Ma allora arriverà davvero una imposta patrimoniale con il nuovo governo di Mario Monti? È impossibile dirlo ora come ora, ma l’idea di un prelievo di quel tipo circola da parecchio, dalla fine dello scorso luglio: il sassolino fu lanciato da Giuliano Amato, nome tornato decisamente a galla in queste settimane, addirittura nel gennaio scorso. Poi, durante l’agosto bollente, quello della manovra approvata in fretta e furia prima di Ferragosto non ci fu la patrimoniale - passarono altre idee, sulle quali si fece marcia indietro: prelievo di solidarietà in primis - ma l’idea continuava a circolare.
Anche perché da qualche parte i soldi li si devono pure trovare. E quello è il modo più sicuro. Ma chi pagherebbe oggi come oggi? Come sarebbe la patrimoniale del governo di Mario Monti? La misura studiata nei mesi scorsi da Guido Tabellini prevede un prelievo del 5×1000 per i patrimoni finanziari superiori al milione di euro - il che vuol dire che con 1 milione di euro se ne pagherebbero 5mila, con 10 milioni, 50mila, e così via - o almeno così si leggeva una vita fa, a settembre, e lo spiegava lo stesso Tabellini in un’intervista a Federico Fubini (che trovate qui in pdf). La voce è tornata a circolare in queste ore, non smentita. Ma quanti pagherebbero con un prelievo del genere, quanti patrimoni ci sono in Italia che arrivano a quelle cifre? Secondo la ricerca Global Wealth di Allianz i dati medi dell’Italia sono questi
gli asset finanziari medi lordi pro-capite nella Penisola sono diminuiti dell’1% a 60.818 euro e il netto e’ calato del 2,6% a 45.879 euro. L’Italia e’ 16esima nella classifica guidata da Svizzera (207.400 euro), Usa (112mila) e Giappone (111.600), davanti a Danimarca, Olanda e Australia. La Gran Bretagna e’ nona (dietro al Belgio), l’Irlanda 14esima (dietro a Taiwan), la Francia quindicesima e la Germania 17esima (superata di poco dall’Italia con 60.123 euro.)
Pagherebbe una ristretta fetta di italiani: perché il valore medio dei patrimoni finanziari italiani è decisamente inferiore al milione di euro - ma lì il prelievo arriverebbe in altre forme: col ritorno dell’ici per esempio. Sempre a proposito di ricchezza degli italiani Fisco Oggi nel gennaio scorso rilanciava un articolo di Panorama Economy (qui pdf) dove si mostrava come fossero il 56% degli italiani quelli con patrimonio finanziario netto e immobiliare superiore a 100mila dollari.
Insomma, siamo un paese di formichine: e anche di paperoni, con quello stesso dato allineato dal milione di euro in su. In Italia secondo questa ricerca dell’archivio Radiocor le famiglie più che benestanti con un patrimonio finanziario da investire di almeno 500mila euro sono 611mila. A giugno di quest’anno uscì anche una ricerca che sosteneva gli italiani con un patrimonio finanziario dal milione di euro in su fossero 250mila (237 mila, con un patrimonio che va dal milione e ai 10 milioni) e poi una forbice più ristretta di appena 14mila super ricchi, con un patrimonio superiore a 10 milioni di euro. A oggi sembra saranno loro a pagare.
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pigi
14 nov 2011 - 17:26 - #1Lo spread in questo momento è tornato quasi al livello di prima dell’incarico a Monti, e il modo migliore per farlo aumentare ancora è quello di parlare di patrimoniale.
Bisogna rendersi conto che ormai i soldi si spostano in un attimo da una parte all’altra del globo e già aveva contribuito a farne scappare un po’ la dissennata decisione di Tremonti di aumentare il bollo sul deposito titoli. Cosa credete, che i titoli del debito pubblico vengano acquistati da chi viene minacciato di un esproprio?
Diverso è il caso dell’ICI sulla prima casa. La casa gode di servizi comunali che costano e che devono essere pagati, prima o seconda casa che sia.
Poi, tassare di più le case dei non residenti, che non votano, è un altro tipico populismo antidemocratico italiano.
boh1
14 nov 2011 - 18:06 - #2beh allora cosa vuoi fare ..far pagare le tasse a tutti no ..perchè berlusconi e i berluschini non vogliono, le pensioni no perchè la lega non vuole, la patrimoniale no perchè fa male all economia..
pasquale_olin
14 nov 2011 - 18:35 - #3#1
diciamo anche che fino a quando la situazione a livello politico non si stabilizza è difficile capire quanto siano credibili le risposte dei mercati, e sinceramente non capisco perchè una patrimoniale dovrebbe screditare ulteriormente il valore dei nostri titoli. Ricordiamoci che quasi la metà di questi vengono “acquistati” da investitori esteri, che sicuramente apprezzeranno la scelta di risanare le casse pubbliche italiane prelevando denaro dove ce n’è in abbondanza, e non è cosa da poco se si considera che lo spread è cresciuto vertiginosamente perchè proprio gli investitori esteri non hanno più scommesso sul nostro debito.
Comunque aldilà di tutto, sarò fuoriluogo, ma il fatto che le sorti economiche degli Stati dipendano dalla fiducia che privati investitori nutrono nei confronti dei governi, e che si sia creato un circolo vizioso per cui per sanare il debito è necessario fare altro debito, tutto questo sinceramente mi sembra assurdo e mi indigna
Dallapadella Allabrace
14 nov 2011 - 19:55 - #4i pensierini di Prodi sono uno stufatino alla sovietica: l’euro dunque Deve essere una moneta in Comune, obbligatoria, che piaccia o no! I risultati dell’invenzione prodiana si stanno vedendo tragicamente, adesso pensano di strizzare anche il portogallo la Spagna e persino la Francia, insomma lo si dica: st’invenzione imposta dal Prodi ha in@ulato tutti!!!