Logo Blogo

Cosa ha detto Mario Monti in conferenza stampa: "Personale soddisfazione per un lavoro intenso e proficuo"

Pubblicato: 15 nov 2011 da V.

Commenti dei lettori

mario monti conferenza stampa

Mario Monti, nuovo capo del governo, parlerà tra pochi minuti: una conferenza stampa per fare il punto dopo la giornata di consultazioni di oggi. Domani Monti scioglierà la riserva sul suo incarico. Seguiremo in diretta la conferenza stampa di Monti.

Ore 19 56, parla Monti:

“Buonasera, ho concluso le consultazioni con le forze politiche e con le parti sociali, con le Regioni le Province e i Comuni e posso esprimervi la mia personale soddisfazione per un lavoro intenso e proficuo. Voglio anche trasmettervi, dopo questa esplorazione vasta e in tempi ristretti, la mia convinta e motivata fiducia nella solidità delle nostre istituzioni e nella partecipazione costruttiva alla società civile da parte di tutte le forze che la compongono. Desidero anche sottolineare che per la prima volta in consultazioni in vista della formazione di un nuovo governo ho voluto raccogliere il parere del forum dei giovani (…)

E a proposito degli altri incontri:

Ho potuto riscontrare in tutti la piena e matura consapevolezza della gravità della situazione. (…) nell’incontro con le numerose parti sociali mi ha colpito la disponibilità, citata con riferimenti concreti, fatta da diverse parti nel senso di dire “Questa misura non ci entusiasmerebbe, ma nel quadro della risoluzione della crisi saremmo disposti a considerarla” hanno offerto sacrifici concreti in vista di un risultato finale (…)

Domattina abbiamo un governo nuovo, ma questo si sapeva: conferma Monti

Nelle prossime ore metterò a punto un quadro ormai ben delineato, e domattina sarò in grado di presentarlo al Capo dello Stato (…) vorrei confermarvi la mia assoluta convinzione nelle capacità del Paese di superare questo momento (…) un sincero ringraziamento al Presidente del Senato, che ha ospitato in questo Palazzo la formazione del nuovo governo (…) fine, credo sia l’ultima volta che ci incontriamo qui, ringrazio molto voi per l’attenzione con cui avete seguito questa gestazione”

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Il Gabibbo

    15 nov 2011 - 22:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    Come direbbero i Prophilax… “ma allora porc* *******!”.

