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Governo Monti, duro monito di Cgil e Cisl: "Basta di colpire i più deboli!"

Pubblicato: 30 nov 2011 da il passator cortese

Commenti dei lettori

Non è un “siluro” ma una secchiata d’acqua fredda, sì. I sindacati, Cgil e Cisl, escono dal letargo delle loro beghe interne e mandano un chiaro e duro segnale a Monti: un vero e proprio monito, controcorrente rispetto al coro (quasi) unanime levatosi in questi giorni a favore del nuovo esecutivo “tecnico”.

Tuona la Cgil: “Sono il lavoro ed il fisco i temi centrali della piattaforma Cgil, che riproponiamo al Governo, con la certezza che senza interventi sulla crescita e senza una vera svolta sull’equità, il Paese non esce dalla condizione difficile che si è determinata. Se fossero vere le notizie anticipate dalla stampa riguardo alle misure sulle pensioni, ci troveremmo di fronte a provvedimenti inaccettabili”.

Incalza la segreteria della Cgil:“Il ventilato blocco dell’adeguamento all’inflazione delle pensioni in essere è esattamente il contrario dell’equità perchè colpisce le fasce più deboli, già impoverite dalla caduta del potere d’acquisto di salari e pensioni, e non in grado di reggere ulteriori colpi a condizioni di vita che si sono fatte sempre più difficili, con effetti anche sulle condizioni generali del Paese segnate dalla caduta dei consumi e delle dinamiche recessive in atto”.

Siamo alle solite anche con il governo Monti? “Se sono vere le anticipazioni - dice la segretaria confederale Vera Lamonica - l’approccio ai temi più generali della previdenza sarebbe ancora una volta basato sulla volontà di fare esclusivamente cassa con le pensioni, e sarebbe anche la dimostrazione che il tema giovani viene usato solo strumentalmente, e non per dare risposte effettive”. Forte e chiaro.

Torna in campo anche la Cisl con il segretario generale Raffaele Bonanni: “Basta con queste notizie di stampa sulle pensioni. E’ arrivato il momento di un confronto trasparente e pubblico sul tema”.

Monti, adesso basta viaggi fra Roma e Bruxelles! La luna di miele è finita. E’ giunta l’ora di dire esattamente chi deve tirare di più la cinta, chi deve pagare di più i costi della crisi. Guai tornare al bunga bunga ma guai restare sopra le nuvole. Non siamo a una “partita di giro” contabile ma a decisive scelte politiche. Giusto fare in fretta, ma fare bene, nella direzione che chi più ha, più deve dare.

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di steffa

    steffa

    30 nov 2011 - 17:08 - #1
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    guarda guarda chi si vede, la cisl. certo, va benissimo la disoccupazione giovanile al 50%, i salari di entrata da terzo mondo, l’assenza di diritti, i contratti a termine, a progetto… ma per dio, che non si tocchi il sistema pensionistico più generoso (ingiusto?) del mondo. poi chi se ne frega se i ventenni di oggi avranno pensioni ridicole dopo 50 anni di lavoro, l’importante è che chi è andato in pensione a 46 anni prenda l’80% dell’ultima retribuzione, spesso più di chi lavora.

    fosse per me altro che monti: applicazione del sistema contributivo RETROATTIVO per tutti, a partire da 700 euro al mese

  • Profilo di boh1

    boh1

    30 nov 2011 - 17:30 - #2
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    @1 sono d accordo ma rendiamoci conto che non si può costruire niente di solido ed universalmente accettato senza la premessa di uno stato di diritto “fiscale” . Iniziamo a pagarle tutti e tutte ste tasse come fanno nei paesi moderni ed avanzati, poi vediamo come dividerli tra servizi sociali e pensioni. Senza fondamenta vitali ed essenziali di questo tipo l italia non andrà da nessuna parte.

  • Profilo di steffa

    steffa

    30 nov 2011 - 17:39 - #3
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    va ben, ma non c’entra. i soldi per le pensioni non si prendono dalle tasse, si prendono dai contributi, si dovrebbe attingere al sistema fiscale solo per le pensioni minime.

    non vorrei che la storia dell’evasione fiscale diventasse una sorta di capro espiatorio, certo è un problema, ma non è l’unico, e neanche il principale. spesso poi è una conseguenza, certe botteghe, specie al sud, chiuderebbero se dovessero pagare le tasse folli di questo paese. oltretutto per come sono spese le tasse in italia, mi sento autorizzato ad evadere fino all’ultimo centesimo, tanto i soldi qui non vanno in welfare, vanno in tangenti, appalti per inutili grandi opere (vedi tav), e dirigenti incompetenti.

