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Tutti i ministri del Governo Monti

Pubblicato: 16 nov 2011 da V.

Commenti dei lettori

mario monti nuovo governo tutti i ministri

Finalmente ci siamo: oggi è nato il nuovo governo di Mario Monti. Finalmente sono finite le indiscrezioni dei giorni scorsi e possiamo leggere la lista definitiva dei ministri del nuovo governo, svelata pochi minuti fa in conferenza stampa al Quirinale.

MINISTERO DEGLI INTERNI

Anna Maria Cancellieri è il nuovo ministro degli Interni. Una donna al un ministero molto pesante. Ex commissario prefettizio a Bologna: ha fama di “dura”. Risanò la città delle due torri dopo lo scandalo che travolse il sindaco Delbono. Di lei nel febbraio scorso il Sole24Ore scrisse:

In pensione dal 2009, la Cancellieri ha un curriculum di tutto rispetto. Romana, Inizia a lavorare a19 anni presso la presidenza del Consiglio. Laureata in Scienze politiche a Roma, nel ‘72 a Milano inizia la Carriera direttiva al ministero dell’Interno e nel 1993 è nominata prefetto. È stata sub-commissario a Milano, commissario a Parma e poi prefetto a Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova. E’ stata anche commissario del teatro Bellini di Catania.

Succede a Roberto Maroni.

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Paola Severino è il nuovo ministro della Giustizia. Avvocato, una lista interminabile di incarichi, e come ricorda anche Manageronline che le dedicava una scheda approfondita qualche tempo fa, anche manager pubblico più ricco d’Italia nel 2001. Scuola Luiss, dove ha ricoperto anche il ruolo di pro-rettore e insegnato

napoletana e, tra le altre cose, penalista. Il suo curriculum, infatti, è un lunghissimo elenco di cattedre di diritto penale pubbliche e private, compresa quella presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma

Succede a Francesco Nitto Palma, uno degli ultimi ministri nominati dal governo Berlusconi.

MINISTERO DEGLI ESTERI

Giulio Terzi di Sant’Agata succede a Franco Frattini ed è il nuovo ministro degli Esteri del governo Monti. “Nato a Bergamo, Giulio Terzi si e’ laureato in Giurisprudenza a Milano, dove si e’ specializzato in diritto internazionale”, diplomatico da una vita, ambasciatore italiano negli Stati Uniti a Washington, un uomo perfettamente inserito nel mondo della diplomazia internazionale. Altissimo profilo. Di lui si legge una scheda approfondita sul sito dell’ambasciata italiana a Washington: i primi incarichi, quelli con cui si è fatto le ossa? In Francia “Nel 1975 gli è stato affidato l’incarico di Primo Segretario per gli affari politici all`Ambasciata italiana a Parigi”. Di lì in poi il Canada, le Nazioni Uniti e gli Stati Uniti.

MINISTERO DEL WELFARE

Elsa Fornero è il nuovo ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Stringata la sua biografia su LaVoce.info, di cui è una collaboratrice:

Professore Ordinario di Economia presso l’Università di Torino e Direttore del CeRP (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies, Torino). Le sue aree di ricerca riguardano il risparmio delle famiglie, la previdenza pubblica e privata e le assicurazioni sulla vita. Fa parte del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale ed è editorialista de “Il Sole - 24 ore”.

Il 17 maggio 2010 su Repubblica usciva un suo breve ritratto:

“Dama” torinese fino al midollo, molto misurata, persino algida a tratti, ma non antipatica a detta di chi la frequenta. E, soprattutto, con una volontà di ferro, una preparazione scientifica di assoluto livello, una passione totale per il quello che è stato il suo maestro, Onorato Castellino, e una cattedra di Economia a Torino, nella sua città (che intende mantenere, anche se lasciando il tempo pieno). Qualcuno lo considera appunto il suo tallone d’ Achille: un profilo prevalentemente per non dire totalmente teorico, da professore universitario appunto, e troppo poco operativo (a parte l’ incarico, come consigliere indipendente e non esecutivo, in Buzzi Unicem)

Il suo campo di studi? “La previdenza e in particolare la previdenza complementare, è un argomento “maschile”, che poggia su pianificazione e astrazione, ma anche sul riconoscimento dei bisogni futuri, sul risparmio, sulle necessità delle persone anziane”. Così scriveva Repubblica un annetto fa.

