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Berlusconi "rosica" e insiste: "Via da Palazzo Chigi per senso di responsabilità". Excusatio non petita, accusatio manifesta

Pubblicato: 25 nov 2011 da il passator cortese

Commenti dei lettori

Non ha pace e rosica, Silvio Berlusconi dopo la perdita della poltrona di Palazzo Chigi. Il Cavaliere continua a rigirare il chiodo (arrugginito?) nella ferita che non pare cicatrizzarsi e gronda sangue.

Cova desideri di rivincita e lo dimostra: l’obiettivo è quello delle elezioni anticipate in primavera, confidando in un passo falso di Monti. In attesa di staccare la spina al nuovo governo, Berlusconi, torna a precisare (a chi?), attraverso una nota del suo staff, i motivi delle sue dimissioni da premier.

“Le dimissioni del presidente Berlusconi da Palazzo Chigi sono state motivate dal senso di responsabilità e dal senso dello Stato, nell’interesse esclusivo del Paese. Chi ha seguito le vicende di quei giorni sa bene che non esiste nessuna altra motivazione”.

Come no! Basta crederci. Ma vale sempre l’antico e saggio adagio: “excusatio non petita, accusatio manifesta”.

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    25 nov 2011 - 19:12 - #1
    2 punti
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    E’ già tanto che non abbia dato la colpa delle sue dimissioni al “complotto comunista-massonico mondiale”…
    ¬_¬

  • Profilo di salemino

    salemino

    25 nov 2011 - 20:40 - #2
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    e questa era la notizia politica piu’ importante di oggi?

  • Profilo di boh1

    boh1

    25 nov 2011 - 20:46 - #3
    1 punto
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    308 contro 321…maggioranza morta , sepolta , finita. Governo fallito , se fosse per il senso di responsabilità berlusconi se ne sarebbe andato via mesi prima come fece zapatero e in grecia e in tanti altri casi analoghi.
    Il solito ballista malato di mente e di potere. Manteniamo intatta la memoria , questi stanno preparando un campagna televisiva che sarà l ennesimo lavaggio del cervello per il popolino analfabeta.

  • Profilo di boh1

    boh1

    25 nov 2011 - 20:47 - #4
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    oltretutto anche a livello logico non ha senso..se per il senso di responsabilità te ne vai , allora ritorni per irresponsabilità ????!!!

  • Profilo di steffa

    steffa

    25 nov 2011 - 21:12 - #5
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    la campagna mediatica è iniziata da subito, Berlusconi non si è arreso e vuole ancora il potere

  • Profilo di automatico

    automatico

    25 nov 2011 - 21:19 - #6
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    senza silvio siete senza argomenti.

  • bah1

    25 nov 2011 - 22:47 - #7
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    Non per difendere il nano, ma questa dichiarazione il berlusca l’ha fatta perché Bossi è andato in giro a dire che sono stati i dirigenti di mediaset a chiedergli di dimettersi dopo che in borsa le sue aziende avevano perso il 12% (insieme a tutto il resto d’Italia, ma questo Bossi non lo dice).
    Uno dei due sta mentendo, o magari tutti e due. Certe abitudini sono dure da perdere a una certa età.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    26 nov 2011 - 00:56 - #8
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    X Steffa
    la campagna mediatica del PDL è attualmente concentrata ad allertare gli italiani sui probabili sacrifici che chiederà il governo Monti, per cercare di recuperare il consenso perduto. Senza proporre le alternative per toglierci dai guai.

  • Profilo di automatico

    automatico

    26 nov 2011 - 08:25 - #9
    -2 punti
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    probabili? la merkel le li ha definiti mostruosi, vedrete come rimpiangerete silvietto!

  • Profilo di pigi

    pigi

    26 nov 2011 - 08:40 - #10
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    Per ora lo spread è salito a livelli stratosferici e la borsa è ai miniimi.
    I ballisti che propagandavano la superstizione che lo spread era colpa di Berlusconi ora non dicono niente, perché dovrebbero ammettere che ora è colpa di Monti, che non riesce neanche a colpletare il governo con i sottosegretari e vuole agire “con il consenso delle parti sociali”, cioè con la Fiom. Cioè non fare niente.

    Forse Monti vuole riservarsi un futuro da presidente della repubblica, quindi non vuole scontentare nessuno, tantomeno le orde di cavallette fameliche e grasse che devastano il bilancio pubblico.
    Evidentemente spera in un miracolo, chissà. Spera e crede che la Merkel accetti gli eurobond e gli interventi della Bce in modo massiccio. Non c’è altra spiegazione.
    Forse sarà così, ma avverrà solo dopo che avremo dimezzato la nostra industria e non avremo neanche un comparto in grado di competere con la Germania.
    Un’Italia medioevale, con i signorotti e i servi della gleba.

