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Corrado Clini: «Sì al nucleare, a certe condizioni»

Pubblicato: 17 nov 2011 da Alberto Puliafito

Commenti dei lettori

Corrado Clini

Sono dichiarazioni che fanno sicuramente riflettere, quelle di Corrado Clini, nuovo Ministro dell’Ambiente del Governo Monti sul nucleare.

A Un giorno da Pecora, su Rai Radio2, il neoministro ha dichiarato:

«Il ritorno al nucleare è un’opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Però di base la tecnologia nucleare rimane ancora, a livello globale, una delle tecnologie chiave. Quindi sì a certe condizioni.»

Che Clini fosse un sostenitore del nucleare, lo scrivevano anche i colleghi di Ecoblog. D’altro canto, Clini è stato addentro al Ministero dell’Ambiente anche durante la “reggenza” di Stefania Prestigiacomo, dunque ci si poteva immaginare facilmente che non fosse alieno alle idee dell’ex Ministro. Ma la sua presa di posizione odierna - riportata da RaiNews, è decisamente preoccupante, se si considera che nello scorso mese di giugno (quindi appena cinque mesi fa) un referendum ha bloccato, per la seconda volta, il nucleare in Italia.

Davvero, in nome dell’emergenza, un Ministro “tecnico” può permettersi di ignorare la volontà popolare? Davvero il nucleare c’entra qualcosa con la crisi e con l’emergenza? Personalmente, mi permetto di dubitarne. Con tutto il rispetto per il “tecnico”.

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24 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di codroipo

    codroipo

    17 nov 2011 - 17:05 - #1
    1 punto
    Up Down

    è un tecnico ha fatto un discorso da tecnico
    decidetevi…

    e da quando il ministro (provvisorio) dell’ambiente decide la costruzione di centrali nucleari?

  • Gianni Pasti

    17 nov 2011 - 17:20 - #2
    -3 punti
    Up Down

    Secondo me il Nucleare e’ un ottima soluzione energetica in Italia

  • Paolo Z

    17 nov 2011 - 17:33 - #3
    4 punti
    Up Down

    Secondo me il nucleare e’ una boiata pazzesca non solo in Italia

  • Profilo di luproduction

    luproduction

    17 nov 2011 - 17:40 - #4
    1 punto
    Up Down

    E si dà l’ultimo colpo contro il referendum dove ha votato in alcune regioni anche l’80% degli aventi diritto al voto. La popolazione è contraria alla privatizzazioni e loro? Preparano un pacchetto di privatizzazioni. La popolazione è contraria al nuclerare e loro? Preparano progetti di centrali nucleari. La popolazione chiede un referendum per cambiare la legge elettorale e loro? Dicono che non è una prerogativa del periodo. E’ assurdo! Che democrazia è l’Italia se il parere dei cittadini non diventa legge??? In tutti i paesi europei il risultato di un referendum viene rispettato, in Italia si continua per la strada che vogliono loro anche se la popolazione è contraria! EVVIVA LA DEMOCRAZIA ITALIANA!!!

  • GustavoLaMorte

    17 nov 2011 - 17:45 - #5
    1 punto
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    Nostalgia di Silvio…?

  • Profilo di dercano-bouregard

    dercano-bouregard

    17 nov 2011 - 17:54 - #6
    0 punti
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    Se anche il nucleare fosse una via percorribile dal punto di vista tecnico… non lo sarebbe in Italia… a meno di accettare una gestione “Italiana” della cosa…

    In questo paese non si riesce:
    a) a fare appalti in modo “occidentale”;
    b) a gestire la realizzazione delle infrastrutture in modo “normale”
    c) a terminare una rete autostradale vagamente “europea”;
    d) a gestire lo smaltimento rifiuti “basici”;
    e) a migliorare la situazione devastante del dissesto idrogeologico;
    f) …
    g) ad avere il minimo sindacale di serietà nella gestione della “cosa pubblica”

    sono convinto che il nucleare in Italia sarebbe solo l’ennesima mega opportunità di business per la solita camarilla…

    meglio dare subito sgravi fiscali a chi risparmia…

    Poi in un futuro “remoto” magari…

  • Profilo di skk_3dfx

    skk_3dfx

    17 nov 2011 - 17:55 - #7
    1 punto
    Up Down

    Tecnicamente: il nucleare è un’ottima soluzione.