MINISTERO DELLO SVILUPPO E DELLE INFRASTRUTTURE

Qui c’è il nome grosso: ed è il nome di Corrado Passera. Uno dei Potenti veri in Italia, banchiere, di lui si può dire che è il gruppo intesa San Paolo di cui è CEO. Il sito della banca offre una biografia stringata: “Ricopre altre cariche tra cui quella di membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Bocconi e della Fondazione Teatro alla Scala. È Consigliere e Membro del Comitato Esecutivo dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), dell’International Advisory Board della Wharton School e del Consiglio Generale della Fondazione Cini di Venezia. Inizia il suo percorso professionale nel 1980 in McKinsey dove rimane per 5 anni per poi passare a CIR, dove ricoprirà la carica di Direttore Generale fino al 1990″. Si scaldava da tempo per un posto in un ministero, e quel posto è arrivato: un tempo lo si diceva vicino al ministero dei beni culturali, ma erano mesi fa. La lista di presenti al suo matrimonio, rende l’idea della caratura del personaggio, poco noto al di fuori degli addetti ai lavori. Sorpresa: c’erano anche Elsa Fornero - nominata oggi ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali - e Mario Monti, attuale Presidente del Consiglio.

Presenti il presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli, i vicepresidenti Mario Bertolissi e Elsa Fornero, tutto il consiglio di gestione e la prima linea della banca con i direttori generali Marco Morelli e Gaetano Miccichè. Al ricevimento hanno partecipato: Franco Bernabè (presidente Telecom), Emma Marcegaglia (presidente Confindustria), Giovanni Perissinotto (Ceo Group di Generali), Vittorio Colao (Vodafone), Luca Cordero di Montezemolo (Ferrari), Lorenzo Bini Smaghi (componente della Bce), Domenico Siniscalco, Roberto Colaninno, Mario Monti, Alessandro Profumo, Francesco Caio, Umberto Eco, Miuccia Prada e il marito Patrizio Bertelli, il vescovo di Terni Vincenzo Paglia, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, Carlo Feltrinelli, il presidente di Rcs Piergaetano Marchetti, Gianni Riotta, l’avvocato Guido Roberto Vitale, André Ruth Shammah (Teatro Parenti). Hanno fatto il loro ingresso nella villa che si affaccia sul lago di Como anche il finanziere Francesco Micheli, Enrico Tommaso Cucchiani (Allianz), Davide Serra (Algebris), Elio Catania (Atm, nonchè consigliere di gestione della banca), Mario Boselli (presidente della Camera della Moda), Salvatore Mancuso (Equinox)

Così scriveva il Corriere della Sera all’epoca delle nozze.

MINISTERO DELL’ECONOMIA

L’interim se le prende Mario Monti in persona, chi meglio di lui? Ma si porterà dietro la squadra: per esempio quel Guido Tabellini di cui scrivevamo pochi giorni fa a proposito della ventilata patrimoniale 2011.

MINISTERO DELLA DIFESA

L’ammiraglio Giampaolo di Paola ricopre da oggi il ruolo di ministro della Difesa. Succede e Ignazio La Russa. Di Paola dal giugno 2008 è presidente del comitato militare della Nato, una lista di onorificenze e mostrine infinita - vedere per credere - l’ultima sua intervista prima di diventare ministro l’ha rilasciata qualche giorno fa al Sole24Ore, dove ha parlato di cyberterrorismo e Afghanistan. Da leggere per farsi un’idea:

La lotta al cyberterrorismo è veramente divenuta una delle priorità della Nato?
Oggi le nostre società dipendono fortemente dallo spazio cibernetico, dal suo utilizzo legittimo e libero. Nel momento in cui venisse severamente minacciato, il nostro modo di vivere cambierebbe. È un importante bene comune così come lo erano gli oceani per navigare e per i commerci. La difesa di questo spazio comune è fondamentale. Non c’è operazione militare - dalla Libia al Kosovo o all’Afghanistan - in cui noi non utilizziamo il cyberspazio per le comunicazioni, lo scambio di dati, il posizionamento. L’Alleanza deve proteggersi e garantire l’uso libero e sicuro dello spazio cibernetico.

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Francesco Profumo è il nuovo ministro dell’istruzione e della ricerca, succede a Mariastella Gelmini. Presiede anche il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche. In prima linea a Working Capital, - e membro del cda di Telecom - dove spiegava:

“L’Italia è un paese un po’ grande e un po’ vecchio che non riesce a sfruttare a pieno l’età migliore dei suoi giovani”

Speriamo che ci riesca. Alla fine il “duello” con Ornaghi, che aveva fatto tanto discutere stamattina, soprattutto su Twitter si è risolto con un pari e patta. Tutti e due ministri. Cosa faceva da ragazzo Profumo? Girava il mondo, studiando, ovviamente:

Dopo la laurea in ingegneria elettrotecnica conseguita nel 1977 presso il Politecnico di Torino, ha lavorato dal 1978 al 1984 come Ingegnere Progettista presso l’Ente Ricerca e Sviluppo della Società Ansaldo. Nel 1984 si è trasferito al Dipartimento di Ingegneria Elettrica Industriale del Politecnico di Torino, dove è stato Professore Associato. Dal 1986 al 1999, è stato Visiting Professor al Dipartimento di Ingegneria Elettrica di molte università straniere (Wisconsin-Madison, Nagasaki e Praga)

Un Erasmus in anticipo sui tempi.

