
Sono dichiarazioni che fanno sicuramente riflettere, quelle di Corrado Clini, nuovo Ministro dell’Ambiente del Governo Monti sul nucleare.
A Un giorno da Pecora, su Rai Radio2, il neoministro ha dichiarato:
«Il ritorno al nucleare è un’opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Però di base la tecnologia nucleare rimane ancora, a livello globale, una delle tecnologie chiave. Quindi sì a certe condizioni.»
Che Clini fosse un sostenitore del nucleare, lo scrivevano anche i colleghi di Ecoblog. D’altro canto, Clini è stato addentro al Ministero dell’Ambiente anche durante la “reggenza” di Stefania Prestigiacomo, dunque ci si poteva immaginare facilmente che non fosse alieno alle idee dell’ex Ministro. Ma la sua presa di posizione odierna - riportata da RaiNews, è decisamente preoccupante, se si considera che nello scorso mese di giugno (quindi appena cinque mesi fa) un referendum ha bloccato, per la seconda volta, il nucleare in Italia.
Davvero, in nome dell’emergenza, un Ministro “tecnico” può permettersi di ignorare la volontà popolare? Davvero il nucleare c’entra qualcosa con la crisi e con l’emergenza? Personalmente, mi permetto di dubitarne. Con tutto il rispetto per il “tecnico”.
codroipo
17 nov 2011 - 17:05 - #1è un tecnico ha fatto un discorso da tecnico
decidetevi…
e da quando il ministro (provvisorio) dell’ambiente decide la costruzione di centrali nucleari?
Gianni Pasti
17 nov 2011 - 17:20 - #2Secondo me il Nucleare e’ un ottima soluzione energetica in Italia
Paolo Z
17 nov 2011 - 17:33 - #3Secondo me il nucleare e’ una boiata pazzesca non solo in Italia
luproduction
17 nov 2011 - 17:40 - #4E si dà l’ultimo colpo contro il referendum dove ha votato in alcune regioni anche l’80% degli aventi diritto al voto. La popolazione è contraria alla privatizzazioni e loro? Preparano un pacchetto di privatizzazioni. La popolazione è contraria al nuclerare e loro? Preparano progetti di centrali nucleari. La popolazione chiede un referendum per cambiare la legge elettorale e loro? Dicono che non è una prerogativa del periodo. E’ assurdo! Che democrazia è l’Italia se il parere dei cittadini non diventa legge??? In tutti i paesi europei il risultato di un referendum viene rispettato, in Italia si continua per la strada che vogliono loro anche se la popolazione è contraria! EVVIVA LA DEMOCRAZIA ITALIANA!!!
GustavoLaMorte
17 nov 2011 - 17:45 - #5Nostalgia di Silvio…?
dercano-bouregard
17 nov 2011 - 17:54 - #6Se anche il nucleare fosse una via percorribile dal punto di vista tecnico… non lo sarebbe in Italia… a meno di accettare una gestione “Italiana” della cosa…
In questo paese non si riesce:
a) a fare appalti in modo “occidentale”;
b) a gestire la realizzazione delle infrastrutture in modo “normale”
c) a terminare una rete autostradale vagamente “europea”;
d) a gestire lo smaltimento rifiuti “basici”;
e) a migliorare la situazione devastante del dissesto idrogeologico;
f) …
g) ad avere il minimo sindacale di serietà nella gestione della “cosa pubblica”
sono convinto che il nucleare in Italia sarebbe solo l’ennesima mega opportunità di business per la solita camarilla…
meglio dare subito sgravi fiscali a chi risparmia…
Poi in un futuro “remoto” magari…
skk_3dfx
17 nov 2011 - 17:55 - #7Tecnicamente: il nucleare è un’ottima soluzione.
Praticamente: sarebbe meglio evitare questa soluzione.
Soluzione (forse): incentivi alle università per studiare soluzioni alternative (che poi già ci sono, ma sarebbero da sviluppare).
Bobina
17 nov 2011 - 17:57 - #8l’importante è che per via del referendum lui non possa mettere mano a leggi sul nuclueare, poi come la pensi sinceramente non mi importa.
boh1
17 nov 2011 - 18:01 - #9Ma anche io e credo altri milioni di italiani saremmo d accordo al nucleare ” a certe condizioni ” come dice il ministro :)
appunto col referendum abbiamo appurato che queste condizioni non ci sono.
Ovvero condizioni socio politiche inadeguate per avviare il nucleare.
gatzpacho
17 nov 2011 - 18:03 - #10Ma ministro, è appena arrivato, è un momento di cacca, perchè esordire così, con una sparata fuori dal mondo? Ci siamo già dimenticati che gli italiani il nucleare non lo vogliono?
pigi
17 nov 2011 - 18:11 - #11Gli italiani non vogliono il nucleare, però vogliono posti di lavoro, stipendi, pensioni, sanità, trasporti… tutto insomma. Energia a prezzi ragionevoli sono una delle condizioni per avere un industria competitiva, e senza industria niente posti di lavoro, stipendi, pensioni e tutto il resto.
Il referendum avrebbe dovuto essere riformulato: volete il nucleare o no, rinunciando quindi a posti di lavoro, stipendi, pensioni..?
ice
17 nov 2011 - 18:18 - #12@ #4
io ho votato contro il nucleare al recente referendum
ma la mia scelta non era un no incondizionato al nucleare
io sono favorevolissimo al nucleare in Francia e Svizzera
ma non in Italia
non con la commistione tra imprenditori, mafiosi e politica che caratterizzava il nostro paese e il precedente governo in particolare
Bsti vedere il malaffare e le bugie che sono girate intorno alla gestione rifiuti a Napoli /campania
o alla sicurezza sismica degli edifici in abrusso
Gpz
17 nov 2011 - 18:32 - #13Il nucleare è un’idiozia.
