
Mentre alla Camera l’on. Polledri della Lega Nord ha parlato in francese e usato un paio di volte frasi di mussoliniana memoria (”molti nemici, molto onore”, tanto per capirci) - naturalmente stiamo seguendo in diretta la discussione - Mario Monti ha già incontrato, questa mattina, Pierluigi Bersani, Enrico Letta e Mario Draghi. Incontri definiti “informali” da cui però, senza dubbio, il Presidente del Consiglio in pectore avrà ricavato informazioni utili per la nascita del suo governo. Riuscirà il neosenatore a resistere alle pressioni partitiche? Riuscirà a creare un governo totalmente tecnico, senza neanche un sottosegretario politico? Probabilmente no, i partiti non sono mica organizzazioni caritatevoli, vogliono mantenere almeno un po’ di quel potere che Monti porterà loro via.
Intanto, da pochi minuti Mario Monti è a pranzo con Berlusconi a Palazzo Chigi. E mentre per Mario Calabresi si tratta quasi di un passaggio di consegne, Stefano Menichini consiglia: “Mario, non accettare il caffè!”. Sindona due? Ovviamente no, ma c’è il rischio che il Cavaliere dica a Monti: io ti appoggio ma tu cerca di fare in modo che i Ministri della Giustizia e dello Sviluppo Economico mi trattino bene. Ne avevamo già parlato qualche giorno fa (qui e qui), e la cosa, sinceramente, fa un po’ paura e un po’ schifo. Paura perchè i due ministeri in questione sono cruciali per l’uscita del nostro paese dalla crisi, schifo perchè, anche in questo momento, c’è la possibilità che il Cavaliere continui ad occupare lo Stato come se nulla fosse.
Oggi pomeriggio ci sarà il voto alla Camera e poi le dimissioni di Berlusconi. Monti avrebbe già in mente i nomi dei ministri, secondo l’Agi:
“Guido Tabellini, professore di economia presso l’universita’ Bocconi al dicastero di via xx Settembre, Carlo Secchi al ministero dello Sviluppo, il rettore della Cattolica, Lorenzo Ornaghi, all’Istruzione, Lanfranco Senn alle Infrastrutture, Cesare Mirabelli alla Giustizia, Giuliano Amato agli Esteri, Enzo Moavero sottosegretario alla presidenza del Consiglio.”