Se per Olli Rehn, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, santo cui l’Italia si sta votando per cercare di uscire dalla crisi (insieme all’Euro) le misure prese dal governo Monti sono “tempestive e ambiziose”, che si dice oltre i confini nazionali del decreto salva-Italia di Mario Monti? Forse a rendere al meglio la malinconia di una manovra in cui pagheranno, e non poco, i soliti noti, è riuscito un organo di informazione online poco noto in Italia, l’Edmonton Journal. “La Dolce Vita? Non sta più qui”. C’è un po’ di stereotipo italiano nel pezzo, ma c’è anche la coscienza più chiara all’estero rispetto a quel che vedo ogni giorno qui in Italia che la festa è finita. E c’è in ballo qualcosa di veramente grosso, oltre all’eventuale default del Paese, l’intera unione monetaria europea, lo standard di vita cui siamo abituati. Scrive Matthew Fisher
Lo stile di vita godereccio raccontato da Federico Fellini ne La Dolce Vita si può ancora ritrovare in via Veneto. I camerieri dei ristoranti e dei bar sul corso infatti presentano senza timidezza un conto di 40$ per un normalissimo piatto di tortellini. Ma il livello di vita di via Veneto e dell’Italia sono minacciate come mai lo sono state in passato. Davanti alla minaccia di un default e al rischio della caduta dell’Euro, il primo ministro Mario Monti ha approvato domenica un pacchetto di misure durissime, per salvare l’Italia dalla tempesta finanziaria che la sta colpendo e l’euro dalla rovina.
Il Wall Street Journal invece allarga la questione. È la moneta unica, al centro delle attenzioni del quotidiano economico. Il piano di Monti, il decreto salva-Italia, infatti apre una settimana chiave per la moneta unica, destinata a culminare l’8 e il 9 dicembre, con l’eurosummit nel quale verranno annunciate le modifiche ai trattati europei.
“Nel complesso, considerato che il governo Monti è in carica da diciotto giorni, il pacchetto di misure è un rapido e valido primo passo nella giusta direzione” ha spiegato Vladimir Pillonca di Société Générale.
una apertura di credito bilanciata dalle difficoltà inevitabilmente da superare per far digerire il pacchetto di provvedimenti. Continua il WSJ:
Non sarà un compito facile per Monti, i partiti italiani sono divisi sulle modalità di intervento per rivitalizzare l’economia del Paese. I potenti sindacati italiani si sono radicalmente opposti a qualunque modifica del costoso sistema pensionistico italiano.
John Hooper del Guardian invece apre con le lacrime del ministro Elsa Fornero, dettaglio che ha colpito molti, noi compresi. Hooper poi spiega le misure, senza accennare all’eurozona, ma precisando che il cammino delle misure potrebbe essere meno semplice di quanto previsto.
Ci sono molti segnali che il decreto salva-Italia di Mario Monti possa incontrare qualche resistenza. Pierluigi Bersani, del Partito Democratico, ha precisato che la manovra “non contiene i nostri criteri di equità”. (…) Il pacchetto delle misure di Mario Monti è sotto un fuoco incrociato sia da destra che da sinistra.
e cita poi la fine della luna di miele col Corriere della Sera, firmata da due economisti di peso come Alberto Alesina e Francesco Giavazzi. Il rischio? Peggiorare ancora la ormai certa recessione prevista per il 2012. Bloomberg sottolinea come le misure di Monti rischino l’ira degli italiani: usa proprio la parola “wrath”, che la fa avvicinare a una collera divina.
Il Washington Post sintetizza in una frase cosa accadrà ora. Una sintesi mirabile, al di là di molte chiacchiere
Italy’s Premier Mario Monti takes a package of austerity and growth-boosting measures to a skeptical Parliament on Monday as Europe enters a crucial week aimed at saving the euro.
che tradotto suona più o meno così: “Il primo ministro italiano Mario Monti porterà lunedì a un parlamento scettico il il suo pacchetto di misure per l’austerità e la crescita, mentre l’Europa entrerà nella settimana cruciale per salvare l’euro”. Ecco, ora c’è solo da vedere cosa uscirà dall’eurosummit dell’8 e del 9 dicembre, nel quale saranno decise le modifiche ai trattati europei ventilate fin dal vertice trilaterale Merkel-Monti-Sarkozy di alcuni giorni fa. L’Italia, per ora, ha fatto la sua parte.
panoramix
05 dic 2011 - 12:24 - #1Un piatto di tortellini a 40 dollari è un insulto . Quindi se sono i posti come quello a risentire della crisi ben venga .
panoramix
05 dic 2011 - 12:25 - #2Per tutto il resto , attendiamo di vedere le prossime misure
vivalacostituzione
05 dic 2011 - 12:44 - #3“……….Lo stile di vita godereccio raccontato da Federico Fellini ne La Dolce Vita si può ancora ritrovare in via Veneto. I camerieri dei ristoranti e dei bar sul corso infatti presentano senza timidezza un conto di 40$ per un normalissimo piatto di tortellini……”
E’ un altro stereotipo sull’Italia come mafia pizza e mandolino.
