Il Movimento 5 Stelle e la manifestazione pro Beppe Grillo a Montecitorio: "Lui è il megafono"

Più che a favore del leader, i sostenitori scendono in piazza per andare contro i dissidenti.

Beppe Grillo e il Movimento Cinque Stelle

Dopo tutta la questione del processo ad Adele Gambaro, oggi per il Movimento 5 Stelle è la volta della manifestazione pro Beppe Grillo davanti a Montecitorio. Militanti già scesi per strada, cartelli e slogan in difesa del loro leader. Ma quali sono le ragioni della difesa del capo M5S? In verità, nonostante il nome della manifestazione sia Io Sto Con Beppe, il tutto sembra ridursi allo scontro tra dissidenti e ortodossi del M5S e al sostegno che il Meet Up romano ha deciso di dare a questi ultimi.

"Beppe il megafono, noi la voce in Movimento”, è lo striscione che più si fa notare in piazza, esposto dai sostenitori. Mentre in tanti ci tengono a sottolineare come non sia una caccia al dissidente: “Non è un redde rationem, né uno show down in stile western, né una marcia su Montecitorio. Siamo qui per manifestare il nostro affetto a Beppe Grillo e ai nostri deputati e senatori. Il fatto che vi sia aria di dissidenza dev’essere considerato quasi accidentale”.

Beppe Grillo non si paleserà e per il momento ha taciuto (si dice però che un post sia in arrivo); mentre già il Meet Up locale precisa che il Movimento 5 Stelle nazionale non c'entra nulla in tutto questo, forse per evitare critiche nel caso il tutto si risolva in un flop. Anche perché di martedì mattina non sono tantissimi quelli che possono andare a manifestare.

Interessanti le linee guida della manifestazione, pubblicate sulla pagina Facebook del Meet Up:

Siamo lì per manifestare il nostro affetto a Beppe Grillo e ai nostri deputati e senatori. Il fatto che vi sia aria di dissidenza dev’essere considerato quasi “ACCIDENTALE”.
Ai giornalisti che saranno in piazza, CI RACCOMANDIAMO di rispondere con garbo, con cortesia questa semplice frase, se provocati su eventuali dissidenti: “Chi non mantiene il rispetto per i cittadini e per gli elettori è fuori del M5S, sia esso attivista, consigliere, deputato o senatore. I valori del M5S non si discutono”.
Peraltro, se ci riusciamo, diciamo che Grillo NON ha parlato male del Parlamento ma ne ha solo denunciato la condizione degenerata. Anche Scalfaro, ex presidente, anche autorevoli giornalisti ne denunciavano lo svilimento ma nessuno ha osato obiettare. Le parole di Grillo invece sono state strumentalizzate, ecc. ecc.
In soldoni, sminuire i problemi, liquidare con una risata le ipotesi di scissione, accogliere con uno sbadiglio e una scrollata di spalle le previsioni di fine del MoVimento. Se la piazza è gremita come dovrebbe essere, basta rispondere indicando la gente: “A me sembra che il MoVimento sia vivo e vegeto e che goda di ottima salute, a lei?”. Poi ovviamente ognuno risponda come vuole o ritiene opportuno ma NON reagisca alle provocazioni.

"Se la piazza è gremita", cosa che è ancora da vedere. Nel frattempo quella che dovrebbe essere una manifestazione in difesa di Grillo si sta trasformando sempre di più in una manifestazione per dare addosso ai dissidenti, come si vede da alcuni cartelli che prendono di mira i vari Gambaro, Furnari, Labriola e anche Mastrangeli (che però aveva la colpa di apprezzare troppo le comparsate in tv, più che essere un vero ribelle).


È evidente come la situazione continui a essere surriscaldata nel Movimento 5 Stelle, e la cosa probabilmente non si placherà finché non sara fatta piazza pulita di tutte le voci critiche.

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