C’è, c’è, Silvio Berlusconi: è alla Camera, disciplinato deputato nel giorno di Monti che chiama gli italiani a prendere questa amara medicina “per non fare la fine della Grecia”.
Poi il consiglio (non richiesto): “Devono porre la fiducia altrimenti non credo che ci sia la possibilità di approvare la manovra”. Lui sì che se ne intende (di fiducia)!”Questa manovra – aggiunge l’ex premier - contiene diverse cose sulle quali noi non siamo aperti. Tuttavia, il problema non è una singola parte del provvedimento ma la necessità di approvare l’intera manovra, per la situazione che si è creata”.
Possibile modificare la manovra? Risposta: “Penso di sì, le commissioni sono fatte anche per quello”. E l’autocritica? Alla prossima. L’ex amico alleato, il Senatur è assente. Ha altro da fare. Col … Trota.