napolitano non può prorogare la fine di questo governo.
Sui costi non so, gli sprechi della politica sono talmente scontati che non perdo neanche tempo a elencarli, sappiamo tutto tutti, e da tempo, io poi sono per una repubblica presidenziale all’americana, quindi il ruolo dell’attuale presidente della repubblica sparirebbe
bhuon
06 nov 2011 - 17:15 - #11Caro Landoni, quando queste cose su Napolitano le diceva Grillo lui era il “miliardario populista demagogo che aveva la Ferrari e faceva la pubblicità dello yogurt”
remolo
06 nov 2011 - 18:34 - #12No ai governi tecnici perchè il nano avrebbe per l’ennesima volta uno strumento da usare in campagna elettorale: sono stato bloccato da un colpo di stato comunista, la colpa è di fini casini bersani etc etc, invece così sarà costretto a fare le riforme impopolari o in alternativa elezioni subito! troppo comodo, mister b hai voluto la bicicletta? adesso continua a pedalare e schiantati al più presto.
ventoacqua
06 nov 2011 - 21:13 - #13Veramente il Quirinale è l’UNICA istituzione ad aver tagliato le sue spese e stipendi in modo autonomo, quindi attaccarlo su questo punto è un po’ risibile….