    Praticamente: sarebbe meglio evitare questa soluzione.

    Soluzione (forse): incentivi alle università per studiare soluzioni alternative (che poi già ci sono, ma sarebbero da sviluppare).

  • Profilo di Bobina

    Bobina

    17 nov 2011 - 17:57 - #8
    2 punti
    Up Down

    l’importante è che per via del referendum lui non possa mettere mano a leggi sul nuclueare, poi come la pensi sinceramente non mi importa.

  • Profilo di boh1

    boh1

    17 nov 2011 - 18:01 - #9
    0 punti
    Up Down

    Ma anche io e credo altri milioni di italiani saremmo d accordo al nucleare ” a certe condizioni ” come dice il ministro :)
    appunto col referendum abbiamo appurato che queste condizioni non ci sono.
    Ovvero condizioni socio politiche inadeguate per avviare il nucleare.

  • Profilo di gatzpacho

    gatzpacho

    17 nov 2011 - 18:03 - #10
    -1 punto
    Up Down

    Ma ministro, è appena arrivato, è un momento di cacca, perchè esordire così, con una sparata fuori dal mondo? Ci siamo già dimenticati che gli italiani il nucleare non lo vogliono?

  • Profilo di pigi

    pigi

    17 nov 2011 - 18:11 - #11
    0 punti
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    Gli italiani non vogliono il nucleare, però vogliono posti di lavoro, stipendi, pensioni, sanità, trasporti… tutto insomma. Energia a prezzi ragionevoli sono una delle condizioni per avere un industria competitiva, e senza industria niente posti di lavoro, stipendi, pensioni e tutto il resto.
    Il referendum avrebbe dovuto essere riformulato: volete il nucleare o no, rinunciando quindi a posti di lavoro, stipendi, pensioni..?

  • Profilo di ice

    ice

    17 nov 2011 - 18:18 - #12
    0 punti
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    @ #4
    io ho votato contro il nucleare al recente referendum
    ma la mia scelta non era un no incondizionato al nucleare
    io sono favorevolissimo al nucleare in Francia e Svizzera
    ma non in Italia
    non con la commistione tra imprenditori, mafiosi e politica che caratterizzava il nostro paese e il precedente governo in particolare
    Bsti vedere il malaffare e le bugie che sono girate intorno alla gestione rifiuti a Napoli /campania
    o alla sicurezza sismica degli edifici in abrusso

  • Gpz

    17 nov 2011 - 18:32 - #13
    0 punti
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    Il nucleare è un’idiozia.

    1. Costa enormemente: gli investimenti iniziali sono cosi’ alti che il pubblico deve sempre intervenire (nessun privato puo’ farvi fronte da solo, nemmeno se si parla di un consorzio di giganti dell’energia)

    2. Ha un sacco di ulteriori costi nascosti (vedi smaltimento delle scorie)

    3. Non è rinnovabile (l’uranio prima o poi finirà e nel frattempo dobbiamo andarlo a comprare da Paesi terzi, spesso instabili politicamente)

    4. Ha dei rischi enormi (vedi Chernobyl e Fukushima). E non venitemi a dire che non succederebbe di nuovo perchè purtroppo nessuno ha la sfera di cristallo, per cui questi incidenti non si possono escludere mai al 100%

    5. In Italia (tra inefficienze e criminalità) non riusciamo a gestire la monnezza di Napoli, figuriamoci scorie radioattive

  • Profilo di ice

    ice

    17 nov 2011 - 18:39 - #14
    0 punti
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    @ #13
    o la sicurezza delle nostre città di fornte ad un elemento “naturale” come la pioggia
    vedi disastri di Genova, dovuti all’aività dei costruttori che hanno piazzato edifici sui alveo dei otorrenti, costringendo a intubare i fiumi
    vedi mancati investimenti in prevenzione e manutenzione/pulizia del letto dei fiumi

  • Up Originale

    17 nov 2011 - 18:41 - #15
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    Allora la sperimentazione per uso scientifico si ma non al passaggio al Nucleare come voleva fare il passato governo e poi il popolo ha già votato come la pensa e ha detto NO AL NUCLEARE.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    17 nov 2011 - 18:51 - #16
    0 punti
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    Si sta discutendo sul nulla, con il referendum ogni programma nucleare è bloccato per almeno i prossimi 5 anni (a norma di legge), quella del ministro è dunque una semplice opinione personale.

