
Riscattare la nostra sovranità monetaria tornando a battere moneta, la mai dimenticata Lira, abbandonando l’Euro, metallico simbolo di sottomissione ai voleri finanziari di un’Europa centralistica e autoritaria. La proposta, tutta da valutare e probabilmente già finita sul tavolo del ministro/premier Mario Monti, è frutto dell’elaborazione di Magdi Cristiano Allam e la trovate a pagina 8 del Giornale.
Il rischio, se non verrà adottato rapidamente il ritorno alle amate 200 lire, è che l’Italia si riduca ad una Cina europea, schiavizzata e ridotta a semplice produttrice di materialità, col solo scopo di far crescere il Pil. A questo corrisponderà un aumento dei consumi e il conseguente scardinamento della nostra civiltà laica e liberale dalle radici giudaico cristiane, svuotandola di qualsiasi presenza di spiritualità. Tutti effetti che solo il ritorno alle 1000 lire - ma quelle di carta - potrebbe scongiurare a parziale compensazione del colpo di stato finanziario messo in atto da Monti.
In ultimo Magdi prospetta la rinazionalizzazione della Banca d’Italia e il ritorno alla libera coniazione di moneta in base ai bisogni del momento. Tutto questo, oltre ad affrancarci dal gioco franco tedesco di permetterebbe di rinascere come civiltà con un’anima che mette al centro la persona e non la moneta e non la moneta, persegue il bene comune e non il profitto costi quel che costi.
L’eccellente frullato di etica monetaria, revanscismo antieuropeo, fondamentalismo religioso e risentimento anti tedesco che Magdi ha affidato alle stampe avrà di certo un immediato esito nelle scelte economiche di Monti. Oppure, male che vada, l’articolo del Giornale potrà essere utilizzato come prefazione del pregevole volume della Zecca dello Stato intitolato La Lira siamo noi ….
dercano-bouregard
21 nov 2011 - 12:40 - #1No no facciamo di meglio… Rifacciamo i comuni ognuno con la sua moneta e la sua identità laica-religiosa-paragastronomica e fiscale così, oltre al brillante intelletto di cui sopra, è contenta anche la Lega…
Lo scudo, il ducato, il tallero, il sesterzio, il fiorino… ogni comune ha la sua banca e stampa come gli pare… in base ai momenti…
Facciamo in un colpo solo anche il massimo del federalismo… Geniale veramente!!!!
D.i.o.
21 nov 2011 - 13:10 - #2il pezzo io lo userei come carta igienica e, d’altro canto, fa parte di quel rotolo di carta igienica che si chiama giornale.
Da quando Magdi Allam ha fatto l’upgrade a Magdi Cristiano Allam, passando da un islamismo laico ad un cattolicesimo integralista, è diventato il peggior esempio di integrazione di extracomunitari nel nostro paese: ha dato una ragione in più a tutti quegli extracomunitari che vogliono le scuole islamiche nel nostro paese per paura di non vedere rispettata la loro cultura.
MadCow78
21 nov 2011 - 13:33 - #3Come dissi in un post passato: Questo non muore (B.) rivince le ELEZIONI con la mossa dell’uscita dall’Euro diretta o indiretta dopo un referendum. Fra un poco inizieranno le televisioni e vedremo anche i tg bombardare che con “la lira era e sarebbe anche ora meglio”.
questo paese non conoscerà pace se non dopo le macerie, ma letterali!!!!!
ice
21 nov 2011 - 13:58 - #4quelli come Magdi Allam una volta li chiamavano “moriscos”
ed erano in fondo alla piramide sociale
.
non avevano tutti i torti
boh1
21 nov 2011 - 13:59 - #5ahaha il sole dell italia ( cit. ) ha fatto proprio male a cristiano magdi allam.
Da giornalista di punta del quotidiano più letto a scrivere rubrichette sul quotidiano più insulso che vende 3 copie in tutto il paese.
_Invincible_
21 nov 2011 - 14:01 - #6Torniamo al baratto allora.
D.i.o.
21 nov 2011 - 14:18 - #7ma torniamo direttamente alla clava: o mi dai quel che voglio o ti bastono e chi ha la clava più grossa prende tutto!!!
Tanto sembra sia proprio questo l’ambizioso progetto che hanno in mente per risanare lo stato: lo stato ha la clava più grossa, bastona tutti (i deboli) e prende tutto.
Stef500f2
21 nov 2011 - 16:00 - #8nazionalizzare la banca d’italia e tornare alla sovranità monetaria è la cura di tutti i mali. e non c’entra niente il giornale e tanto meno berlusconi. siete fissati co sto berlusconi.