  • Profilo di paolita

    paolita

    26 nov 2011 - 09:01 - #11
    -1 punto
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    qui non si da la colpa a nessuno del defaolt italiano!chiunqu sia stato al governo non avrebbe fatto miracoli!il male è mondiale..in quanto al signor berlusconi,è bene che si riposi qualche anno..la politica lo ha invecchiato parecchio!se poi a 80 anni vuol ritornare è padrone di farlo!!!!!!non vedo al l orizzonte gente capace che ci puo amministrare!sono tutti un magna magna!!!!!

  • Profilo di pigi

    pigi

    26 nov 2011 - 09:21 - #12
    1 punto
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    Come sarebbe ad dire? Non si da la colpa a nessuno? Ma la colpa non era di Berlusconi, ce le siamo già dimenticate le buffonerie “appena se ne va lo spread cala di cento punti”.
    Queste affermazioni sono diseducative, come quelle tipo “risolveremo il problema dei rifiuti di Napoli in cinque giorni”.
    Contribuiscono a creare nel paese un clima irrazionale, in cui i fatti non vengono decisi da forze consapevoli e coscienti, ma da fattori casuali ed esoterici. E in questo anche Berlusconi ci ha messo abbondantemente del suo, con il suo “ghe pensi mi”.
    Non pensava forse che il metodo si sarebbe ritorto contro. Legge del contrappasso.

  • Profilo di caaritto73

    caaritto73

    26 nov 2011 - 09:27 - #13
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    Intanto non sei più PRESIDENTE quindi nei comunicati toglietela

    :D

    Bèr mì babbeo……speriamo ti venga un grappolo d’emorroidi permanente.

  • fdecollibus

    26 nov 2011 - 10:09 - #14
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    Berlusconi si è dovuto dimettere perchè non aveva più la maggioranza in parlamento, e se fosse stato sfiduciato, sarebbe stata la sua definitiva morte politica. Inoltre, si è dovuto dimettere perchè a livello internazionale non veniva considerato un interlocutore e non veniva nè invitato nè considerato ai vertici. La risatina di Merkel e Sarkozy, uscita dal cuore, è stata un colpo terribile, della quale può accusare solo sè stesso ed anni di comportamenti pubblici inqualificabili. Questa cosa dello spread che non era colpa sua è l’ennesima produzione della macchina del fango, o della “pupù nel ventilatore” ovvero l’assommarsi di panzane e mezze verità prodotte dai suoi house organs che assurgono a verità nelle menti facilmente suggestionabili dei suoi sostenitori.

  • Profilo di pigi

    pigi

    26 nov 2011 - 11:21 - #15
    1 punto
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    I dati parlano chiaro, lo spread e la borsa, per fortuna, sono dati oggettivi che tutti possono leggere.
    http://it.finance.yahoo.com/notizie/Titoli-Stato-Rendimento-Btp-2-agixml-1622128448.html?x=0
    Rendimento Btp a 2 anni ai massimi. Questi sono articoli di ieri, non di un mese fa con il governo Berlusconi, e i cialtroni che parlano di macchina del fango non li possono modificare.

  • dusper

    26 nov 2011 - 15:19 - #16
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    Questo incapace ha chiuso la sua ridicola esperienza di governo e sta ancora li a far parlare di se??? Senso di responsabilità? Ma dove? Sei caduto! Rivediti i numeri, sei caduto!