MINISTERO DEI BENI E ATTIVITA’ CULTURALI

Ed ecco Lorenzo Ornaghi: la nomina di rettore della Cattolica ai beni culturali sancisce una bella rottura con in passato. Perché sarà anche decisamente cattolico Ornaghi, ma credo in quanto a capacità di gestire il più straordinario patrimonio dell’umanità abbia qualche titolo in più di Sandro Bondi. Da rileggere per farsi un’idea del personaggio questa intervista

Che cosa pensa dei giovani che incontra in Università?
I giovani, che oggi passano per le aule universitarie, hanno per lo più qualità positive e grandi potenzialità. In misura non dissimile da altre epoche storiche, mi verrebbe da aggiungere. Forse, diversamente da età precedenti e nonostante le prime apparenze, sono costretti a subire un ambiente o un contesto sociale che, come già accennavo, sembra poco propenso a destare emozioni e passioni, a rafforzare desideri e aspettative, a far nascere la voglia di cambiare in meglio ciò che può essere cambiato.

Un uomo colto, ma ciò che più conta se si gestisce un ministero: un uomo potente.

MINISTERO DELLA SALUTE

È Renato Balduzzi a finire al ministero della Salute. Chi è Renato Balduzzi? Fino a oggi era a capo dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Cattolico, vicino all’Azione Cattolica, ricorda AdnKronos:

Dal 2002 al 2009 è stato presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic, già Movimento Laureati di Azione Cattolica) e attualmente è componente per l’Italia dello European Liaison Committee di Pax Romana-Miic (Mouvement international des intellectuels catholiques) - Icmica (International Catholic Mouvement for Intellectual and Cultural Affairs)

Da scoprire.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE

È Mario Catania il nuovo ministro delle Politiche Agricole. Ricorda Ecoblog la sua provenienza dal MIPAAF. La C.I.A. - non la Central Intelligence Agency, la Confederazione Italiana Agricoltori - si rallegra per la sua nomina, buon segno?

“Al nuovo responsabile delle Politiche agricole inviamo, quindi, gli auguri per un proficuo lavoro nell’interesse dei nostri imprenditori agricoli. Siamo certi che il ministro Catania, per la sua consolidata esperienza e per le sue capacita’ professionali, sarà in grado -ha concluso Politi- di fornire un contributo concreto per far uscire l’agricoltura dall’attuale crisi”

MINISTERO DELL’AMBIENTE

Chiosa Ecoblog “dopo la Prestigiacomo, sarebbe difficile fare di peggio”. Ma Corrado Clini, nuovo ministro dell’ambiente è ricordato anche su uno dei blog di Repubblica per una piccola gaffe, scrive Valerio Gualerzi. Il sito dell’Università di Urbino pubblica una sua biografia:

laureatosi in medicina nel 1972 con specializzazione in Medicina del lavoro, contribuisce da subito alla rimozione dei fattori di rischio per i lavoratori modificando inevitabilmente l’ambiente industriale di Porto Marghera: il suo contributo è così volto, fin da subito, al miglioramento del territorio italiano. A partire dal 1990 inizia a ricoprire ruoli internazionali: tra i più importanti ricordiamo il coordinamento della delegazione italiana che ha negoziato la Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici, approvata a Rio de Janeiro nel 1992; fino al 1997 coordina la delegazione tecnica dell’Italia che ha negoziato il Protocollo di Kyoto.

Dirige il ministero dell’ambiente dal 1990.

E ora i ministri senza portafoglio

MINISTERO DEGLI AFFARI EUROPEI

Enzo Moavero Milanesi, 57 anni, è un giudice della Corte europea di Giustizia di Lussemburgo. Specializzato in antitrust, da anni collabora con Mario Monti, è stato consigliere dei governi Amato e Ciampi a inizio anni novanta.

MINISTERO DEL TURISMO E DELLO SPORT

Un potentissimo, a un ministero non di primissimo piano. Seduto comodamente nel cda di Unicredit, Piero Gnudi - classe 1938 - ricopre anche una serie di altre cariche, di cui si legge proprio sul sito dell’istituto bancario

Presidente del Consiglio di Amministrazione di Emittenti Titoli S.p.A.
Membro del Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 Ore S.p.A
Membro del Consiglio di Amministrazione di Alfa Wassermann S.p.A.
Membro del Consiglio di Amministrazione di D & C Compagnia di Importazione prodotti Alimentari, Dolciari, Vini e Liquori S.p.A.
Membro del Consiglio di Amministrazione di Galotti S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di Marino Golinelli & C. S.a.p.a.
Vice Presidente di Consorzio Alma
Membro del Consiglio di Amministrazione di ACB Group S.p.A.
Membro del Consiglio di Amministrazione di Ferrero, Gnudi, Guatri, Uckmar

Un uomo ovunque. È stato anche presidente dell’Enel.

