
Primo vertice trilaterale per Mario Monti. Secondo incontro di un certo rilievo dopo quello con José Manuel Barroso. Come segnala Fabrizio Goria de Linkiesta su Twitter, qui potete seguire la diretta streaming della conferenza stampa congiunta. Anche noi seguiremo live quel che diranno Nicolas Sarkozy, Angela Merkel e Mario Monti.
Si conclude la conferenza stampa. Qui il nostro approfondimento.
Ore 14.47 - “Le regole vanno applicate, non si può tornare indietro” spiega Angela Merkel. “Bisogna partire da un insieme, non penso sia utile, se non pericoloso proporre eurobond senza parlare di governance, e parlare di governance senza considerare gli altri elementi” conclude Sarkozy.
Ore 14.45 - Altro punto emerso: gli eurobond. Chimera di tremontiana memoria, secondo Angela Merkel avrebbero senso solo una volta raggiunta una effettiva unità fiscale dell’Europa.
Ore 14.42 - Le priorità emerse dal vertice? Difesa dell’euro, revisione dei trattati, ricapitalizzazione delle banche, necessita di un Unione Europea a livello fiscale. E una buona impressione sull’agenda del governo tecnico di Mario Monti. Tutto confermato rispetto alle “puntate” precedenti, non è che stia uscendo fuori molto di nuovo. A parte l’invito a Roma per Merkozy.
Ore 14.38 - Quel che emerge finora è la fiducia che sia Angela Merkel che Nicolas Sarozy hanno dimostrato di avere nel nuovo governo tecnico di Mario Monti. Le modifiche ai trattati verranno presentate il 19 dicembre. Se pensate alla reazione dell’ultima volta, quella delle risate in faccia a Berlusconi, siamo su un altro pianeta.
Ore 14.28 - “Dobbiamo dimostrare di fidarci reciprocamente” e di lavorare più a fianco in Europa. Passi nella politica fiscale, verso la creazione di un’Unione Europea almeno dal punto di vista del fisco.
Ore 14.30 - Ma quindi quand’è che li si vedono a Roma Nicolas Sarkozy e Angela Merkel a Roma? Brevemente conclude così Monti e lascia la parola ad Angela Merkel. Che ringrazia nelle forme di rito. “È importante capire che cosa ha in agenda l’Italia per consolidarsi, anche dal punto di vista della crescita, questa crescita deve generare occupazione”.
Ore 14.25 - “Si annuncia una fase molto problematica per tutti”. Monti conferma quanto si sapeva già: pareggio di bilancio e sostenibilità delle riforme. Una politica economica non inflazionistica per la crescita, questo precisa Monti, e conferma il bisogno delle riforme strutturali e la loro tempistica.
Ore 14.17- Apre Sarkozy, che conferma la fiducia al governo Monti, il quale li avrebbe invitati per un vertice Roma. Conferma che la situazione per l’euro è grave e che c’è bisogno di una soluzione. Ci saranno cambiamenti nei trattati a quanto spiega Sarkozy (altro link utile per seguire in diretta streaming: Euronews). “monti ha un compito difficile, ma abbiamo fiducia in lui”.
pigi
24 nov 2011 - 17:44 - #1Niente risate, solo incoraggiamenti al commissario Monti, perché possa offrire ai padroni la prossima volta una bella spremuta di italiani
Sconfitta sotto tutta la linea: niente eurobond, niente interventi della Bce come può fare la Fed, salvataggi per le banche francesi e tedesche.
Un governo nei pieni poteri, di fronte all’affermazione che “le regole vanno applicate” avrebbe potuto rispondere che non solo quelle tedesche vanno applicate, che anche noi siamo uno stato sovrano e che se continuano così usciamo dall’euro.
Ma come si fa ad essere contenti se siamo tornati al medioevo, con l’Italia in mano alle orde Francesi e Lanzichenecche?
boh1
24 nov 2011 - 18:16 - #2“che anche noi siamo uno stato sovrano e che se continuano così usciamo dall’euro.”
..sì usciamo dall euro per andarcene direttamente aff***ulo. Ma chi vuoi minacciare ?? Ma cosa pensi che da un giorno all altro si possono cambiare relazioni e rapporti internazionali e finanziari come niente fosse ?? Se siamo una repubblica delle banane che ci vuoi fare. e dopo 10 anni di berlusconi abbiamo perso anche quel minimo di rispettabilità e credibilità che pure il burundi ci piglia a pesci in faccia. ma perfavore và.
Pensaci bene..il medioevo ce lo siamo costruiti intorno noi. Gli altri ci trattano per quello che gli abbiamo insegnato a fare. Prima dell orde francesi hai mai pensato a quelle italiane ??
sergione1941
24 nov 2011 - 19:31 - #3X PIGI
Può darsi che hai ragione! Ma la colpa se siamo, di fatto, commissariati dall’europa e dal FMI è solo della crisi economica internazionale?
Un piccolo passo avanti però va sottolineato: Monti è stato ammesso ad un vertice che al precedente P.d.C. sarebbe stato sicuramente negato.
pigi
24 nov 2011 - 20:35 - #4boh, mai nickname è più azzeccato.
