Ieri è stata una giornata intensa per Mario Monti: il discorso con le linee programmatiche in Senato - che vi abbiamo raccontato sia in diretta che con una breve analisi, qui invece la nostra scheda con tutti i ministri del governo Monti - ha portato alla ovvia fiducia in serata. In Senato è stato un trionfo, ma non era mai stato in discussione. Oggi Mario Monti è alla Camera. Seguiremo il suo intervento: per ora è ancora presto, Monti interverrà dopo.
Intanto potete seguire gli altri interventi nello streaming in diretta qui sopra.
UPDATE ORE 15.25 - La fiducia al governo Monti passa anche alla Camera. Presenti 617, numero legale 309, hanno votato sì in 556, hanno votato no in 61.
Ore 12.15 - Ecco i punti salienti dell’intervento di Mario Monti alla Camera. Che cosa ha detto oggi alla Camera Mario Monti? Prima di tutto, ha spiegato le ragioni delle sue scelte alla Lega Nord, che era particolarmente “offesa” dal ministero della Coesione Territoriale presieduto da Fabrizio Barca. Bene, Mario Monti dice:
Per quanto riguarda il federalismo, ogni tanto avevo dei soprassalti identitari al mio interno, perché mi dicevo, ma tu non sei settentrionale, non sei varesino? E per quanto riguarda il federalismo non vedo nessuna contraddizione tra il rispetto per quanto è già stato deciso in materia di federalismo che ovviamente il governo seguirà da vicino per quel che riguarda l’attuazione, e avere attenzione alla coesione territoriale, che se permettete, è un valore che interessa a tutti.
Un valore che interessa a tutti contro un valore che interessa pochi, giustamente, ha meno valore. Ma tanto la Lega ora si gode la faccenda dai banchi dell’opposizione, dai quali ho sentito tanti interventi stamane: sembrava che non fossero al governo da decenni ormai. Eppure c’erano: ma che cosa hanno portato a casa per i propri elettori? Direi molte parole: come vi dicevo, il federalismo è la carota per l’elettorato. Ma quella carota, non la mangerà mai.
Sulla durata del suo governo girano voci: gira voce che sia a tempo - che “scada” ad aprile, dopo l’ultima asta BTp, o che comunque duri poco. Monti risponde così:
Durerò e dureremo poco, dureremo non un minuto di più del tempo sull’arco del quale questo parlamento ci accorderà la fiducia. Quello che è mia intenzione naturalmente è di proiettare la mia squadra di governo e la nostra collaborazione da qui alle elezioni (2013) è un compito difficile, ma ci riusciremo. Non avrei potuto neanche prendere in considerazione di accettare un impegno a durata più breve di questa. Dureremo quanto la vostra fiducia in noi.
Poi torna sul tema “poteri forti” e conflitti di interesse nel suo governo. E dice:
Conflitti di interesse, poteri forti, e altre espressioni di fantasia che considero offensive. Sono anch’io convinto che molta parte della responsabilità della crisi economica, sociale, in parte politica che attraverso il mondo l’Italia sia dovuta a gravissimi vizi di funzionamento delle istituzioni finanziarie e dei mercati (…) e credo che una cosa che ci dovremo sforzare di fare è di abituarci a trovare meno facilmente le responsabilità altrui, e guardare un po’ di più in noi stessi.
Monti cita poi il celebre intervento sulla Microsoft:
A parte che io di poteri forti in Italia non ne conosco. Magari l’Italia avesse qualche potere forte. Io ho avuto il privilegio di vederli quasi tutti i poteri forti da commissario alla concorrenza, e spero che gli onorevoli che hanno manifestato dubbi sulla mia indipendenza di giudizio e di azione, molti sono giovani, magari non ricordano dieci anni. Ma questi poteri forti se li ricordano ancora. E il giorno in cui proibii una fusione tra due società americane, malgrado fosse intervenuto anche il Presidente degli Stati Uniti, i giornali americani del mondo degli affari scrissero “Mario Monti, il Saddam Hussein del business”
Infine, Monti spiega due degli appuntamenti di settimana prossima. Un incontro a Bruxelles, e uno con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy:
Tutto il nostro lavoro sarà ispirato dall’obiettivo di avere un’Italia più forte, più degna, più fiduciosa. Sono lieto di annunciare a quelli che suggeriscono di far valere di più il pensiero e le ragioni dell’Italia nelle sedi europee che settimana prossima avrò due visite, una a Bruxelles, e un incontro a tre con Sarkozy e Merkel per avere permanentemente il contribuito dell’Italia nella soluzione dei problemi dell’euro.
Monti chiede la fiducia, ma è un pro-forma. E sulle decisioni da prendere aggiunge:
Decisioni non facili, non gradevoli nel breve periodo
Stef500f2
18 nov 2011 - 15:29 - #1Schiavi delle banche.
paolita
18 nov 2011 - 16:40 - #2speriamo che i sacrifici non li chieda solo agli italiani ,ma principalmente li chieda alla casta!!!!!
fa-22-raptor
18 nov 2011 - 17:37 - #3#1
Ma schiavi delle banche cosa????
Ma riusciamo a crescere o siamo sempre nell’ignoranza del populismo e delle idee preconfezionate e preconcette?
Guardate, se l’Italia fallisce ce lo siamo soltanto meritati visto che perfino in una situazione così grave si tirano fuori discorsi su “non toccare le tasche degli italiani (vedere il Giornale)”, e pur di andar contro a chi tenta di raddrizzare un paese economicamente e soprattutto moralmente saltano fuori le congiure dei famigerati poteri forti, che non si sa mai bene chi siano e quanti siano (e che cambiano a seconda delle mode e dei tempi) ma che sono dei comodissimi capri espiatori…
Monti ha dimostrato nella vita di essere uomo onesto, integro e sicuramente nn di parte visto le multe miliardarie che ha rifilato…
Poi una riflessione: se un ex commissario dell’antitrust europea è accusato di essere dalla parte dei poteri forti, allora prima che c’era un imprenditore in possesso di banche e società finanziarie e di investimento?
Di una cosa sono sicuro: alla fine tutti salteranno sul carro del vincitore in pieno stile italico e negheranno di esserne mai stati detrattori… Beh io spero veramente che sia quello di Monti…
D.i.o.
18 nov 2011 - 19:14 - #4A parole il suo livello è praticamente irarggiungibile dagli attuali parlatori sia della ex maggioranza che della ex oposizione. Sa parlare in maniera precia se convincente, non deve far divertire per tenere l’attenzione, non è un buffone di corte.
Un altro pianeta, speriamo duri e riesca a lavorare.
Più dura e più riesce a lavorare però e più sarà netto il baratro che lo separa dall’attuale classe politica. Sarà dura per questi ultimi presentarsi alle elezioni e parlare in maniera altrettanto degna. Spero facciano durare il governo il più a lungo possibile perché hanno parecchio da imparare, potrebbero pensare ad un anno di studio… e non devono nemmeno pagarlo loro, cosa vogliono di più??