  • Profilo di boh1

    boh1

    30 nov 2011 - 18:14 - #4
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    se permetti ..il ragionamento che fai sulle tasse è proprio quello che fanno tutti gli evasori , piccoli o grandi che siano, lo stesso ragionamento che fa berlusconi quando li santifica. In italia le tasse sono folli anche perchè nessuno le paga. Se a pagarle fossero tutti gli italiani , le tasse folli incomincerebbero ad essere umane. Lo so bene che una parte vanno in porcate all italiana , ma perchè a foraggiare ste porcate devo sempre e solo essere io dipendente di un azienda ??. Al netto ne guadagneremmo tutti, senza aspettare chissà quali riforme strutturali. Ovvio purtroppo inizialmente certe categorie ne soffirerebbero , ma non stiamo mica parlando di nazismo fiscale e controllare ogni esercente ed ogni scontrino. Ci siamo capiti insomma, solo sano buon senso. Tutti gli italiani onesti soffrono per le tasse altissime, se dobbiamo fare una gara a chi sta peggio non finiamo più, insomma in definitiva è un ossimoro la pretesa di tasse basse prima di pagarle.
    Io non so che dati hai riguardo gli sprechi (vedi tangenti e compagnia bella )
    , quello che ho letto io sull evaso e sommerso in italia è una cifra spaventosa, roba da farci 2 italie.
    Quindi sempre usando il buonsenso si può comprendere che la questione delle tasse, senza nulla togliere al problema degli sprechi che è gravissimo, dovrebbe occupare il primo posto.

  • Angel82

    30 nov 2011 - 19:21 - #5
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    Con l’affinamento delle tecnologie internet mi piacerebbe davvero l’istituzione di una “Agenzia delle uscite” che registrasse in real-time tutte le spese “pubbliche”.

    Sito organizzato in maniera grafica e qualitativa, con dati aggregati, con zoom fino all’ultima fattura pagata.

    Per ogni spesa deve essere chiaro l’ente che ne ha autorizzato la spesa e deve essere sempre possibile chiedere maggiori informazioni.

    E’ giusto sapere come vengono spesi tutti i nostri soldi. Con questo meccanismo di “grande fratello” penso che molti funzionari pubblici smetterebbero di utilizzare il denaro pubblico come una cosa loro..

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    30 nov 2011 - 20:32 - #6
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    Boh1

    Stranamente concordo con te sulla questione tasse . Credo che a prescindere dai pensieri politici sia un’argomento su cui tutti dovrebbero essere d’accordo .
    Ma il vero scandalo , secondo me , è la differenza di trattamento che riserva lo Stato quando è lui a doverti pagare : attese estenuanti di decine di mesi ( provato sulla mia pelle ) e per giunta senza alcun interesse come invece spetterebbe di norma . Se invece sei tu a dover del grano , ti vengono a pignorare anche l’accendino . D’altra parte viviamo in un paese che tutela chi non paga . Persone che in questo periodo dilagano un po’ovunque . Coloro che ammazzano l’economia consci di essere LORO i tutelati . Tu artigiano , professionista , commerciante invece sei solo . Contro il tuo cliente o paziente che decide di non pagarti e sa che lo può fare; Contro il tuo affituario (che sa di poter rimanere in quella casa per almeno un anno e mezzo senza doverti nulla prima che possano fargli qualcosa ) ecc ecc ecc
    Per quanto riguarda le pensioni invece concordo con steffa. Nessuna pietà con chi è andato in pensione a 46 anni

  • Profilo di vivalacostituzione

    vivalacostituzione

    30 nov 2011 - 22:00 - #7
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    Hanno ragione i sindacati a dire che non bisogna fare cassa con le pensioni.
    Il sistema pensionistico italiano è in equilibrio (le casse dell’INPS sono addirittura in attivo), non occorre fare manovre che penalizzino i futuri pensionandi.
    Oltretutto ci sono persone che hanno già lavorato e versato contributi per 40 anni, ma cosa vogliamo fare ancora pagare a loro? Hanno già “versato” ampiamente il loro tributo.
    Si dovrebbe invece razionalizzare la spesa per la Difesa magari riducendo il budget di 16 miliardi per l’acquisto dei 131 cacciabombardieri F35. http://notizie.virgilio.it/cronaca/20-miliardi-caccia-f35-lockheed-martin-Joint-Strike-Fighter.html Una riduzione del budget del 20% farebbe risparmiare ben 3,2 miliardi di euro acquistando comunque ben 105 aerei quindi senza comunque rinunciare alla difesa aerea dell’Italia.
    E poi occorre una seria lotta all’evasione fiscale che secondo le stime più recenti ammonta a 130 miliardi di euro.
    Tassandola al 20% sarebbero altri 26 miliardi di euro recuperati per raddrizzare il bilancio dello Stato evitando di gravare su chi già paga le tasse fino all’ultimo centesimo (lavoratori e pensionati) e paga i contributi per l propria futura pensione fino all’ultima lira (lavoratori dipendenti).