MINISTERO DELLA COESIONE TERRITORIALE

È un ministero che fa arrabbiare la Lega Nord, quello della coesione territoriale. Fatti loro: ma chi è Fabrizio Barca, l’uomo scelto per questa nuova poltrona? La fondazione Bassetti ci racconta qualcosa di lui

dirigente generale e consigliere Ministeriale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ stato dirigente nel Servizio Studi della Banca d’Italia, Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione e Presidente del Comitato politiche territoriali dell’OECD. Dopo la laurea in Economia presso la Facoltà di Scienze Statistiche e Demografiche dell’Università di Roma e un Master in “Economics” presso l’Università di Cambridge (UK), è stato Visiting Professor presso il MIT e la Stanford University. Ha tenuto e tiene corsi universitari sulle tematiche della teoria e dell’analisi empirica dell’impresa e del controllo societario, delle politiche di sviluppo e di storia economica dell’Italia nelle Università Bocconi di Milano, Siena, Modena, Roma (Tor Vergata), Urbino e Parigi (Scienze-Po). E’ autore di numerosi saggi e volumi sull’impresa, sul governo societario, sul capitalismo italiano

Alto profilo accademico e formazione alla Banca d’Italia. E la Lega si arrabbierà anche perché Barca ha un’esperienza “meridionalista” non da poco. Leggere per credere questa intervista uscita sul Mulino qualche tempo fa. Ri-fatti loro.

MINISTERO DEI RAPPORTI CON IL PARLAMENTO

Piero Giarda è un tecnico e un accademico. Qui la sua biografia sul sito de LaVoce.info

È attualmente responsabile del Laboratorio di Analisi Monetaria nell’Università Cattolica. Componente del Comitato direttivo della scuola per il dottarato in Economia e finanza delle amminsitrazioni pubbliche. Ha svolto attività di consulenza alla Presidenza del Consiglio e al Ministero delle Finanze

Pochi giorni fa, prima di diventare ministro, dichiarava ad Affari Italiani:

Quali sono i provvedimenti più urgenti da prendere da parte del Capo del Governo attuale o futuro?
“Garantire il pareggio del bilancio nel 2014 attraverso interventi di aumento delle tasse e riduzione della spesa pubblica che durino nel tempo. Le strade da percorrere sono note: si va dall’abolizione delle Province, agli interventi sul numero e sulle indennità degli organi politici, agli interventi sulle pensioni d’anzianità. Sul fronte fiscale c’è il riordino dell’imposta patrimoniale con la reintroduzione dell’ICI sulla prima casa e la sua estensione sulle attività finanziarie”.

MINISTERO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Il posto va ad Andrea Riccardi, tra le altre cose fondatore della Comunità di Sant’Egidio - oggi diffuda in tutto il mondo e con 50mila aderenti - ma Riccardi non è solo quello: è uno storico di fama internazionale. Sul suo sito segnala un’intervista uscita qualche tempo fa su Repubblica Napoli. Leggetela per farvi un’idea del personaggio.

“L’ineguaglianza e la cultura del disprezzo generano violenza”. E’ quanto ha detto questa mattina, Andrea Riccardi, della Comunita’ di Sant’Egidio, aprendo a Napoli gli ”Gli Stati Generali degli amici dei poveri”, una grande assise di 150 associazioni e movimenti impegnati a fianco dei piu” poveri in Italia. All’iniziativa hanno preso parte realta’ ecclesiali e laiche di ogni parte d’Italia, e fra gli altri e’ intervenuto anche il cardinale Crescenzio Sepe. “La predicazione del disprezzo o dell’odio - ha detto Riccardi introducendo i lavori - e’ pericolosa in una societa’ caratterizzata dallo spaesamento: marginalizzando o eliminando figure fragili si stara’ meglio. L’eliminazione dei deboli corrisponde a un modello di uomo vincente, televisivo, senza fragilita’, che non esiste davvero, ma risulta veicolato costantemente dai media”

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32 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di _marco_

    _marco_

    16 nov 2011 - 15:58 - #1
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    Questo Renato Balduzzi è fin troppo cattolico. Vedo all’orizzonte strette di vita su aborto, testamento biologico, accanimento terapeutico etc…

  • Profilo di caligola

    caligola

    16 nov 2011 - 15:59 - #2
    2 punti
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    Ministri non politici e per la prima volta COMPETENTI.
    Fa rendere bene conto di quanto la politica in italia NON FUNZIONI, visto che è la prima volta da decenni che si vedono solo figure che quantomeno hanno competenze ben precise, e non troie d’alto borgo senza nessuna nozione o sproloquiatori leghisti lobotomizzati.

    Ora non resta da vedere I FATTI…diciamo che però per la prima volta (ed è davvero ridicola che lo dobbiamo dire su un governo TECNICO) le premesse sono buone, ed è possibile che ogni ministro farà l’interesse del proprio ministero, e non quello del capopartito.