1. Costa enormemente: gli investimenti iniziali sono cosi’ alti che il pubblico deve sempre intervenire (nessun privato puo’ farvi fronte da solo, nemmeno se si parla di un consorzio di giganti dell’energia)
2. Ha un sacco di ulteriori costi nascosti (vedi smaltimento delle scorie)
3. Non è rinnovabile (l’uranio prima o poi finirà e nel frattempo dobbiamo andarlo a comprare da Paesi terzi, spesso instabili politicamente)
4. Ha dei rischi enormi (vedi Chernobyl e Fukushima). E non venitemi a dire che non succederebbe di nuovo perchè purtroppo nessuno ha la sfera di cristallo, per cui questi incidenti non si possono escludere mai al 100%
5. In Italia (tra inefficienze e criminalità) non riusciamo a gestire la monnezza di Napoli, figuriamoci scorie radioattive
ice
17 nov 2011 - 18:39 - #14@ #13
o la sicurezza delle nostre città di fornte ad un elemento “naturale” come la pioggia
vedi disastri di Genova, dovuti all’aività dei costruttori che hanno piazzato edifici sui alveo dei otorrenti, costringendo a intubare i fiumi
vedi mancati investimenti in prevenzione e manutenzione/pulizia del letto dei fiumi
Up Originale
17 nov 2011 - 18:41 - #15Allora la sperimentazione per uso scientifico si ma non al passaggio al Nucleare come voleva fare il passato governo e poi il popolo ha già votato come la pensa e ha detto NO AL NUCLEARE.
ventoacqua
17 nov 2011 - 18:51 - #16Si sta discutendo sul nulla, con il referendum ogni programma nucleare è bloccato per almeno i prossimi 5 anni (a norma di legge), quella del ministro è dunque una semplice opinione personale.
celesta
17 nov 2011 - 19:19 - #17Mi sa che questo tecnico , da quel che ho letto del suo curriculum, sia più un affarista , che non ha nulla di ambientalismo . Bisogna ricordargli che per la crescita dell’ industria italiana ci sono le energie alternative.
Ruzzico
17 nov 2011 - 19:28 - #18Il nucleare e’ un affare solo per chi lo costruisce - al di la della paura di un incidente, esercizio e chiusura dell’impianto hanno costi APOCALITTICI (per non parlare della sicurezza - saro’ banale, ma in Italia abbiamo problemi con la spazzatura tradizionale … paese unico al mondo).
Evidentemente il ministro ha ricevuto una punzecchiata dalla lobby che rappresenta, alla faccia del “tecnico” che dice di essere.
Eolico in mare - l’italia ha tutto lo spazio che vuole, le turbine possono essere messe anche dove non si vedono piu’: in mare non danno noia a nessuno, possono essere riciclate, e si ripagano in MESI DI ATTIVITA’, altro che decenni fotovoltaici o secoli nucleari.
caligola
17 nov 2011 - 19:40 - #19Partiamo già male. Per fortuna c’è il referendum, quindi ha solo da tacere e accettare la volontà popolare su quella che è una tecnologia assolutamente obsoleta e controproducente.
donchisciotte
17 nov 2011 - 19:58 - #20scusate , qualcuno sa indicarmi dove ha detto che l’idea e’ quella di costruire centrali nucleari ?
personalmente ho letto solo che secondo lui possono avere senso a determinate condizioni….che ci sta anche. ma seriamente se potete postare un link dove dice che questa e’ l’azione di governo , ve ne sarei grato. Altimenti mi viene da pensare che siano le solite sterili polemiche.
grazie.
automatico
17 nov 2011 - 20:36 - #21Nuclear ya danke!
vivalacostituzione
17 nov 2011 - 21:50 - #22Un altro Ministro dell’Ambiente che pensa già al nucleare?
Ma non sarebbe il caso di pensare ad energie pulite e compatibili con l’ambiente nel quale tutti viviamo?
Come mai questo nuovo interesse al nucleare?
giaserg
18 nov 2011 - 16:08 - #23Finaòmente della serietà senza le solite strumentalizzazioni politiche, in fondo paghiamo l’energia il doppio degli altri e lo spread è esploso a giugno quando abbiamp certificato con un folle referendum che siamo un paese rimasto indietro di 30 anni, referendum tralalrtro cavalcato da partiti che l’avevano ingnorato fino a poco prima, che anzi
Gli incentivi come vengono fatti in italia, per esempio sui pannelli, aiutano solo le aziende straniere che li producono e li vendono e chi li compra anche se magari potrebbe pagarseli da solo, senza alcun vantagguio per la comunità, anzi, si aumentano ulteriormente le bollette si deturpa il paesaggio
Diverso sarebbe dare incentivi soldi per sviluppar tecnologia italiana, per ricerca sulle energie alternative che naturalmente considero assolutamente complementari al nucleare, sopratutto per i consumi domestici
giaserg
18 nov 2011 - 16:16 - #24Che poi parliamoci chiaro, il 99% delle persone non sapeva niente del referendum, ha votato sul nuclare e sulla liberalizzazione dei servizi pubblici come fosse un referendum SI/NO Berlusconi..
E’ incredibile politici di parte per definizione, convincono di più di ingegneri, esperti, tecnici superpartes che sono tutti nuclaristi.
Parte benissimo a parole questo governo, vediamo se arriva a natale