  • giulio mancabelli

    16 nov 2011 - 03:44 - #2
    0 punti
    Up Down

    Visto il curriculum di Monti – rigore crescita ed equità - le cure non potranno che essere omeopatiche!?
    Per far si che il governo Monti non si trasformi in un autentico flop avendo promesso che interverrà con equità per soddisfare le ansie dei mercati e dei cittadini come provvisorio potrebbe in Italia rischiare di rendersi definitivo!? Dunque Super Mario oltre all’affrontare l’emergenza economico-finanziaria a livello nostrano e globale effetto dei mancati adeguamenti di sistema data dall’imperante crisi speculativa che sul versante europeo va intensificandosi essendosi mostrata capace di cambiare perfino quasi tutti i governanti in Europa. Tutto questo rende manifesta l’esigenza d’introdurre nuove radicali regole per poter affrontare un siffatto momento di cambiamento globale antropologico, economico, sociale, ecologico giacché l’effervescenza in corso si ripercuote sempre più ad ogni latitudine ed accrescente. Quindi Super Mario dovrà urgentemente porre rimedi sia a livello globale che nostrano quanto urgentemente a quello europeo!
    Appunto al Belpaese urgono iniezioni da cavallo di concorrenza dando il via alle liberalizzazioni ed alle semplificazioni in modo da rendere massima la contendibilità e per liberare quelle indispensabili risorse che si rendono necessarie a partire e generare sviluppo ed occupazione ai nostri giovani. Le soluzioni non possono esimersi dal procedere a tagliare i privilegi della casta nostrana così come si rende indifferibile l’esigenza di ricontrattare i rapporti con l’Europa e richiamarla all’efficienza poiché inammissibile risulta ritrovarci in presenza di una moneta unica l’€uro senza un’autentica entità - unità politica europea che alle spalle la sostenga al di là della BCE questo handicap la fa muovere a rallentatore rendendoci incapace di trovare quegli opportuni solerti provvedimenti indispensabili per contrastare l’aggressiva speculazione in corso. Questo è purtroppo l’effetto indotto dall’eccessiva plutocrazia nella quale anche’essa si ritrova impaludata e frammentati in ben 17 governi. Questione che non rende in puntualità e prontezza negli interventi. Pertanto autolesionistico risulta continuare a rimanere esposti alla speculazione per l’assenza di quella incisiva protezione che il tempo reclama introducendo anche gli Eurobond per poter minimamente proteggere i nostri titoli del debito pubblico quanto quello degli altri paesi PIIGS e non! Senza queste prerogative ogni futuro potrà essere compromesso giacché l’incertezza regna fintantoché i poteri della banca europea BCE non risulteranno essere analoghi a quelli della FED - USA per solerzia, efficacia attributi indispensabili per poter dissipare le speculazioni pertanto sarebbe opportuno rendere la stessa BCE “il prestatore d’ultima istanza” come quanto si ritrova poter svolgere la FED se lo spread continuerà ad aumentare non potrà che essere la soluzione più pertinente! Pertanto nono possiamo che tutto venga lasciato incurvato sul bipolio franco tedesco così continuando per tutti i paesi PIIGS, la sovranità andrà in cavalleria ma prossimamente si metterà a rischio anche quella degli altri anche se attualmente questi si considerano immuni pur avendo farcite le proprie banche di fondi tossici!
    Pertanto il Prof. Monti dovrà adottare soluzioni efficaci, chiare, trasparenti, sobri e responsabili, e provvedere coerentemente a tagliando i privilegi ed i vitalizi e per risolvere le palesi ingiustizie sui vari versanti e fronti sia interni nostrani che esterni e pretendere cambiamenti sia in Europa quanto prodigarsi a livello globale per introdurre quelle nuove regole globali giacché inammissibile risulta preservare aree protette con paradisi fiscali (400 ne sono finora stati rilevati) nelle varie isole oceaniche quanto quelle montane, ecc.
    Urge darsi da fare per poter riequilibrare i rapporti fra democrazia e mercato dotandosi di quelle nuove regole su tutti i fronti in quanto l’effervescenza sociale in corso presente ad ogni latitudine dovrebbe esserci d’insegnamento dell’esigenza di cambiare registro ed introdurre quel necessario adeguamento pertinente a quanto la realtà esige data l’accelerazione impressa dalle nuove tecnologie ed internet che pretende indifferibili adeguamenti su tutti i fronti specialmente su quello della democrazia che risulta frammentaria e di scarsa strutturale consistenza rispetto ai nostri scellerati tempi e lenta giacché eccessivamente oberata da obesa plutocrazia. Dimostrato dallo sconvolgimento indotta da una siffatta globalizzazione lasciata così libera e selvaggia da una politica che ha dimostrato aver voluto abdicare sin dal 2007 e dintorni in favore di quella finanza creativa che rende così la sovranità degli Stati sempre più atomizzati ed erodendola sempre più ulteriormente tutto e tutti ancor più volatili e precari anche nei riferimenti.