  • Profilo di caligola

    caligola

    16 nov 2011 - 16:00 - #3
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    Quoto Marco, l’unico ministro che mi fa storcere il naso è quello ultracattolico alla sanità.
    Mi sa di scelta tra l’altro “politica”, per tenersi “buona” la Chiesa… spero che non faccia troppi danni alla già troppo limitata situazione italiana in materia di aborto/ricerca/eccetera…

  • Profilo di caligola

    caligola

    16 nov 2011 - 16:02 - #4
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    … la speranza è comunque che non si prenda nessuna decisione di carattere etico e quindi “politico”, ma ci si limiti davvero ad essere un governo tecnico. Anche perché non dimentichiamoci che questi signori nessuno li ha votati…

  • Profilo di paolita

    paolita

    16 nov 2011 - 16:04 - #5
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    forse ci siamo!!!!speriamo che agiscano per il bene dei cittadini..adesso per prima cosa ci vuole una nuova legge elettorale…perchè se dovesse cadere questo governo Monti si andrebbe alle elezioni senza piu paure e finalmente un po di stabilita!ok al presidente MONTI!!!!!

  • Profilo di benux

    benux

    16 nov 2011 - 16:15 - #6
    1 punto
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    mi sembrano tutte persone ipercompetenti e al posto giusto, ma come hanno fatto notare anche gli altri la presenza Renato Balduzzi al ministero della saluti mi sembra come l’ennesimo favore al vaticano!!!!
    Riusciamo a liberarci dei politici ma non riusciamo proprio a staccarci dall’influenza della chiesa.

  • LeonidaRedivivo

    16 nov 2011 - 16:17 - #7
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    Si poteva fare di più, ma sempre meglio di una ammucchiata selvaggia di ladri, mafiosi, psicolabili, celebrolesi, ruffiani, escorts, ex-fascisti, ex-comunisti, ex-socialisti, rinnegati, latitanti, burini, analfabeti, contaballe, drogati, massoni, antipatici, accattoni rifatti, asfaltati, disonesti, ultraclericali, venduti, pederasti, demagoghi megalomani, maleducati, arroganti, gradassi, malavitosi, corrottti, inetti, dissoluti, nani, ballerine, etc etc… in una sola parola berlusconiani

  • D.i.o.

    16 nov 2011 - 16:24 - #8
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    Ha messo in piedi una bella squadra. Scongiurato il pericolo di vedere Lorenzo Ornaghi all’istruzione, si apre invece, come accennato da altri, il dubbio sulla sanità.
    Staremo a vedere.
    Su una cosa siamo tutti d’accordo: peggio dei ministri precedenti non si poteva fare e questa volta, invece del meno peggio, sembra si sia optato per il meglio… non è cosa da poco.

  • Profilo di rum42coach

    rum42coach

    16 nov 2011 - 16:32 - #9
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    Finalmente gente acculturati e non politica.Così dovrebbe essere sempre e non solo in queste occasioni d’emergenza…

  • TimeTraveler

    16 nov 2011 - 16:35 - #10
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    LeonidaRedivivo
    Sono d’accordo e ci secondo me ci sei andato anche leggero.

  • Profilo di dercano-bouregard

    dercano-bouregard

    16 nov 2011 - 16:52 - #11
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    Sembra un governo vero!!!

    Cacchio l’Italia ha un governo di persone con un “background”!!!

    Ma Ci rendiamo conto? Erano anni che non succedeva!!!!

    Questi di fronte a una domanda magari non ruttano!!!

    Non ci sono cortigiane, bottegai, … servi… molluschi, …

    In bocca al lupo Italia e speriamo che la banda in toto di canachi in parlamento non faccia il mocciosetto viziato e puerile…

    In bocca al lupo di cuore!!!!

  • 99

    16 nov 2011 - 17:01 - #12
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    Francesco Profumo è anche rettore del Politecnico di Torino, avrei preferito qualcun altro comunque.

    @4
    Ah beh…se il voto a suffragio universale ha portato a questi risultati in Italia…meglio cambiare sistema elettorale allora….

  • Profilo di ice

    ice

    16 nov 2011 - 17:08 - #13
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    1_son contento non sia passata la canidatua di Catricalà

    NDR ricordiamoci che siamo in una democrazia parlamentare e se il parlamento e fatto per oltre il 40% di Scilipoti…..sarà dura far passare leggi giuste e ben fatte

  • Profilo di caligola

    caligola

    16 nov 2011 - 17:22 - #14
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    Vedrete che il parlamento voterà tutte le leggi, anche quelle “scomode”, perché ora non ci mettono più la faccia direttamente. Tutte le mazzate economiche e (si spera) i tagli alla politica, le riforme alle pensioni e altre cose per aumentare la competività, avranno l’effetto Monti. Si potrà sempre dire “è stato Monti”, e voteranno tutti a favore anche per quelle riforme che da partito non voterebbero MAI.

