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La Chiesa apre all'Ici - Bagnasco: «Non ci sono pregiudiziali da parte nostra»

Pubblicato: 09 dic 2011 da Alberto Puliafito

Commenti dei lettori


La polemica sull’esenzione dell’Ici (ora Imu) per la Chiesa cattolica non si placa. E se Monti ammette che la questione “non è stata toccata”, Famiglia Cristiana, dal canto suo, bolla l’attacco al privilegio come facile creduloneria degli italiani su Facebook: tutte fandonie pseudolaiciste, secondo il settimanale paolino.

Ma questo mal si sposa col fatto che persino la Comunità Europea abbia aperto un’inchiesta - già dimenticata da tutti - fin dal 2010, dopo che l’argomento era già stato tirato in ballo più volte. Secondo i conti dell’Independent, per la Chiesa l’esenzione ammonterebbe a qualcosa come 8 miliardi di euro. Mica noccioline.

E infatti, alla fine, anche il Cardinal Bagnasco, che parla a nome della Cei, ha proposto un’inedita apertura:

Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra. La legge prevede un particolare riconoscimento e considerazione del valore sociale delle attività degli enti no profit e quindi anche di quegli ambienti che vengono utilizzati per queste specifiche finalità di carattere sociale, culturale, educativo. Laddove si verificasse qualche inadempienza, si auspica che ci sia l’accertamento e la conseguente sanzione, come è giusto per tutti. La giustizia non ha tempo né luoghi, quindi va bene in qualunque momento. Se c’è qualche punto che deve essere precisato si precisi.

Nel frattempo - come se si scoprisse da oggi - si fa a gara per fare l’elenco di tutti coloro che possono usufruire di agevolazioni o esenzioni dall’Ici: dalle ambasciate ai musei che non hanno altre attività commerciali al loro interno, dalle sedi dei sindacati alle università e alle scuole (quindi, anche quelle private di proprietà della Chiesa?), le fondazioni culturali e liriche, le Camere di commercio.

Insomma: ben vengano le polemiche, se si “scoprono” cose risapute. E se, magari, grazie a queste “scoperte” si potrà porre fine a privilegi, regalie, anomalie varie, sarà ancora meglio. Certo, questa caccia a chi altro è esente oltre alla Chiesa fa un po’ sorridere. Per le proporzioni, mica per altro.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di proust

    proust

    09 dic 2011 - 22:47 - #1
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    Bagnasco dovrebbe forse capire che la Repubblica Italiana non ha bisogno del suo permesso e delle sue “aperture” per legiferare. La CEI non e’ un organo istituzionale con cui bisogna concertare. Cosi’ tanto per ricordarci l’ovvio.

  • Solitecose

    09 dic 2011 - 22:50 - #2
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    Che paghino, io mi sono stufato di pagare un sacco di tasse e balzelli in più perché questi privilegiati non pagano un soldo!

  • bah1

    09 dic 2011 - 23:46 - #3
    1 punto
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    Bagnasco “apre”, cioè si dice aperto a una trattativa, non disposto a pagare, ma a “trattare”. E intanto su Avvenire, cioè l’organo della cei, negano tutto, anche l’evidenza, sostenendo che gli edifici non adibiti a culto pagano regolarmente l’ici.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/le-innocenti-evasioni-di-santa-romana-chiesa/176237/

    Nel frattempo papa Joseph Palpatine Ratzinger accende l’albero di natale in piazza San Pietro sfiorando con un dito il suo tablet Sony S. Che gliel’abbia regalato padre George?
    http://www.nexus-lab.com/2011/12/08/papa-accende-albero-natale-android/

    Aggiunta: c’è qualcuno che sostiene che in realtà l’imperatore del male in bianco stia usando il solito ipad e mette anche il video
    http://www.macitynet.it/iphonia/articolo/Il-Papa-accende-lalbero-di-Natale-usando-un-iPad/aA56029
    Ipad o android, questo il dilemma… Altro che ICI!

  • Profilo di axe

    axe

    10 dic 2011 - 12:06 - #4
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    Ovvio che è strumentale questo attacco, è lunghissimo l’elenco di chi è esente da ICI, in primis le sedi di partito, ma sugli altri tutti zitti. Su tutti gli immobili esclusivamente commerciali viene pagato l’ICI, il problema è che la legge è fumoso sugli enti non totalmente commerciali. Ma la legge l’ha fatta il governo italiano non la Cei

  • andrea.scotti

    10 dic 2011 - 14:01 - #5
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    L’ICI (o IMU) sulla prima casa è una tassa altamente ingiusta, in quanto la prima casa non è fonte di reddito per una famiglia, serve a (soprav)vivere (e non è l’unica tassa ingiusta).