  • Profilo di vivalacostituzione

    vivalacostituzione

    30 nov 2011 - 22:08 - #8
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    Senza dimenticare la tracciabilità dei pagamenti che dovrebbe scendere alla soglia dei 500 euro anzichè gli attuali 2500 euro.
    Il nero diminuirebbe di parecchio a beneficio di tutti coloro che pagano le tasse (cioè che non evadono).

  • Profilo di steffa

    steffa

    30 nov 2011 - 22:29 - #9
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    boh: non dico di tagliare prima le tasse, dico di tagliare la spesa pubblica, elevata e inefficiente.

    vivalacostituzione: ma che dici? il sistema pensionistico italiano è il più pesante del mondo, pesa per 14% del pil, il doppio della media OCSE. le casse dell’INPS (altro ente pubblico che andrebbe chiuso domani mattina) sono in attivo coi contributi dei lavoratori attuali, non con quelli versati in precedenza. è un sistema che non regge, con gente che percepisce l’80% dell’ultimo stipendio in un paese in cui la retribuzione dipende essenzialmente dall’anzianità. con il governo prodi si è abolito lo scalone (forse l’unico provvedimento giusto del governo berlusconi) prendendo i soldi dal fondo per i co.co.pro. è un’indecenza: una generazione che vive di PRIVILEGI ai danni dei propri figli e nipoti.

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    30 nov 2011 - 23:43 - #10
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    quoto steffa.
    Hai centrato il problema: le generazioni precedenti si sono mangiate il futuro dei loro figli e nipoti. E allora la soluzione è proprio quella che hai detto tu: tassazione retroattiva!

  • Profilo di pigi

    pigi

    01 dic 2011 - 10:18 - #11
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    La tassazione retroattiva è sconsigliata da tutti gli economisti e politici.
    Diverso è intervenire sugli emolumenti da corrispondere IN FUTURO.
    Tanti pensionati hanno usufruito di leggi sconsideratamente generose, e va bene per le pensioni già erogate, ma per quelle da erogare non possono pretendere niente.
    Poiché non è il caso di lasciare gente senza sussistenza, occorre tagliare il superfluo.
    Ripeto: fatte salve le pensioni sino a mille euro netti, dai mille ai duemila si taglia il dieci per cento, dai duemila ai tremila si taglia il venti, e così via.
    Se qualcuno può dimostrare che i contributi versati, se corrisposti ad un fondo pensione privato, gli avrebbero reso di più, si procederà ad un adeguamento. Ma non credo che ce ne saranno molti.

  • Profilo di vivalacostituzione

    vivalacostituzione

    01 dic 2011 - 10:55 - #12
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    @ steffa
    A riguardo dei risparmi sugli F35 e della lotta all’evasione fiscale che ho citato che cosa mi dici?
    Perchè non finanziamo il futuro dei giovani con questi risparmi anzichè ridurre le pensioni (già da quattro soldi) che ci verranno erogate.
    Non facciamoci la guerra dei poveri tra di noi.

  • Profilo di ieqi-tyrrell

    ieqi-tyrrell

    01 dic 2011 - 11:20 - #13
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    “…..Perchè non finanziamo il futuro dei giovani con questi risparmi anzichè ridurre le pensioni (già da quattro soldi) che ci verranno erogate.
    Non facciamoci la guerra dei poveri tra di noi.”

    Concordo:
    E’ PROPRIO QUELLO CHE VOGLIONO: …… che ci facciamo la guerra tra di noi “del popolino” e così non ci accorgiamo nemmeno che i veri “privilegiati” cioè gli evasori fiscali (nonchè la casta) continuano a conservare i loro VERI PRIVILEGI.
    Vogliono zittire anche il dissenso con la scusa di fare presto sennò i mercati ci puniscono.
    Si faccia presto son d’accordo ma si facciano le cose con GIUSTIZIA ed EQUITA’.

  • Profilo di steffa

    steffa

    01 dic 2011 - 11:45 - #14
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    ma te pensi di salvaguardare la pensione dei giovani con 3 miliardi di euro??! cos’è una barzelletta? perché non fa ridere.