    Pertanto fintantoché non si avrà il coraggio d’introdurre nuove, inedite pervasive regole globali anche le leadership (siano esse frutto di elezioni dirette e/o nominate o semi nominate) risulteranno in ultima analisi essere delle semplici appendici condizionabili e/o condizionate da una sempre più compulsiva finanza!? Allora, cosa aspettarsi da Monti se si arrischia lasciare che il marcio (privilegio, vitalizio, ecc.) continua perpetuarsi, penetrare ed estendersi senza anteporci quelle radicali inedite regole a contrasto il caos od il baratro sarà l’unica prospettiva col fallimento!
    La speculazione urge aggredirla riformandosi e strutturandosi diversamente ad ogni livello dal globale all’europeo ed al nazionale e viceversa! Attualmente per la speculazione in corso sull’€uro indifferibile risulta la necessità di urgentemente porvi rimedio rinegoziando i criteri di riferimento ed addivenire ad un’unica governance per superare l’attuale anacronistico spezzettino nel quale ci ritroviamo sguazzare dati i 17 sparpagliati governi! Purtroppo se la democrazia Europea continua a viaggiare in questo obsoleto disomogeneo e rallentato modo anziché ristrutturarsi secondo quanto le nuove esigenze di una siffatta accelerata realtà che tende rendere sempre più liquida (Z. Bauman) illusorio sarà pretendere di poter sopravvivere senza continuare ad essere spolpati specialmente quando i listini della borsa continuano ad inabissarsi e gli spread ad involarsi su cime sempre più tempestose almeno per ora ai paesi PIIGS.
    Questo dovrebbe esserci d’insegnamento che urgono provvedimenti su detti livelli per arrivare a ridurre sempre più le filiere e renderle più corte possibili quale efficace soluzione per aumentarne per feedback l’efficienza giacché il sistema di comunicazione può diventare (senza conflitto d’interesse) quel sistema nervoso delle società fonte e destinazione del potere se provvisto di appropriate attive retroazioni. Quindi, se non si cambierà in tal senso attrezzando diversamente la democrazia sarà sempre più obbligata o porre in continuazione la guancia al mercato ed il disagio non potrà che aumentare. La deflagrazione sta dimostrandosi nei fatti che la storia sta galoppando nella cronaca e rendendo il mondo sempre più piccolo evidenzia di quanta obsolescenza purtroppo continuiamo essere avvolti effetto d’un eccesivo incartamento riprodotto da una sempre più obesa plutocrazia dove ben 10 risultano essere i livelli folti ed adiposi politico amministrativi che ci sovrastano (iniziando dalla semplice circoscrizione fino su al livello europeo) dai quali dovremmo liberarci per non rimanerci soffocati dato il tasso di pressione fiscale che continua a salire oltre il 44% - prigionieri!? Un siffatto momento di crisi dovrebbe pretendere un salto di qualità per appropriarsi d’indifferibili nuove, inedite coniugazioni, spariti, logos giacché devono fronteggiare un sempre più irruente ed aggressivo capitalismo cognitivo! Allertarsi si rende necessario giacché Lyotard asseriva l’esistenza di due usi della ricchezza cioè della potenza-potere: un uso riproduttivo e un uso predatore. Il primo è circolare, globale, organico; il secondo è parziale, mortifero, geloso. Il capitalista è un conquistatore e il conquistatore è un mostro, un centauro: la sua parte anteriore si nutre nel riprodurre il sistema regolato delle metamorfosi controllate sotto la legge della merce-stallone, mentre la sua parte posteriore si occupa di saccheggiare le energie sovraeccitate… Quindi, non possiamo lasciare la democrazia disarmata bensì attrezzarla al meglio per dotarla di analoghe prerogative di come e quanto già il mercato vanta avvalersi diversamente illusorio sarà supporre di poter uscire dall’attuale tunnel recessivo. Urge sapersi dotare delle analoghe possibilità d’automatismo di quanto il mercato della distribuzione delle merci e della finanza già s’avvale per poterci minimamente equilibrare sul versante della democrazia. Nei mercati è già la logica del flusso che domina sulla logica del prodotto finito dove tutto viene trasformato in fonti speculative: commodities!? La velocità sta primeggiando sulla quantità in quanto è divenuta fattore di ricchezza: derivati, swap, future vengono gestiti secondo la logica degli algoritmi che rende estrema la volatilità!? Qui, il capitale presenta il suo volto nascosto del mantenimento dell’accumulazione nell’accelerazione della circolazione. Dove, la funzione dei dispositivi di controllo si concretizza nel massimizzare il volume dei flussi mercantili minimizzandone gli eventi, gli ostacoli, gli incidenti che li rallenterebbero. Proprio perché il capitalismo sta diventando cibernetico esso tenderà sempre più ad abolire il tempo stesso massimizzandone la circolazione e renderla fluida fino al suo punto massimo possibile come lo realizzano appunto, le transazioni finanziarie! Allora per equilibrare i rapporti, improrogabile risulta dover dotare l’altro versante la democrazia del nuovo per poter domare l’irruenza della speculazione finanziaria dei mercati in corso! Quindi, urge prioritariamente attrezzarsi, diversamente il gap, lo spread speculativo aumenterà sempre più.