    Detto questo, il fatto che ci siano enti esenti in quanto no profit e in quanto hanno una funzione sociale (checché si dica male della Chiesa ormai per partito preso) non è un’ingiustizia ma al contrario è una “toppa” all’ingiustizia generale. E se si toglie l’ICI alla Chiesa e agli altri enti, si toglie la funzione sociale (e chi la coprirà?). Oltre al fatto che l’Italia è meta di turismo (e di introiti per il settore) anche per la valenza artistica delle chiese. Eppoi ci piacerebbe sapere (visto che “l’esenzione ammonterebbe a 8 miliardi”, con il condizionale che vi salva dal dare una notizia esatta e al contempo vi permette di sparare sulla croce rossa) a quanto “ammonterebbe” l’esenzione di tutti gli altri enti (partiti, associazioni, musei,..) perché sennò è puro, inutile, qualunquista sarcasmo concludere che “questa caccia a chi altro è esente oltre alla Chiesa fa un po’ sorridere”.

    Poi, per tornare all’ingiustizia dell’ICI, pure la famiglia è un ente no profit con alta funzione sociale….

  • Profilo di proust

    proust

    10 dic 2011 - 17:25 - #6
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    Caro Scotti, come molti in questi giorni staifacendo confusione. Nessuno vuol far pagare l’IMU agli enti ecclesiastici no-profit come chiese, oratori, mense della caritas o affini. Si chiede che le attivita’ commerciali della chiesa siano trattate a pari di tutte le altre attivita’ con scopo di lucro, parlo di librerie, ospedali privati, alberghi, squole etc.

    Non facciamo confusione.

  • Profilo di codroipo

    codroipo

    10 dic 2011 - 21:31 - #7
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    secondo me nessuno sa di cosa sta parlando, e dire che basterebbe consultare wikipedia

  • Solitecose

    11 dic 2011 - 19:53 - #8
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    #7 te lo dico io, i governi compiacenti hanno aiutato la Chiesa a non pagare le tasse e ovviamente quest’ultima è più che contenta. Se hanno un albergo o altre attività commerciali ci mettono una cappella e magicamente il palazzo diventa ANCHE luogo di culto e non pagano ICI.

    Devono pagare tutti non solo i fessi che non possono o non hanno amici che permettono loro di fare i furbi.

    Io, e altri 59 milioni di italiani siamo insassati neri c’è chi pagherà di ici mezza tredicesima! Solo di ICI! Questo per aver ereditato un casa da zii o nonni (magari da buttare giù come nel mio caso) e vedersi ladronati 545€ di ICI! e parlo solo di ICI!
    Ti è più chiaro ora? Se anche i furbi ora pagano e io risparmio anche solo 45€ mi fa un sacco piacere.

  • chimera222

    12 dic 2011 - 01:22 - #9
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    lo stato italiano è di proprietà della chiesa

  • alessio di benedetto

    14 dic 2011 - 03:54 - #10
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    Se si rastrellassero ogni anno i 13 miliardi di euro che un sottogoverno confessionale continua a donare alla Città del Vaticano, sottraendoli con la menzogna dalle tasche della povera gente, se si recuperassero tutti gli introiti dell’ICI (il valore degli immobili vaticani ammonta per difetto a 30 miliardi di euro), la smetteremmo di parlare di debito pubblico (altra bufala) , di crisi delle pensioni, di tagli ai rinnovi contrattuali, alla sanità, alla scuola pubblica, all’arte, alla musica e allo spettacolo… Grazie a Berlusklaun il Vaticano, il più ricco Stato del Mondo, non paga più neppure l’ICI, i suoi monumenti privati sono ristrutturati con le tasse imposte ai lavoratori italiani, e gli istituti cattolici sono finanziati con i soldi di noi tutti, non con le offerte dei fedeli o delle aziende di Berlusconi, abbastanza ricche da permetterselo. Siamo il solo caso nel mondo in cui una popolazione multirazziale e multiconfessionale deve obbligatoriamente versare i propri contributi per farsi indottrinare. Atei, non credenti, agnostici, musulmani, ebrei, protestanti ed induisti, le cui tasse statali sono devolute molto benignamente ad una ideologia religiosa che li combatte accanitamente e che se potesse tornerebbe ad accendere nuovi roghi! È come se gli Italiani – il paragone non vi sembri forzato – fossero costretti a finanziare l’Iran per lasciarsi plagiare: è la stessa identica cosa, anche se sembra assurda. Ma come ha detto qualcuno: “Il Vaticano è uno stato! L’Italia no!”. DA: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    (Nexus Edizioni), giugno, 2010.
    517 pagine, 130 immagini, € 25

    http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246200038
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php
    http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html