Decreto del Fare: ecco le misure per favorire la crescita

Impignorabilità della prima casa, tasse sulle imbarcazioni di lusso, agenda digitale. Ecco i provvedimenti su cui sta lavorando il consiglio dei ministri.

Tra decreto del Fare e ddl semplificazioni quella di oggi è stata una giornata campale per il Governo Letta, alle prese con un lunghissimo consiglio dei ministri. Dal quale però stanno iniziando a emergere quelli che saranno i prossimi provvedimenti per provare a rilanciare l'economia.

Gli articoli sul tavolo sono in totale 80 per quanto riguarda il decreto legge, a quali si aggiunge il disegno di legge sulle semplificazioni. I provvedimenti riguardano il fisco, l'energia, la scuola e l'università e, appunto, le semplificazioni burocratiche.

Una delle novità più importanti riguarda Equitalia: via libera a una norma che stabilisce l'impignorabilità della casa se il proprietario non possiede altri immobili. Inoltre c'è una norma che stabilisce che chi ha rateizzato il debito con Equitalia potrà beneficiare della rateizzazione fino a 8 rate non pagate, anche consecutive. Fino a questo momento erano al massimo due.

Ancora: bonus di 5 miliardi per incentivare le imprese ad acquistare nuovi macchinari (prestiti agevolati a un tasso pari a metà di quello mercato). I fondi arriveranno dalla cassa depositi e prestiti. Ogni azienda potrà usufruire al massimo di 2 milioni di investimenti, soldi che saranno concessi, si promette, entro il 2016.

Si torna a parlare anche della celebre agenda digitale, anche se in maniera abbastanza vaga: si riorganizza la governance, si presenterà al Parlamento un quadro complessivo delle norme e dello stato di avanzamento dei programmi. La novità più importante, però, riguarda il domicilio digitale, che comprende la carta d'identità elettronica o un documento unificato per tutti e la casella di posta elettronica certificata, e la creazione del fascicolo sanitario elettronico.

Novità anche per quanto riguarda le tasse sulle imbarcazioni di lusso: non pagheranno più nulla le imbarcazioni fino a 14 metri di lunghezza. Mentre per gli altri due scaglioni l'importo viene rivisto al ribasso. Per le barche da 14,1 metri a 17 l'importo dovuto passa da 1.740 a 870 euro, mentre per le imbarcazioni da 17,01 a 20 metri l'importo della tassa è di 1.300 euro contro i 2.600 originari.

Soddisfatto il premier Letta: "Abbiamo approvato tante misure che servono a rilanciare l'economia del nostro Paese, perché gli italiani che vogliono fare possano rilanciare l'economia. E' un provvedimento completo".

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