Non è che siccome qualcuno mangia tortellini a 40 euro gli italiani sono tutti così…. anzi.
Chi paga le tasse (i soliti) non può permettersi questi lussi………….. non poteva permetterselo neanche prima della crisi.
Quanto alla manovra economica l’equità è poca: mancano provvedimenti efficaci contro l’evasione fiscale…… si fa cassa con i pensionati.
panoramix
05 dic 2011 - 13:04 - #4Vivalacostituzione
Lo stereotipo è quello che hai appena scritto :non generalizzare, esistono anche persone che pagano le tasse e si possono permettere un piatto di tortellini a 40 dollari . Che poi sia un insulto richiedere una cifra del genere …Ma entrare nel meccanismo in cui se hai soldi per forza sei un farabutto lo trovo pericoloso ed ingiusto .
DalPDeLLe Allabrace
05 dic 2011 - 13:08 - #5Torna a ruggire Umberto Bossi. Il leader della Lega Nord, dalla posizione di unico partito che ha scelto di schierarsi all’opposizione del governo Monti (dopo essere stato parte integrante della maggioranza che ha retto Berlusconi sino all’ultimo giorno) rispolvera i vecchi cavalli di battaglia del Carroccio di fronte ad una manovra finanziaria che certamente non piacerà a molti italiani visti i sacrifi che contiene al suo interno.
“Alla fine della guerra economica noi dobbiamo essere pronti per scrivere i trattati per l’Europa dei popoli.
Caro padre (si fa x dire) del TROTA…se veramente vuoi fare qualcosa x i patani…puoi benissimo fare lo SPAZZINO, almeno lavori sul serio, giacchè ti trovi, porta con te, Prodi, Berlusconi, Bersani, Casini, Fini e Vendola: Andate a raccogliere IMMONDIZIA!!!
paolita
05 dic 2011 - 13:36 - #6rassegniamoci..loro hanno sempre il coltello dalla parte del manico!!!!non credo che questi provvedimenti bastino per salvare l italia,comunque in italia ancora i ricchissimi ci sono..e non pagheranno mai!il guaio l avra sempre il povero lavoratore ormai indifeso!
chimera222
05 dic 2011 - 14:42 - #7“povero lavoratore indifeso”?
a parte gli operai ho l’impressione che il ceto medio impiegatizio abbia vissuto sempre al di sopra delle sue possibilità accettando negli ultimi cinquant’anni ogni inciucio possibile con una classe politica di comodo - ora l’oste ha presentato il conto e il ceto medio piange
vivalacostituzione
05 dic 2011 - 15:25 - #8@panoramix
“……………Ma entrare nel meccanismo in cui se hai soldi per forza sei un farabutto lo trovo pericoloso ed ingiusto.”
Questa affermazione è tua, se leggi il mio post non ho affermato una cosa del genere.
In ogni caso non sono un percentuale così elevata (della popolazione) quelli che possono permettersi tali spese (per i “tortellini” ed “altro”).
Diciamo che sono l’eccezione che conferma la regola.
caligola
05 dic 2011 - 15:48 - #9La cosa più ridicola è doversi sorbire le lacrime della Fornero o la rinuncia di Monti al proprio stipendio, quando questa è una manovra in cui ci si arrende completamente all’evasione, tassando i soliti noti e togliendo ulteriormente servizi.
Non c’è NIENTE DI NUOVO, a parte una buffona che piange. Complimenti, grande innovazione.
Scappate dall’Italia, perché non c’è alternativa.
tigre2010
05 dic 2011 - 16:06 - #10Ripropongo il mio umile pensiero… so che non dovrei farlo, ma mi è venuto talmente bene…;)
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Il problema di fondo è il seguente: L’EMERGENZA!
Tutte queste tasse e questi tagli sono dovuti all’emergenza, a darci credito in un mondo in cui se non hai nulla non vali nulla, in un mondo dove ti scoprono subito se stai bluffando o fai sul serio! Fino ad oggi abbiamo bluffato, si faceva finta di non vedere… ora è arrivato il conto. Se avessimo fatto qualcosa tre anni fa, se avessimo tolto di mezzo le province tre anni fa, se avessimo fatto una lotta SERIA all’evasione tre anni fa, se avessimo fatto un piano di sviluppo tre anni fa… oggi non pagheremmo un conto così salato!