La scelta di rimanere o uscire dall’euro non deve essere una questione di principio, deve essere valutata con il metro del rapporto costi/benefici.
Pochi di coloro che ci hanno fatto entrare nella moneta unica ora difendono quella scelta. Ora si limitano a dire che uscire sarebbe troppo costoso.
Nel caso della Grecia non c’è dubbio che se un paio di anni fa fosse uscita ora non sarebbe disastrata come è.
L’Italia non è ancora a quel punto, certo, ma se vediamo che ci stiamo avviando verso quella strada, teniamo pronta la zecca della Banca d’Italia.
Non vorremmo certo vedere il disastro prima di deciderci, no?
boh1
24 nov 2011 - 21:52 - #5lo so benissimo che la scelta deve essere dettata dal rapporto costi/benefici. Ma sei serio quando pensi che l italia farebbe bene ad isolarsi economicamente e politicamente dal resto d europa ??? adesso poi..con i nostri conti debiti , corruzioni e la credibilità internazionale ridotta a un lumicino.
Quindi minacciare di sparare quando ti manca la pistola , come vorresti vedere da parte dei nostri politici sarebbe solo l ennesima pagliacciata, perchè l italia semplicemente non può uscire dall europa e dall euro.
Sulla necessità di entrare nell euro zona vale un discorso analogo, ho i miei dubbi sul fatto che pochi difendano l ingresso nella moneta unica, mi piacerebbe sapere chi e in che termini.
socialist
24 nov 2011 - 23:05 - #6Uffa, quanta approssimazione nei vari commenti.
Il problema non è l’euro lo volete capire cari euroscettici?
Il problema è che l’euro non ha uno stato unitario di riferimento che lo governi nei propri esclusivi interessi.
In altre parole aver fatto un unione monetaria senza una corrispettiva unione politica ha creato questa situazione. Abbiamo messo prima il tetto che le fondamenta. E questo semplicemente perchè non hanno avuto il coraggio di fare un unione politica subito.
Ora siamo in stallo, la disgregazione ci ucciderà così come lo status quo.
La soluzione è l’Europa politica, con una lingua franca insegnata fin dall’asilo (esistono già asili bilingue) comune oltre alla propria, con una televisione comune, con un mercato del lavoro davvero comune, ecc ecc.
L’Europa politica dovrà avere la sovranità monetarie di se stessa, cioè una fantomatica “repubblica federale europea” dovrà essa stessa stampare euro.
Non è tanto difficile da capire.
La globalizzazione non l’ho voluta io, che vorreste fare combattere in staterelli divisi contro le grandi potenze emergenti, è ridicolo oltre che nostalgico fino al vomito.
Conservatori! la conservazione (sia essa di destra o di sinistra) è il maggior ostacolo allo sviluppo e al progresso dell’uomo.
Tenetevi pure le vostre nostalgie, le vostre conservazioni, l’Europa politica si farà, ora o fra cent’anni, potrete ritardare la sua formazione ma non per molto.
E d’altronde coloro che spaventati da un ottica più grande del loro naso, combattono idealmente l’Europa politica sono gli stessi che lodano la storia gloriosa dell’unificazione d’Italia. Dimenticandosi che anche allora ci furono oppositori all’unione politica di questo territorio e che costoro, i conservatori di allora, hanno perso su tutta la linea, é il destino di ogni conservazione.
Europa, Italia, Lazio, Roma… Si tratta solo di dare un nome a un territorio e ad una comunità, e per noi che abbiamo la visione, il territorio e la comunità di oggi sono l’Europa.
Se ci fosse da prendere le armi per fare l’Europa non esiterei a sparare a qualsiasi italiano che si metta sulla mia strada, io oggi come allora i garibaldini per l’Italia uniti.
La storia la scrivono i vincitori.
Viva l’Europa, Viva!
pigi
25 nov 2011 - 00:10 - #7socialist sognatore.
D’accordo che l’unione politica risolverebbe i problemi. Chi lo nega? La lingua poi non è un problema, visto che la piccola Svizzera ne ha quattro e nessuno dice niente.
Un parlamento e un governo europeo eletti a suffragio universale con gli stessi poteri di quelli degli Stati Uniti risolverebbe ogni problema di governance, manterrebbe rapporti di collaborazione con la BCE, che potrebbe ampliare il suo raggio di interventi. Gli eurobond, acquistati all’occorrenza dalla BCE, taglierebbero le unghie alla speculazione.
Tutto bellissimo e auspicabilissimo.
Purtroppo è tutto un sogno, e chi vive con la testa tra le nuvole finisce per cadere in una buca.
La realtà è fatta di politici in crisi di consensi come la Merkel e Sarkozy, che rispondono solo agli elettori del loro paese e cercano di farne gli interessi nel modo più ottuso, andando contro gli interessi dell’Europa intera e allla fine anche contro i loro.
Perché, di fronte a questo marasma, non dobbiamo pensare di tirarcene fuori?