D.i.o.
21 nov 2011 - 16:30 - #9certo, con diecimila lire per ogni euro (perché questo sarebbe il cambio, vista la situazione attuale, nell’arco di un paio di mesi), gli italiani ridotti a straccioni d’europa diventeremmo il vietnam d’europa nell’arco di un semestre (l’indicazione non ha niente a che vedere con la guerrra del vietnam ma con il fatto che i paesi del sud est asiatico sono la cina della cina - ossia quando costra troppo persino produrre in cina ci sono loro, che producono a prezzi ancora più bassi).
Stef500f2
21 nov 2011 - 18:39 - #10se si ragione con questo sistema economico è chiaro che si è deviati nel ragionamento! vedi commento sopra..sveglia!
Up Originale
21 nov 2011 - 21:17 - #11Ma si dai torniamo anche al Fiorino al Lambruischino al Ducato!!!!Poi facciamo il Lombardo Veneto, Lo stato della Chiesa,le Due Sicilie.Lo sempre detto che non ha mai capito un emerito c…o!!!!
Stef500f2
21 nov 2011 - 21:56 - #12aveva ragione il filosofo tedesco… pochi ulluminati devono comandare e deviare le menti dei più..ed infatti è proprio cosi che funziona, lo si evince benissimo dai commenti qui sopra..
Stef500f2
21 nov 2011 - 22:47 - #13Non ci sono altre vie d’uscita alla situazione: uscire dall’euro e riprendersi la sovranità monetaria. Il quadro è ormai chiarissimo agli occhi di tutti: lo scopo dell’alta finanza e dei banchieri che guidano il mondo è quello di averlo totalmente nelle loro mani distruggendo gli Stati nazionali e ogni differenza politica ed economica.
La prima a dover essere distrutta è l’Europa; le fasi che stiamo vivendo ne sono la più chiara testimonianza. Siamo pilotati spietatamente dalla Banca centrale europea verso la nostra fine, sotto le vesti del fallimento finanziario. A poco a poco i banchieri prendono il posto dei politici e la democrazia viene messa a tacere, come è successo in Grecia dove invece del referendum annunciato è stato nominato primo ministro un ex vicepresidente della Bce. In Italia, dopo averla spinta nel baratro del debito con gli attacchi ai nostri titoli, è stato inviato dal nido della Bce, dove è stato arroccato per oltre vent’anni, il signor Mario Monti con l’incarico di liquidare qualsiasi volontà di governo democratico e gli ultimi beni che l’Italia possiede.
Dobbiamo chiedere, dunque, nuove elezioni e presentarci in un partito che unisca, al di fuori di ogni ideologia politica, tutti coloro che vogliono raggiungere questo solo scopo:
uscire dall’euro, denunciando come illegittima, e quindi invalida, la rinuncia alla sovranità monetaria da parte di uno Stato sovrano; ricominciare a battere la moneta “Lira” e riservare l’acquisto dei titoli di Stato esclusivamente ai cittadini italiani.
Tutti i soci degli Italiani Liberi, tutti i loro amici e chiunque condivida questa proposta può mandare la propria firma, una e-mail col proprio nome, o il proprio pensiero all’indirizzo degli Italiani Liberi.
Per maggiori informazioni http://www.italianiliberi.it/
Stef500f2
21 nov 2011 - 23:13 - #14http://disinformazionediclasse.blogspot.com/2011/07/islanda-libera-e-fuori-dalleuro-italia.html
Islanda
codroipo
22 nov 2011 - 13:12 - #15eh si l’Islanda…che esempio pertinente
sergione1941
22 nov 2011 - 18:14 - #16X Stef500f2
E dunque rinunciare all’ importazione e all’esportazione e il cambio Lira-Euro almeno a diecimila lire.
Ma per favore………….
Stef500f2
22 nov 2011 - 23:13 - #17già, rinunciare a questo sistema truffa.
Stef500f2
22 nov 2011 - 23:19 - #18troppo difficile da pensare per l’uomo medio che si crede acculturato perchè parla di politica…ragionare al di fuori di questo sistema economico malato e ingiusto (sfruttiamo il mondo noi occidentali) è assurdo vero!? assurdo è non poter uscire da questa me.r.d.a. di euro, chi mi sa dire il perchè non possiamo!? è una domanda tecnica, attenzione. (il 50 % delle persone è contento dell’euro solo perchè Berlusconi prima di andarsene a quel paese ha detto che l’euro non ha mai convinto nessuno..è questa è una cosa che indica il livello di deviazione e lobotomia dei simpatizzanti politici (in generale)).