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    16 nov 2011 - 17:50 - #15
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    Mi è sempre piaciuto il governo tecnico… vediamo se questo mi fa cambiare idea…
    Perchè mi piace? Perchè fino ad oggi l’italiano medio ha votato il berlusca, fini, casini, scilipoti, la gelmini, calderoli, la russa, la spagnola (no questa no…), carfagna, cicchitto, verdini… insomma ci siamo capiti no?
    Ora per chi mi viene a dire che tutto ciò non è democratico, gli rispondo che non è neanche democratico essere governati da defi_cienti, solo perchè sono riusciti a crearsi un serbatoio di voti clientelari o tramite promesse palesemente false e distruttive (vedi vi tolgo l’ici….)

  • Profilo di ice

    ice

    16 nov 2011 - 18:26 - #16
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    @ #14
    ma anche no
    secondo te gente come scilipoti potrrebbe votare la diminuzione dei costi della politica?
    voterebbe mai per togliere i benefit agli ex-parlamentari?
    non lo farà mai
    questaq gente vive su un altro pianeta
    se ne frega delle leggi di mercato
    no dico..questi guadagnano 20.000E/mese
    e dopo una legislatura ne prenderanno oltre 3.000E/mese di pensione
    quando il 90% degli tialiani guadagna 1.600E di media e andra in pensione con 1.200E/mese se gli va bene
    Seconto de questa gente ha a cuore lo ste sorti del pese?!?!?!!?
    Se ne fo77ono

  • anthony204

    16 nov 2011 - 18:32 - #17
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    Finalmente l’Italia sorride…Al potere gente di elevata cultura e competenza…Soddisfatti!!!

  • Pedro DV

    16 nov 2011 - 21:23 - #18
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    No dico….ma perchè da quando gli italiani votano il governo?!?! Gli italiani votano un parlamento che poi vota il governo….questa è costituzione….che poi ci siamo inventati sta cosa che votando il leader si vota il presidente del consiglio è un conto ma non sta nè in cielo nè in terra costituzionalmente….quindi ben venga un governo tecnico di gente competente

  • Albert Hoti

    16 nov 2011 - 23:39 - #19
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    Premesso che è solo per caso che sono entrato a leggere i commenti, e che non leggerò la vostra risposta al mio, voglio chiedervi per quale motivo per l’Italia sarebbe un male ministri cattolici o ultra cattolici?
    In considerazione del fatto che è grazie a Roma e alla Chiesa di Roma, istituzione ma anche realtà teandrica popolo santo di Dio di tutti i battezzati, che l’Italia è ad esempio il più grande patrimonio storico e artistico dell’umanità. Perchè se come disse Benigni a Sanremo, l’Italia era vista solo come un corpo da depredare, violentare, se non fosse stato per il Papato di Roma, sarebbe tanto più portata alla rovina.
    E del resto la libera Chiesa in libero Stato è un’idea fondamentale oggi.

  • Zaff nà pane à

    16 nov 2011 - 23:42 - #20
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    Concordo pienamente con quanto scritto da Albert

  • Zaff nà pane à

    16 nov 2011 - 23:46 - #21
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    Si vede infatti cosa hanno fatto i socialisti e quant’altri fino ad oggi

  • Profilo di caligola

    caligola

    17 nov 2011 - 00:07 - #22
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    @albert hoti: la tua chiusura mentale è quella tipica dell’uomo di Chiesa cieco e stupido (perché ovviamente ci sono anche quelli intelligenti), tant’è che parti dicendo che “non leggerai risposte né risponderai ulteriormente”, insomma stronchi ogni inizio di dialogo costruttivo come solo l’inquisizione del ‘500 avrebbe fatto. Complimenti.

    Detto ciò, voglio comunque risponderti facendo finta che tu sia una persona civile.
    Non vedo perché la Chiesa debba imporre le sue linee ETICHE, proprie quindi del SUO PERSONALE CREDO, nello Stato italiano LAICO. Non vedo perché debba imporre le sue limitazioni, per esempio su aborto, anticoncezionali, vita. Nè vedo come il fatto di imporle possa essere in qualche modo collegato al fatto che in passato la Chiesa sia stata la prima mecenate per l’Italia o al fatto che nel Bel Paese anche oggi siano presenti dei cattolici. Semplicemente, non capisco perché.

    Il tutto ciò tralasciando il fatto che l’istituzione “Chiesa Cattolica” del 2011 è una vera e propria macchina da soldi che grazie ad un meccanismo perverso come quello dell’8xmille e dell’esenzione fiscale per le attività commerciali cattoliche (ripeto: commerciali, non gli oratori) ruba circa 4 miliardi euro allo Stato italiano: soldi che vanno nelle loro casse INGIUSTAMENTE, e che non hanno niente a che vedere con beneficenza, mantenimento del patrimonio artistico o attività sociali. Aggiungiamo poi a questo lo IOR, praticamente una banca da paradiso fiscale nel cuore dell’Europa, e i vari torbidi scandali che lo circondano, e abbiamo un quadretto incoraggiante.

