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Il ministro della Giustizia Severino chiede il braccialetto elettronico per i detenuti

Pubblicato: 29 nov 2011 da Luca Landoni

Commenti dei lettori



Il braccialetto elettronico fa risparmiare. Così si potrebbe sintetizzare l’intervento del neo-ministro della Giustizia Paola Severino (nella foto) nella sua audizione alla Commissione giustizia del Senato.

Questo dopo aver speso parole senz’altro più che condivisibili sulla perniciosità e sostanziale inutilità di una nuova amnistia (non che siano mai state utili anche in passato).

“Dobbiamo cercare di verificare se non vi siano dei mezzi deflattivi che abbiano portata maggiormente stabilizzante del sistema carcerario. I provvedimenti svuota carceri sono dei provvedimenti provvisori. Svuotano momentaneamente le prigioni che poi sono destinate a riempirsi nuovamente”

Uno dei migliori sistemi per razionalizzare la spesa delle carceri è proprio il braccialetto elettronico. I problemi tecnici sono facilmente risolvibili, secondo il Guardasigilli, e il tasso di recidiva molto limitato.

Il sistema in realtà sarebbe teoricamente già in vigore, ma di fatto pressoché inutilizzato. La Severino ha dunque annunciato un’inchiesta approfondita sui motivi della cosa, partendo dalla riunione con il ministro dell’Interno Cancellieri avvenuta nei giorni scorsi proprio per approfondire il tema.

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11 commenti

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  • cippa_und_lippa

    29 nov 2011 - 16:30 - #1
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    Io mi chiedo perchè non li facciano lavorare tutti… in altri posti lo fanno. Date un lavoro ad ogni detenuto, con il profitto generato il detenuto si mantiene e si finanzia magari qualcosa. no?

  • Profilo di rum42coach

    rum42coach

    29 nov 2011 - 17:20 - #2
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    E ai poveri cristi chi li fa lavorare????I criminali meritano soltanto di restare in carcere a marcire con pane ammuffito e acqua perché se sono arrivati in carcere non e’l per caso!

  • bah1

    29 nov 2011 - 18:15 - #3
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    Bah, il braccialetto elettronico lo puoi applicare a quelli che stanno ai domiciliari o in regime di semi libertà. Mentre a livello economico quei braccialetti e la loro gestione tecnica e umana hanno un costo notevole. Quindi, stando così le cose, non cambierebbe assolutamente niente nelle carceri.

    A meno che non decidano una pseudo amnistia con conversione della detenzione in domiciliari. Ma questo aprirebbe nuove questioni. Per quali reati? E l’allarme sociale? E la certezza della pena? Chissà se quei braccialetti funzionano pure da Antigua…

  • Profilo di zaku71

    zaku71

    29 nov 2011 - 20:04 - #4
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    @cippa_und_lippa

    Interessante. Con una disoccupazione giovanile del 27% che lavori gli vorresti far fare…? Riasfaltare le strade come nei film americani e togliere il lavoro alle aziende di non-detenuti…?

  • Profilo di jjmelody

    jjmelody

    29 nov 2011 - 21:24 - #5
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    Con tutti i migliaia di braccialetti che sono stati comprati negli anni e mai utilizzati…forse sarebbe una buona idea…!!

  • Profilo di caligola

    caligola

    29 nov 2011 - 21:28 - #6
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    @zaku71: ci sono tanti lavori di cui si faticano a trovare gli operatori, nonostante la disoccupazione, specie quella giovanile. Sinceramente non credo che la cosa sia fattibile, più per la mancanza di lavori che per il fatto che il lavoro dei carcerati si è storicamente dimostrato fallimentare (non solo come metodo di “detenzione” e “riparazione”, ma anche tecnicamente… un carcerato non è invogliato a fare bene il proprio compito, anzi molte volte è invogliato a fare il contrario).

  • Profilo di automatico

    automatico

    30 nov 2011 - 08:04 - #7
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    li si mette a dividere le tonnellate di ecoballe di napoli in differenziata!

  • Profilo di enabram-tain

    enabram-tain

    30 nov 2011 - 13:32 - #8
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    “Il sistema in realtà sarebbe teoricamente già in vigore, ma di fatto pressoché utilizzato.”
    Forse si volveva dire inutilizzato…

  • cippa_und_lippa

    30 nov 2011 - 14:16 - #9
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    zaku non ci sono solo lavori come avvocato da fare, ci sono molti lavori considerati più “umili” che non vuol fare più nessuno, stacci attento ;).

    Caligola hai ragione, ma è anche vero che se premi il lavoro fatto bene (lavoro fatto bene > maggiore profitto > puoi garantire condizioni migliori ai carcerati), forse può funzionare… dai un’incentivo a lavorare bene.

  • the shunt

    30 nov 2011 - 17:22 - #10
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    @4 in romania i detenuti asfaltano le strade ad esempio…
    se i giovani non vogliono farlo si può far fare a loro

  • Profilo di valter29

    valter29

    30 nov 2011 - 19:16 - #11
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    Attenzione! Il lavoro coatto è vietato dalla UE. Ne consegue che deve essere il carcerato a chiedere di lavorare altrimenti niente da fare. Il braccialetto elettronico: non vorrei che l’applicazione di tale oggetto fosse una via per fare un’amnistia mascherata.