Dopo 41 anni di storia la FIAT si appresta ad abbandonare la Sicilia: così un pezzo della grande Casa torinese lascia un pezzo d’Italia. I partiti, la politica, i media sono su tutt’altre faccende affaccendati.
Oggi è stato l’ultimo giorno di piena produzione, da domani e fino al 31 dicembre i lavoratori saranno messi in cassa integrazione. All’Assemblea davanti ai cancelli della fabbrica il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini ha rilanciato la lotta.
«L’accordo per la riconversione dello stabilimento di Termini non è stato ad oggi firmato perché la Fiat non l’ha permesso. Per questo l’assemblea di oggi unitariamente ha stabilito che dalle 22 di stasera abbia inizio un presidio permanente che non consenta di fare uscire le auto dallo stabilimento, fino a quando non ci sarà un accordo».
«È importante che la Fiat si assuma fino in fondo le proprie responsabilità e favorisca la possibilità di una soluzione della vertenza», ha sottolineato Landini.
Dal palco il grido di Ciccio Conte, operaio della Lear, indotto Fiat, strappando gli applausi dei metalmeccanici. «Mi auguro che domani o comunque presto Marchionne provi il dolore nel cuore che gli operai stanno vivendo oggi, ultimo giorno di produzione alla Fiat di Termini Imerese». E il Governo?
floop
24 nov 2011 - 21:07 - #1Ma che rompino meno… Ora dobbiamo far fallire una azienda perchè i nostri operai lavorano male e meno degli altri. è ovvio che una azienda se ne va.
Zitti e pedalate anzi zitti e pedaliamo.
bah1
24 nov 2011 - 22:52 - #2Una domanda non proprio off topic, ma visto la pessima copertura di tvblog per Servizio Pubblico (Malaparte, non si sa perché, non gli piace Santoro), perché non riempite il vuoto voi di polisblog? In fondo si parla di politica.
pigi
24 nov 2011 - 23:55 - #3E il governo? Che fa il governo? Come se il governo possa obbligare la Fiat a tenere aperta la fabbrica!
Il governo deve predisporre gli ammortizzatori sociali, e lo sta facendo. E basta.
Se la Fiat, e non da oggi, ha verificato che lo stabilimento lavora in perdita, non può che chiuderlo. Non farlo rischierebbe di mettere a repentaglio tutto il gruppo.
Avevo letto che lo stabilimento è troppo piccolo e troppo periferico per essere redditizio. E che quando la Fiat avrebbe voluto ampliarlo, la regione siciliana, a cui toccava risolvere alcuni problemi logistici, non si attivò, condannando a morte il progetto.
Cosa può fare allora un governo?
automatico
25 nov 2011 - 00:23 - #4la fiat e’ una azienda privata, chiude quando gli pare, se non siamo competitivi si produce dove conviene di piu’…
giaserg
25 nov 2011 - 08:59 - #5Il governo ha finanziato quella fabbrica assurda che non doveva esserci, oggi non la finanza più e la fabbrica chiude, ma i tutti si incaxxano con marchionne e non con la premiata ditta comunisti democristiani di 40anni fa che quella fabbrica assurda l’hanno fatta aprire!
Ed inoltre se termini, l’unico stabilimento al mondo sul mare avesse completato il porto di modo da poter imbracare i prodotti finiti, sarebbe rimasto molto competitivo, qualcuno ha reso conto ai vari governatori e verdi che si sono opposti a questo ampliamento del porto? no, ma sempre tutti incaxxati con Marchionne, ora capisco che sia facile incaxxarsi con uno che abita in svizzera, ma è da imbecilli!
codroipo
25 nov 2011 - 10:10 - #6Fabbrica ? Solo assistenzialismo
illusi
25 nov 2011 - 13:26 - #7Fiat Freemont euro 25.000, mori assemblati in Italia spediti in Messico, che vengono montati sul suv che viene spedito in Italia via nave…Termini non e’ redditizio per la Fiat…Marchionne dovrebbe dire meno bugie!
codroipo
25 nov 2011 - 14:58 - #8illusi
fatti qualche lezione di Economia, non dico un corso di laurea, neanche un materia specifica, ma proprio qualche ora in università
claudiano79
25 nov 2011 - 21:18 - #9Sono tutti molto bravi a fare i manager con i soldi dello stato come tutti quelli che si sono succeduti alla guida della fiat. Marchionne davvero avrebbe dovuto fare il manager di qualsiasi cosa tranne che di un’azienda che produce auto. Tutte le case del Mondo sfornano continuamente nuovi modelli e la fiat appiccica il marchio Lancia sulle auto americane. Gran bell’esempio di lungimiranza. Costa tanto produrre in Italia? Vediamo quanto costa produrre in Germania? Costerà meno? Non credo proprio. Dove sarebbe il PIANO ITALIA DA 20MLD??? Pagliaccio e pallista. Il Governo per prima cosa dovrebbe smettere di dare incentivi alla fiat. Produci in Italia ti spettano i contributi… produci all’estero ti prendi quelli degli altri stati.
enzosant
05 dic 2011 - 13:11 - #10Non solo la FIAT a Termini Imerese da scandalo. Si poteva trovare una soluzione diversa ma QUALCUNO ha preferito sperperare i soldi dei contribuenti che potevano generare posti di lavoro e riconvertire l’industria automobilistica in quella televisiva e cinematografica. Ma a chi hanno pestato i piedi? Chi ne ha parlato oltre loro?
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/03/disastro-agrodolce/174896/