Tutti piangono, anche l’operaio piange… doveva pensarci prima di votare tre anni fa un buffone, l’imprenditore piange (di meno… moooolto di meno) ma doveva pensarci tre anni fa…!
La lotta all’evasione, poi questa è una barzelletta… bisogna farla, ma non puoi basare delle entrate sulla lotta all’evasione, non puoi fare i conti basandoti su entrate presunte in un paese in cui basta un cavillo per far diventare un evasore un povero perseguitato dalla finanza (come dice il lurido, uno stato di polizia e finanzieri…). Possiamo chiedere che l’aumento dell’iva sia vincolato ai risultati della lotta agli evasori (più ne becchi e meno iva aumenti)… ma nei conti non possiamo fare affidamento alla lotta all’evasione!
Mi ricordo montagne verdi e personaggi che si lamentavano della rintracciabilità dei pagamenti a 3.000€… adesso vi deve andare bene la rintracciabilità a 1.000€!
quanti pensionati ho sentito dire che il lurido era un signore, che i soldi li aveva e non avrebbe rubato… adesso beccatevi la pensione non rivalutata!
Oggi l’ultimo “imprenditore” che ho sentito mi ha attaccato la pippa che Monti ha rinunciato allo stipendio da presidente solo perchè è già senatore a vita, mentre il lurido il suo stipendio lo dava in beneficenza… ma non si è reso conto che al lurido è bastato solo affossare la rai per guadagnare mille volte di più, gli è bastato solo l’incentivo per i decoder fatti 6/7/8 anni fa senza avere neanche il digitale?
oggi tutti a chiedermi quanto pagheranno di ICI… se qualcuno non la levava del tutto, forse le prime case si salvavano, ma no basta anche una promessa dichiaratamente autolesionistica per far sbavare i pecoroni che subito l’hanno votato… ora beccatevi l’ICI calcolata con gli estimi rivalutati del 60%…
Solo una cosa mi rammarica, che dopo tutti questi sacrifici dovremo tornare alle urne e di sicuro ricominceremo d’accapo con le promesse infantili e senza senso del lurido di turno… e gli italiani li a sbavare…
tigre2010
05 dic 2011 - 16:15 - #11Ne ho un’altra….
l’altro giorno ero in ospedale e mi è capitato di sentire i discorsi di due “dottori” al bar.
Si lamentavano delle nuove tasse, dicevano che erano i “comunisti” a metterle, che loro avrebbero pagato pure 1.000€ in più di tasse, rinunciando ad una vacanza o a comperare una macchina a 50.000€ anzichè a 51.000€… ma che l’indotto mancato avrebbe affossato l’economia del paese…
Ma quando hanno dato il loro voto ad un buffone che si palesava come tale, non pensavano “all’indotto”? Belli questi, tra una pinza e un cellulare dimenticati dentro qualche paziente, riescono anche a “privarsi” di un viaggetto e a piangere per il mancato “indotto”… poveri….
panoramix
05 dic 2011 - 17:36 - #12vivalacostituzione
Hai scritto : “Chi paga le tasse (i soliti) non può permettersi questi lussi” .
Se ne deduce che secondo te solo chi non le paga può spendere determinate cifre .
Da qui il mio appunto sulla tua affermazione .
vivalacostituzione
05 dic 2011 - 17:55 - #13@ panoramix
La tua deduzione non è una mia affermazione.
panoramix
05 dic 2011 - 19:36 - #14vivalacostituzione
Lo è e come . Ma mi hai sinceramente già rotto le pa..e . Buona serata
vivalacostituzione
05 dic 2011 - 22:54 - #15Complimenti!
Buonanotte
jaxe
06 dic 2011 - 14:30 - #16mah..solo tasse tasse tasse.. per quello bastava allora Prodi…. Monti non tassa n’è stato n’è sindacati n’è chiesa…solo i cittadini, gli evasori continueranno ad evadere… e i consumi diminuiranno..già si arriva a fine mese, col prossimo anno i negozi si svuoteranno ancora di più… e finiremo sempre peggio.. ogni economista lo sa, eppure pensano solo a tasse…il futuro son i giovani e il lavoro..eppure loro pensano solo a tassare….
jaxe
06 dic 2011 - 14:31 - #17tassando e tassando non si rialza l’economia, la si affossa completamente, altro che professori, son degli incompententi al serivizio della chiesa e dei parlamentari stessi… nessun taglio ai vitalizi, nessuna tassa alla chiesa…ecco le riforme per l’affossamente totale…
jaxe
06 dic 2011 - 14:31 - #18alla fine rimpingueranno le casse quest’anno ma il prossimo sarà ancora peggio, con negozi vuoti e gente sempre più povera…