    Dici poi che la Chiesa nel passato è stata salvezza dell’Italia? Anche. Anche la rovina, comunque: ha evitato il progresso scientifico dei vari Galilei e Bruno, e così via per secoli. In tempi più recenti è controversa la sua posizione col nazifascismo, eccetera… e se è vero che ha comunque “forgiato” la nostra storia e ne fa parte, è anche vero che altrettanto lo hanno fatto altri eventi-enti come la Rivoluzione Francese piuttosto che la americanizzazione del nostro modo di vivere degli ultimi 50 anni.

    La questione comunque non deve essere storica ma attuale, e ripeto che PURE TRALASCIANDO LE CONSIDERAZIONI STORICHE E SOCIALI CUI SOPRA, ciò che rimane è la totale non sensatezza che una istituzione religiosa imponga le proprie rispettabili linee etiche ad uno stato LAICO. Come ho detto all’inizio.

  • Profilo di caligola

    caligola

    17 nov 2011 - 00:13 - #23
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    * che poi sia chiaro non ho niente contro il fatto che un ministro sia cattolico, così come non ne avrei se fosse ebreo, ateo o mussulmano. Il problema è quando il ministro fa diventare il suo personale e rispettabile credo legge.
    Se poi è un ministro di un governo tecnico, senza consenso popolare, sarà meglio che stia buono e non prenda nessuna decisione etica, altrimenti farà (giustamente) cadere il governo.

  • Profilo di mirchet

    mirchet

    17 nov 2011 - 01:58 - #24
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    grande caligola

  • Zaff nà pane à

    17 nov 2011 - 10:08 - #25
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    A Caligola: penso che Albert non volesse dire che non leggerà i commenti al suo intervento per stroncare sul nascere il dialogo, ma che non sarebbe ricapitato su questo sito.
    Forse perchè ieri entratovi solo in cerca della biografia dei nuovi ministri, come desumo dalla sua premessa “Premetto che solo per caso sono entrato su questo sito”

  • Zaff nà pane à

    17 nov 2011 - 10:34 - #26
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    Inoltre altre 2 o 3 cose:
    1) se, e dico se, ci fossero adeguamenti bioetici alla teologia morale della Chiesa, ciò risponderebbe alla dottrina morale e dogmatica della stragrande parte di autentici cattolici italiani (Italia = sede del Papato e della SANTA SEDE). Apro piccola parentesi: dico autentici, ricordando la votazione parlamentare sul divorzio del governo con Andreotti, negli anni ‘70. Sul cui tema, la Chiesa, da filosofo cattolico qual sono, nn agiva e non agisce da terrorista perchè per davvero ottimi e validi motivi prevede l’annullamento del matrimonio con l’operato della Sacra Rota Romana, senza dare quindi in pasto a futili se non futilissimi motivi un sacramento con il risultato che oggi anche dopo soli pochi mesi ci si divorzia, divenendo spergiuri dal momento che nel matrimonio si giura davanti a Dio alla propria carne, per parafrasare la Sacra Scrittura, amore eterno. Quindi non è assolutamente vero che l’amore è eterno fin che dura!
    2) per quanto riguarda il dialogo poi, bisogna tener conto del fatto che le persone in dialogo sono sullo stesso livello nella dignità, ma non lo stesso avviene per l’argomento in discussione
    3) mi sembra poi ch tutti i ministri, in primis lo stesso Monti, abbiano un forte se non fortissimo orientamento cattolico;
    4) ritornando a una tua affermazione sui soldi alla Chiesa, vorrei ricordare da storico, che l’Italia nascente ha per così dire rubato tutti i beni ad uno Stato del Vaticano

  • Zaff nà pane à

    17 nov 2011 - 10:50 - #27
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    5) Come alcuni Capi di Stato della storia ritenevano, non è che la democrazia a priori, come in Italia ora, sia la forma di governo perfetta. Per non essere frainteso, faccio un esempio: in una situazione drastica di prevenzione, ma anche di intervento, ci vuole un’autorità illuminata che immediatamente operi anche in forma autoritaria perchè se si aspetta prima il parere di tutti, i diretti interessati dalla drasticità della situazione, avranno il tempo di morire e la responsabilità vola come una palla in un set di ping pong. (Vedi lo scarica barile quotidiano che si vede in Striscia la notizia!)

  • Albert Hoti

    17 nov 2011 - 11:01 - #28
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    Molto bene zaff nà pane à (nome che poi mi sembra, anche se non so se è trascritto bene, desunto dalla Bibbia!). Sono d’accordo con te quasi su tutto il tuo intervento.
    Hai ragione anche nell’interpretazione del mio commento.
    E cmq ho fatto bene a ritornare per leggere i commenti al mio intervento, a cui non rispondo ulteriormente, dato che nel complesso ci hai già pensato tu.
    Cmq ci conosciamo? Per caso sei mio compagno di studi a Roma, nello Stato Città del Vaticano, alla Sorbona a Parigi, a Padova, o a Nuenberg?