    Sul versante della democrazia permane l’esigenza di dotarsi delle nuove tecnologie ed internet come già avviene nel mondo reale per renderla efficiente puntuale e reattiva nell’espletarsi. Solo così la democrazia potrà risultare più pervasiva e partecipata attrezandola come appunto quanto già accade sul versante del mercato che risulta si presenta con maggiori opzioni giungendo perfino alla sua massima prerogativa del rendere la distribuzione automatica quella del concedere al consumatore di pagare “per lavorare al servizio del capitale” J. Baudrillard. Pertanto, aggiornarsi significa rendere fecondo questo momento cocente di crisi datando la democrazia delle medesime prerogative ed opportunità nelle prassi e procedure dotandola di tutti quei dispositivi aggiornandola con indifferibili “up grade” indispensabili per renderla più efficace ed efficiente nelle risposte sui vari versanti.
    Pertanto serve indifferibilmente cambiare la legge elettorale e completarla per potersi incarreggiarsi su una dinamica a bipolarismo concorrenziale aperto necessario per implementare in modo ricorso la democraticità/qualità indispensabile per massimizzare la governabilità ingenerando governi più omogenei e coesi quanto col SEMIALTERNO si propugna essendo un sistema elettorale completo: http://dizionario.babylon.com/semialterno/propugna!
    • istituzionalizzare le primarie in modo aperto alla “TOP TWO” californiana;
    • Aggiungere l’istituto del “write in” sulla scheda elettorale;
    • Introdurre l’istituto della sfiducia costruttiva;
    • Riduzione dei costi della politica;
    • Riduzione dei costi militari;
    • Contenimento dei gap, degli spread stipendiali politici che aziendali;
    • Eliminare il quorum ai referendum quali –feedback- ed introdurre il referendum propositivo - feedback proattivo;
    • Dimezzamento dei Parlamentari degli stipendi e revoca dei vitalizi;
    • Riduzione dei lauti stipendi alle generazioni degli Yuppies che hanno portato grazie alla finanza creativa “spinta dall’algoritmo dell’indeterminazione” gli stipendi nelle CDA a 1500 volte superiori ai comuni operatori;
    • Abolizione/Riduzione delle Province;
    • Reintrodurre il reato di falso in bilancio, ecc.
    Quindi, per non continuare a soccombere bisognerà pensare globalmente ed agire localmente e provvedere ovunque a ristrutturarsi iniziando col tagliare gli eccesivi privilegi, vitalizi che la nostrana classe politica continua concedersi, fuori da ogni standard di riferimento europeo; vuoi per come si autonomina, s’immunizza di fronte alle leggi vigenti e s’assolve in una sempre maggiore autoreferenzialità frutto di un perverso obsoleto sistema elettoral-istituzionale di cui s’avvale che avvitandosi sempre più all’inverosimile esula da ogni paragone mantenendoci prigionieri delle oligarchie autoreferenziali frutto di quei gattopardeschi giochini di palazzo. Specialmente per quanto attiene ai meccanismi elettorali l’articolazione abbisogna d’essere strutturata in modo completo - SEMIALTERNO - tale da permettere di riprodurre quel bipolarismo concorrenziale aperto indispensabile a mantenere dinamica la contendibilità, solo così si potrà dar modo di semplificare ed assottigliarci burocraticamente determinando ricambi politici governativamente più coesi per caricarsi di coraggio nel dimostrarsi capaci di prendere anche provvedimenti antipopolari invece l’alternanza avviene in modo parziale per consunzione di chi al potere giacché si giunge perfino pur avendo la maggioranza di buttare la spugna per richiamarsi all’aiuto esterno da parte di tecnici e/o loro affini! Questo non può che richiamare l’esigenza di introdurre strutturali soluzioni sistemiche capaci di sradicare quel vizio col quale la casta tenutaria del banco intende sempre dare le stesse carte per gestire quel latente sue gattopardesco perverso gioco dell’oca per rendersi sempre più irremovibile e per rafforzarsi dove inondandoci di pletorica retorica intende continuare cinicamente a propinarci quel suddetto famigerato gioco dell’oca fatto di continui insulsi compulsivi cambiamenti costituiti dall’alternare incompleti modelli elettorali che si concretizzano in ciclici -“pit-stops”- farciti di resi inutili o sterilizzati referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali per scambiare o ricambiare sempre gli stessi meccanismi elettorali variando ogniqualvolta soltanto la percentuale di quanto maggioritario rispetto al proporzionale e/o viceversa!
    Non ultimo, con la “scusa” della legittima richiesta di poter scegliere i propri parlamentari rispetto ai nominati, si sono raccolte un milione e duecento mila firme per richiedere un referendum per farci ricadere nella precedente insulsa casella del Mattarellum al posto dell’attuale altrettanto insulso Porcellum. Ulteriore dimostrazione che la casta non intende minimente demordere! Essendo questa la sostanziale modalità con la quale essa intende continuare a legittimarsi per ulteriormente immunizzarsi ed assolversi nello spazio tempo. Lo stesso richiamarsi a governi tecnici e/o ammucchiate più o meno “inciucciate” può servire alla casta per superare interamente questi momenti critici pregnanti e sostanzialmente allettarsi nel mantenere i modelli elettorali inequivocabilmente transitivi ed incompleti per rendersi appunto come casta politica sempre più intransitiva! Ma facendo comunque pagare il tutto a Pantalone. Pertanto urge allertarsi e diventare sempre più vigili su quanto ci venga cotto e propinato!