E così è arrivato: con un po’ di anticipo e dopo un Consiglio dei Ministri straordinario l’atteso provvedimento. Si chiama decreto salva-Italia la manovra che Mario Monti ha presentato ieri in serata. Che cosa contiene il decreto? Vediamolo rapidamente. Per dare qualche cifra: la manovra complessivamente “pesa” 30 miliardi di euro, di questi 12-13 sono di tagli, mentre 18-17 sono di nuove tasse.
Al centro dell’intervento le pensioni e la previdenza. Cambia parecchio: prima di tutto arriva il sistema contributivo per tutti, con cui si andrà in pensione dopo 41 o 42 anni di versamenti. Prima erano 40. Già dal 2012 per le donne si ritocca la pensione di anzianità che sale a 62 anni, mentre l’asticella prima si fermava a 60. Destinata a fare molto discutere la misura che blocca l’adeguamento inflazionistico delle pensioni oltre i 936 euro: i sindacati sono pronti a dare battaglia a riguardo. Si partirebbe col blocco dell’adeguamento dal 1° gennaio 2012.
Niente patrimoniale, come ventilato in passato. Ma torna l’Ici, l’imposta comunale sugli immobili in precedenza abolita per la prima casa. Si chiamerà Imu, e la si pagherà sul 4×1000 del valore catastale, rivalutato per l’occasione del 60%. Prevista per le altre abitazioni al di fuori della prima casa un’imposta modulata sul 7,6×1000 del valore catastale, sempre con ampia libertà d’azione per i Comuni che la adotteranno.
Niente aumento dell’Irpef, ma in arrivo qualche misura per colpire i ricchi. Ci sarà una tassazione dell’1,5% sul rientro in Italia dei capitali scudati portati all’estero, imposte sulle barche di lunghezza superiore ai 10 metri e su aerei ed elicotteri privati, insieme a un superbollo per le auto di potenza superiore a 170kW. L’imposta di bollo per i conti correnti bancari viene estesa anche al deposito titoli, alle polizze assicurative sulla vita e ai fondi comuni.
I conti pubblici sono il cuore dell’intervento dei tecnici di Mario Monti. Per garantire il pareggio di bilancio nel 2013, previsto anche un aumento dell’Iva, che passerà bel secondo semestre del 2012 dal 21% al 23%. Per quel che riguarda i conti pubblici e i costi della politica - oltre al bel gesto, simbolico, di rinunciare al compenso di Premier - Mario Monti ha annunciato l’abolizione delle giunte provinciali, la riduzione a 10 dei consiglieri provinciali. Scendono anche i membri delle authority, da 28 a 50. Piatto ricco per l’Inps, nella quale confluiranno Inpdap ed Enpals.
Liberalizzazioni in vista: farmaci liberi, anche al supermercato, orari più flessibili per gli esercizi commerciali, più concorrenza nel settore dei carburanti, dove i gestori potranno rifornirsi da qualunque produttore e rivenditore, ma in arrivo anche nuove accise sulla benzina dal 1° gennaio 2012. E gli ordini professionali? Per ora non cambia nulla: ma nel testo della manovra di legge che se entro il 13 agosto 2012 non si saranno riformati, saranno soppressi.
Qualche misura in campo anche per la crescita: prevista la possibilità per le imprese di dedurre Ires ed Irap, insieme a sgravi per chi assume donne e giovani. Misure che si spera riescano a tamponare tempi grami: tempi di recessione, prevista dall’OCSE per il 2012 con un calo dello 0,5% del Pil nel 2012. Oggi la manovra approderà alle 16 alla Camera e successivamente in Senato: non dovrebbero esserci imboscate, ma qualche malumore si respira. Dell’equità promessa, in molti vedono ben poca traccia.
Nitrofixx
15 gen 2012 - 20:08 - #1Vi segnalo un ottimo sito dove poter calcolare il superbollo !
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