    è un concetto semplicissimo: se la tua pensione supera i contributi versati qualcuno la differenza la deve pagare, lo stesso qualcuno che un domani andrà in pensione a 70 anni con magari il 50% dello stipendio.

    ripeto, il sistema pensionistico italiano pesa sul pil il DOPPIO dei paesi OCSE, il 7% del pil non sono bruscolini

  • Profilo di vivalacostituzione

    vivalacostituzione

    01 dic 2011 - 13:23 - #15
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    E i 26 miliardi di euro che si recupererebbero dall’evasione fiscale non li consideri?
    Pensi solo al taglio delle pensioni?

  • Profilo di steffa

    steffa

    01 dic 2011 - 13:40 - #16
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    penso a entrambe, ma il tuo ragionamento non ha senso. è come dire di lasciar stare gli stupri perché ci sono le rapine. con una spesa pensionistica analoga ai nostri paesi di riferimento recupereremmo oltre 100 miliardi di euro l’anno, da cui vedi come i 3 miliardi una tantum per gli F-35 sono briciole e pure i 26 miliardi dell’evasione fiscale vengono fortemente ridimensionati

  • Profilo di vivalacostituzione

    vivalacostituzione

    01 dic 2011 - 14:06 - #17
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    Già adesso la spesa pensionistica in Italia è destinata a scendere in seguito a ben SETTE riforme sulle pensioni fatte negli ultimi 15 anni firmate da Amato, Dini, Prodi, Maroni, Prodi-Damiano, Sacconi-Brunetta e Tremonti mentre la spesa salirà negli altri paesi europei vedere il link:

    http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_verita_pensioni_altri_stanno_peggio_noi_in_base_previsioni_commissione_europea_2060_litalia_avra_spesa_previdenziale_piu_bassa_tutti_maggiori_paesi_continente/27-10-2011/articolo-id=553712-page=0-comments=1

    I lavoratori (futuri pensionati) ed i pensionati hanno già ampiamente dato.
    Bisogna fare cassa altrove non credi?

  • Profilo di pigi

    pigi

    01 dic 2011 - 14:44 - #18
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    La situazione attuale è che l’Italia spende in pensioni il 14% del PIL contro una media del 7% degli altri paesi dell’OCSE. Quindi invece di dire che i pensionati hanno già dato, bisognerebbe dire che hanno già preso. E preso molto.
    Questo è l’effetto di riforme, come quella Dini, che ha rimandato la soluzione dei problemi di quarant’anni, cioè dopo il 2020.
    Tutte le riforme hanno rimandato i problemi al dopo, e nel frattempo la gente continuava ad andare in pensione a meno di sessant’anni. E andare in pensione a sessant’anni vuol dire rimanere una ventina d’anni a carico del sistema penisionistico.
    Non ci vuol molto calcolare che non si può lavorare quarant’anni e rimanere in pensione venti. La spesa per le pensioni italiane, il doppio delle altre, lo dimostra.

  • Profilo di valter29

    valter29

    01 dic 2011 - 16:39 - #19
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    Monti non ha ancora parlato di lotta all’evasione. Se tutti pagassero le tasse dovute non ci sarebbe bisogno di manovre per far quadrare i conti dello Stato e le pensioni non verrebbero toccate. Ri mane il problema primario: molti artigiani, commercianti piccoli imprenditori, ecc. con il carico fiscale attuale facendo gli onesti fino in fondo fallirebbero. E’ un pò il cane che si morde lacoda. Diversi il discorso dei professionisti. Sarà capitato a tutti di sentirsi dire: “200 così, 250 con fattura”. Il difetto sta nel fatto che, ad es. per le spese sanitarie, possiamo detrarre il 19% mentre se potessimo detrarre il 50% chiederemmo tutti la fattura. Anche qui vi è il discorso del cane. E’ vero che nel passato è stato dato troppo in pensioni, prepensionamenti con fino a 7 anni regalati, Cassa integrazione protratta per anni e anni, invalidità concesse a iosa, ecc. Oggi paghiamo lo sperpero di governanti che hanno accontentato le richieste sindacali (non dimentichiamolo) sempre più pretendenti pur di avere popolarità ed essere rieletti. Nel disastro mettiamoci anche i sindacati. Non vi siete accorti dell’esistenza del distacco sindacale per cui questi signori venivano mantenuti a far niente e alla fine del loro percorso andavano ad occupare posti in parlamento o in alte cariche statali? Io rimango dell’idea che i sacrifici richiesti possono essere giustificati solo in presenza di una lotta serrata all’evasione perchè questa lotta è una garanzia per diminuire i sacrifici futuri.