  • Profilo di robert-bluesh

    robert-bluesh

    17 nov 2011 - 17:17 - #29
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    Hmmm, e che dite del nostro nuovo ammiraglio? Bello bello figlio della NATO e delle “missioni di pace”. Poi, sia chiaro, il mio odio personale per La Russa e quasi più pungente…

  • Profilo di caligola

    caligola

    17 nov 2011 - 19:58 - #30
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    @Zaff na pane a:
    1) se sei davvero un “filosofo” come dici allora sai bene di stare usando dei concetti tuoi che sono assolutamente cattolici, evidenti nella frase “il risultato che oggi anche dopo soli pochi mesi ci si divorzia, divenendo spergiuri dal momento che nel matrimonio si giura davanti a Dio alla propria carne […] Quindi non è assolutamente vero che l’amore è eterno fin che dura!”. Il concetto di DIO stesso, di fedeltà ad esso o di AMORE, sono tutti concetti interepretati in maniera Cristiana che quindi non si possono applicare ad uno stato laico. All’interno di quest’ultimo chiunque può essere libero di fare qualsiasi cosa che vada contro l’etica cristiana, mussulmana, ebraica o buddhista. Non sono concetti espandibili a tutti, MAI.
    Tu dici che SE si fosse fatto diversamente ORA avremmo una situazione migliore da un punto di vista cattolico. Io dico CHISSENEFREGA del punto di vista cattolico, non è e non deve essere legge. In nessuna maniera.
    2) “per quanto riguarda il dialogo poi, bisogna tener conto del fatto che le persone in dialogo sono sullo stesso livello nella dignità, ma non lo stesso avviene per l’argomento in discussione”. Cioè? Spiegati meglio, ritieni che discutere della Chiesa Cattolica sia impossibile perché questa è talmetne DIVINA che non è discutibile? Torniamo al principio di infallibilità del Papa medievale?
    3) Niente in contrario che siano cattolici, l’ho detto
    4) Questa è una delle argomentazioni che più mi fa sbellicare di voi cattolici che vi credete intellettuali. Il passato è passato, la storia è tale, non possiamo rivalerci su accadimenti storici di secoli in cui gli ordini geopolitici erano diversi: la Scozia è stata annessa alla Gran Bretagna, il Trentino all’Italia, piuttosto che il Texas agli Stati Uniti. Avvenimenti STORICI, INDISCUTIBILI. Secondo questo assurdo ragionamento allora il Vaticano dovrebbe avere tutto il lazio e il centro Italia perché ERA COSI’ PRIMA DEL 1861? Secondo quale principio? Perchè “gliel’ha consegnato l’Imperatore Costantino in persona?” (secondo atti che tu, da bravo filosofo saprai, si rivelarono assolutamente falsati dalla Chiesa stessa). A questo punto ricostituiamo l’Impero Romano, semplicemente perché i barbari ne hanno derubato le terre e distrutto i confini. Ricostruiamo la civiltà Assiro Babilonese perché la più antica e quindi quella che “merita di più di esistere”. QUeste “ragioni” storiche semplicemente NON SUSSISTONO. SONO RIDICOLE. Dopo la WWII si è deciso di usare il principio di autodeterminazione dei popoli, e nessun membro del Centro Italia vorrebbe la ricostituzione dello Stato della Chiesa.
    5) E’ l’unico punto in cui sono d’accordo con te. La democrazia rappresentativa non ha mai funzionato. Ma tu vieni a parlarmi di governo illuminato? Credi che sia un coglio/Ne? Erano le parole di Mussolini: il tuo “governo illuminato” è stato un DISASTRO APPLICATO ALLA REALTA’, UN DISASTRO CHIAMATO NAZIFASCISMO. Così come lo è stato il tentativo di applicare la parola di Marx alla realtà, per esempio.
    Storicamente i modelli vincitori sono stati quello capitalistico e democratico. Sono perfetti? NO. Ma sicuramente i migliori possibili, è da escludere una soluzione diversa, il passato l’ha dimostrato.

  • Profilo di caligola

    caligola

    17 nov 2011 - 20:01 - #31
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    * precisazione al punto 5: i migliori possibili fin’ora ideati, sia chiaro. Non escludo che vi sia la possibilità di una società migliore dell’attuale, anche fosse solo con modelli migliorati di democrazia e capitalismo. SIcuramente comunque la risposta non è un “duce illuminato”, così come non è uno stato comunista.

  • luciano iuliano

    17 gen 2012 - 05:25 - #32
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    gli italiani dovrebbero,essere piu’ ottimisti, con questo nuovo governo faremo grandi progressi,agli italiani gli dico avete avuto fiducia con politici meno istruiti,adesso date fiducia a questo governo formati da persone colte ed inteliggenti,non fatevi ingannareper le tasse o dai stipendi che prendono,devono agire cosi per forza per salvare l’italia,stringiamo ancora i denti,facciamoli lavorare,e non criticate sempre il governo monti,ecc,siate piu’ colti,perche’ criticare gli altri,perdiamo l’occasione di migliorare noi stessi.