  • fdecollibus

    26 nov 2011 - 15:50 - #17
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    @Pigi: guarda che stavo giusto dicendo che Berlusconi non se ne è dovuto andare perché gli spread aumentavano. Di certo quello non ha aiutato, ma non aveva più la maggioranza in parlamento. La questione era assolutamente politica: neanche i suoi si fidavano più di lui. Dire a posteriori che Berlusconi è stato fatto dimettere dallo spread, e che poiché questo continua a salire anche con Monti allora è stata un’ingiustizia farlo dimettere, è una panzana clamorosa, su cui si sta scatenando la disinformazione dei suoi house organs per dipingere su Berlusconi l’aureola del perseguitato che il suo elettorato tanto adora. L’ennesima mossa elettorale, le uniche che il PDL sappia ancora fare. E’ evidente che lo spread non è un interruttore on/off pilotato da Berlusconi.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    26 nov 2011 - 16:44 - #18
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    Operazione Amnesia Vederlo lì in un baretto fuori dal Tribunale di Milano, solo e abbandonato, nessuno che gli rivolga la parola, gli chieda un autografo o una barzelletta, gli gridi meno male che Silvio c’è, fa tenerezza. Sentirlo rispondere dalla tribuna vip del Milan a una domanda sul fisco “non so, ormai non conto più niente”, fa quasi pena. Almeno a chi non lo conosce. L’ultima maschera del Cainano è quella del povero vecchietto innocuo, dell’anziano guitto a fine carriera. Uno da lasciare in pace, anzi da ignorare, perché ora bisogna guardare avanti senza spirito di vendetta, anzi con un pizzico di gratitudine per tutti i sacrifici che ha fatto per noi, non ultime le dimissioni come estremo “atto d’amore per l’Italia”, purtroppo travisate dalla solita “piazza dell’odio”. L’Operazione Amnesia, simile alla strategia della sommersione adottata da Provenzano dopo le stragi volute da Riina, è una nuova versione dell’eterno “chiagni e fotti”, che presto sfocerà in una campagna elettorale tutta basata su vittimismi vecchi e nuovi: i poteri forti nostrani e forestieri, l’euro, la culona tedesca, il De Funès francese, le solite toghe rosse che si portano su tutto. E infine, quando monterà il malcontento per i tagli del governo Monti, un’agile piroetta per fingere di averlo sempre contrastato e le solite litanie sulla sinistra delle tasse. Nell’attesa, mentre Angelino Jolie gioca al piccolo segretario vaneggiando di congressi e primarie come se fosse davvero il leader Pdl, il Cainano pensa alla roba sua. Il vicemonti è un clone di Letta, Catricalà, che ha dato buona prova all’Antitrust senza mai vedere il trust Mediaset e conflitti d’interessi collegati, ma in compenso nel 2008 sgominò il cartello dei fornai (la celebre multa di 4. 430 euro all’Unione Panificatori, e non una per ciascuno: una per tutti). Alle Comunicazioni c’è Passera, che di conflitti d’interessi se ne intende, dunque non disturberà il suo. Alla Giustizia c’è la Severino, ex avvocata Fininvest, e non abbiamo ancora visto i sottosegretari (gira persino il nome della signora Iannini in Vespa). La Rai è sempre in buone mani e Minzolingua continua imperterrito a dirigere il Tg1. Tutto come prima, ma con un vantaggio in più: nessun attacco, nessuna polemica, tutto dimenticato. E, se qualcuno si azzarda a ricordare che le dimissioni le ha date proprio per il conflitto d’interessi (i titoli del gruppo colavano a picco, Doris lo chiamò e disse “molla la Lega, pensa alle aziende”, come ha confermato ieri Bossi: “B. s’è dimesso perché l’hanno ricattato con le aziende”), scatta immediata la litania dei servi: “Ecco, gli antiberlusconiani sanno parlare solo di lui, temono di restare disoccupati”. Se al “chiagni” provvede l’amnesia generale, al “fotti” ci pensa Mediaset. È notizia dell’altroieri l’ennesima causa milionaria di Mediaset contro un giornalista che non si piega: Santoro, che il 1° luglio aveva osato ipotizzare, dietro l’inspiegabile retromarcia di La 7, prima interessata a lui e poi non più, “un intervento esterno per bloccare un terzo polo tv che poteva diventare dirompente per il duopolio Rai-Mediaset”. E a questo intervento esterno aveva dato “un nome e un cognome: conflitto d’interessi. Politico e industriale. Un’azienda, Mediaset, occupa governo, Parlamento, Autorità, Rai e piega tutto al proprio tornaconto”. Ora però Mediaset dovrà denunciare anche quel tizio che nel 2000 disse: “Se B. non fosse entrato in politica, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera per mafia”; e nel 2010 aggiunse: “Il conflitto d’interessi ormai è endemico: scegli B. e prendi tutto”. E poi quell’altro che nel 2008, dopo le elezioni vinte da B., dichiarò: “Mediaset l’ha scampata bella, la legge Gentiloni era un pericolo”; e nel 2010, quando Fini chiese la sfiducia al governo B. e Mediaset crollò in Borsa, osservò: “Sull’andamento del titolo la politica pesa più della crisi”. Il primo si chiama Fedele Confalonieri, presidente Mediaset. Il secondo Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset. Diffamatori. (Di Travaglio su Il Fatto Quotidiano, 26 novembre 201)

  • Profilo di boh1

    boh1

    26 nov 2011 - 19:23 - #19
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    PIGI…non si capisce perchè ti devi appellare a questione assolutamente marginali.
    Berlusconi doveva andarse e se ne è andato perchè la sua maggioranza è deceduta completamente dopo mesi di agonie. punto.
    A prescindere dello spread, tutto il mondo politico (scusa se è poco …ma probabilmente sarai convinto del complotto contro l italia come perfetto berluschino immagino ) chiedeva semplicemente stabilità e controllo del governo e il governo, già agonizzante in piedi ai voti dei traditori e corrotti scilipoti e altri 2o 3 personaggi insulsi, ha finito di soffrire ed è morto.
    stai letteralmente insultando l intelligenza altrui..ma continua pure se ti diverti la figura del fesso la fai tu.