  • Profilo di celesta

    celesta

    17 nov 2011 - 19:19 - #17
    0 punti
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    Mi sa che questo tecnico , da quel che ho letto del suo curriculum, sia più un affarista , che non ha nulla di ambientalismo . Bisogna ricordargli che per la crescita dell’ industria italiana ci sono le energie alternative.

  • Ruzzico

    17 nov 2011 - 19:28 - #18
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    Il nucleare e’ un affare solo per chi lo costruisce - al di la della paura di un incidente, esercizio e chiusura dell’impianto hanno costi APOCALITTICI (per non parlare della sicurezza - saro’ banale, ma in Italia abbiamo problemi con la spazzatura tradizionale … paese unico al mondo).
    Evidentemente il ministro ha ricevuto una punzecchiata dalla lobby che rappresenta, alla faccia del “tecnico” che dice di essere.
    Eolico in mare - l’italia ha tutto lo spazio che vuole, le turbine possono essere messe anche dove non si vedono piu’: in mare non danno noia a nessuno, possono essere riciclate, e si ripagano in MESI DI ATTIVITA’, altro che decenni fotovoltaici o secoli nucleari.

  • Profilo di caligola

    caligola

    17 nov 2011 - 19:40 - #19
    1 punto
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    Partiamo già male. Per fortuna c’è il referendum, quindi ha solo da tacere e accettare la volontà popolare su quella che è una tecnologia assolutamente obsoleta e controproducente.

  • Profilo di donchisciotte

    donchisciotte

    17 nov 2011 - 19:58 - #20
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    scusate , qualcuno sa indicarmi dove ha detto che l’idea e’ quella di costruire centrali nucleari ?
    personalmente ho letto solo che secondo lui possono avere senso a determinate condizioni….che ci sta anche. ma seriamente se potete postare un link dove dice che questa e’ l’azione di governo , ve ne sarei grato. Altimenti mi viene da pensare che siano le solite sterili polemiche.
    grazie.

  • Profilo di automatico

    automatico

    17 nov 2011 - 20:36 - #21
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    Nuclear ya danke!

  • Profilo di vivalacostituzione

    vivalacostituzione

    17 nov 2011 - 21:50 - #22
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    Un altro Ministro dell’Ambiente che pensa già al nucleare?
    Ma non sarebbe il caso di pensare ad energie pulite e compatibili con l’ambiente nel quale tutti viviamo?
    Come mai questo nuovo interesse al nucleare?

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    18 nov 2011 - 16:08 - #23
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    Finaòmente della serietà senza le solite strumentalizzazioni politiche, in fondo paghiamo l’energia il doppio degli altri e lo spread è esploso a giugno quando abbiamp certificato con un folle referendum che siamo un paese rimasto indietro di 30 anni, referendum tralalrtro cavalcato da partiti che l’avevano ingnorato fino a poco prima, che anzi

    Gli incentivi come vengono fatti in italia, per esempio sui pannelli, aiutano solo le aziende straniere che li producono e li vendono e chi li compra anche se magari potrebbe pagarseli da solo, senza alcun vantagguio per la comunità, anzi, si aumentano ulteriormente le bollette si deturpa il paesaggio
    Diverso sarebbe dare incentivi soldi per sviluppar tecnologia italiana, per ricerca sulle energie alternative che naturalmente considero assolutamente complementari al nucleare, sopratutto per i consumi domestici

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    18 nov 2011 - 16:16 - #24
    0 punti
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    Che poi parliamoci chiaro, il 99% delle persone non sapeva niente del referendum, ha votato sul nuclare e sulla liberalizzazione dei servizi pubblici come fosse un referendum SI/NO Berlusconi..
    E’ incredibile politici di parte per definizione, convincono di più di ingegneri, esperti, tecnici superpartes che sono tutti nuclaristi.
    Parte benissimo a parole questo governo, vediamo se arriva a natale