
Finalmente, il maxiemendamento alla legge di stabilità - alla cui approvazione Silvio Berlusconi ha condizionato le proprie dimissioni - ha un testo, pubblicato integralmente dal Sole24Ore, un contenuto che si può commentare. Ci sono tutta una serie di misure che “ci vengono chieste dall’Europa” - questo il mantra - e altre che non hanno nulla a che vedere con le richieste europee. Quel che è certo, è che - con buona pace di chi pensa che l’Europa non abbia potere - il Governo a brandelli che ha partorito questo maxiemendamento non ha assolutamente la forza di opporsi ai dictat europei. L’opposizione, dal canto suo, come si diceva, evidentemente non vede l’ora di liberarsi di Berlusconi e di adottare una serie di misure che un governo di sinistra non potrebbe mai adottare. E così, il maxiemendamento consegna l’Italia a un futuro che è davvero difficile immaginare roseo. Il Governo che verrà - e anche quelli dopo - saranno fortemente condizionati da questi mesi in cui, di fatto, le idee neoliberiste trionfano nel Paese. Difficile, peraltro, comprendere perché in un decreto anticrisi debba essere conenuto un riferimento al Tav: i cantieri diventano “siti militari”. Cosa c’entra con la crisi?
Pensioni: cresce l’età per andare in pensione. Nel 2026 sarà di 67 anni.
Patrimonio pubblico: prosegue il progetto di dismissione del patrimonio pubblico. Non vengono affatto individuati gli immobili da vendere, cui si provvederà, per Decreto Legge, entro il 30 aprile 2012. Verranno dismessi anche i terreni agricoli di proprietà dello stato.
Liberalizzazioni: l’art. 4-sexies contiene «Liberalizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica», vecchia storia, ben nota. In barba al referendum di giugno, come già ricordato. L’articolo successivo, invece, parla di «Riforma degli ordini professionali e società tra professionisti». Che dovrà essere effettuata entro 12 mesi. Consentite le società di professionisti.
Infrastrutture: incentivi di defiscalizzazione.
C’è Un intero articolo dedicato alla Tav Torino-Lione: si stabilisce anche il reato grave (ai sensi dell art.682 del codice penale, arresto da tre mesi a un anno) per chi si introduca nel cantiere o ostacoli il passaggio allo stesso. Il cantiere diventa sito militare.
Contratto di inserimento per le donne: le donne senza impiego retribuito da 6 mesi in aree geografiche in cui la differenza di “genere” è molto accentuata nel tasso di disoccupazione, avranno un contratto di inserimento. Le aree in questione saranno individuate per decreto (Ministero del Lavoro e dell’Economia).
Part time: lavoro flessibile ed elastico favorito. Le parti individuali potranno stabilire durata della prestazione e collocazione temporale della stessa.
Niente contributi per l’apprendistato: per l’occupazione giovanile, i datori di lavoro non dovranno pagare, per i primi tre anni, i contributi per i contratti di apprendistato.
Aliquota per la gestione separata: aumenta di un punto percentuale.
Carburanti: aumentano le accise.
Terremoto dell’Aquila: i terremotati dovranno restituire le tasse sospese dal 1°gennaio 2012 per un importo del 40% e in 120 rate. Umbria e Marche ebbero trattamento analogo, ma cominciarono a restituire le tasse sospese dodici anni dopo il sisma, non tre.
Fondo nuovi nati: prorogati fino al 2014 i prestiti a tasso agevolato.
Diminuzione dei contenziosi civili Per i procedimenti in corso da oltre due anni, se nessuna delle due parti contendenti (avvisate dalla cancelleria) dichiarerà la persistenza dell’interesse, si intenderà chiuso il procedimento.
Anas: dal 1° gennaio 2012 trasferisce tutte le sue partecipazioni a Fintecna.
Editoria: ridotti di 19,5 milioni di euro i tagli. Restano comunque tagli per 50 milioni di euro.
martins1x
10 nov 2011 - 00:37 - #1Bene.
Approvare subito
martins1x
10 nov 2011 - 00:37 - #2E poi a votare
boh1
10 nov 2011 - 00:46 - #3in parole povere.. esercito e carcere per chi osa protestare contro la mafia tav.
Aumento tasse sulla benza. (infatto costa proprio poco ).
E i terremotati devono sganciare il grano.
ahahh
incredibile..ah ovviamente di restituire un briciolo di giustizia sociale facendo pagare semplicemente il dovuto agli evasori (non di più ..solo il dovuto ) , che ogni anno portano via miliardi di euro da fare 3 italie,
non se ne parla manco per scherzo…e intanto la gente normale dipendente è obbligata a fare la spesa con la calcolatrice per poter mangiare tutti i giorni del mese e pagare tutte le tasse fino all ultimo cent.
Verso la guerra civile inesorabilmente.
sergione1941
10 nov 2011 - 00:56 - #4Ma in soldoni quanto vale questo maxiemendamento?
A me non pare così incisivo da far tacere l’Europa.
steffa
10 nov 2011 - 01:26 - #5esatto sergione, è proprio poco, domani un’altra giornata nera a milano. la tav andrebbe cancellata altro che sito militare
Up
10 nov 2011 - 10:06 - #6da approvare subito. credo che con i soldi che ci restituiranno quelli dell’abbruzzo possiamo saldare una parte di debito. è giusto che tutti pagano le tasse. e la tav è bene che si fa perche se la gente sta sempre a protestare poi ci costa di più. bene così, e magari con Alfano presidente.
fa-22-raptor
10 nov 2011 - 11:02 - #7Siamo al ridicolo… perfino in una situazione come questa riescono a non fare nessuna riforma strutturale, solo i soliti aumenti delle accise e le solite liberalizzazioni “future”…
ovviamente i vari costi della politica non sono stati neanche toccati… perchè i sacrifici i politici non sanno neanche cosa sono…
potevano cominciare ad abolire le province, a ridefinire i progetti infrastrutturali (leggi “niente ponte sullo stretto”), a introdurre patrimoniali sopra una certa quota, a modificare le aliquote rendendole più umane incentivando chi le paga davvero e introducendo la carcerazione instantanea per chi evade in maniera continuativa e sistematica…
si poteva introdurre un piano pluriennale che pian piano sostituisca le pensioni di anzianità con solo pensioni contributive… si poteva togliere lo status di regione a statuto speciale alla Sicilia e alle altre, evitando così di sprecare centinaia di milioni in quei “parlamentini”…
le idee sono tante e non ne è stata fatta neanche una, solo incentivi, liberalizzazioni fantasma e il classico aumento delle accise (visto che già paghiamo ancora la guerra d’Africa)
boh1
10 nov 2011 - 14:48 - #8@7 ..quoto..ma è la semplice dimostrazione che il governo berlusconi era ed è sorretto unicamente da affaristi e mala- affaristi, mantenuti statali, Insomma la feccia del paese e non è possibile nemmeno in questi frangenti toccare anche uno dei loro interessi.