Oggi è stato il giorno dello sciopero generale contro la manovra del governo, con Cgil, Cisl. Uil di nuovo insieme, dopo sei anni di divisioni e insulti reciproci. Poi i presidi nel pomeriggio davanti alla Camera e al Senato.
Di fronte a Montecitorio, durissimo l’intervento della leader Cgil Susanna Camusso:”Questo è un governo che è nato per salvare il paese” e “non può finire poi per ammazzarlo”. Poi: “Il paese chiede soluzioni eque e che i sacrifici non ricadano sui soliti noti”. Camusso rileva che sulle rendite dei patrimoni “non c’è uguale attenzione” rispetto al carico sui lavoratori e pensionati.
“È una manovra fortemente depressiva che aggrava la situazione del Paese e non la risolve”. Parole pesanti anche sulla riforma strutturale della previdenza: “Con la riforma delle pensioni decisa dal Governo si fa cassa, non si mettono risorse per garantire una pensione più equa, ma si fa semplicemente un’operazione di risparmio. Per riformarla serve ampio mandato e consenso elettorale”. E chiude con un attacco-minaccia: “Non siamo di fronte a una richiesta di rigore sui conti ma di un cambiamento strutturale del sistema pensionistico, cosa che un governo tecnico non può permettersi”.
Il più grande sindacato italiano delegittima il governo Monti. Eh sì, la luna di miele di Monti è davvero finita. Crescono le tensioni in seno al Pd, sempre più diviso sul da farsi.
Intanto Berlusconi osserva e … gode. Attenti al doppio gioco del kaimano! Il Paese rischia di infilarsi in un vicolo senza più uscita.
romolo4
12 dic 2011 - 19:29 - #1Ancora l’ossessione per Berlusconi?
E’ una mania.
Il paese con Monti grazie a Napolitano ha consegnato il potere in manco ai banchieri speculatori artefici della crisi economica mondiale, buttando nel cesso la democrazia.
stefano1966
12 dic 2011 - 19:30 - #2In pratica.
Se il PD non vota una manovra che non era riuscito a fare manco il Cav e quindi di conseguenza diventa peggio del Cav….potrebbbe tornare il Cav….
Che spettacolo…………..
remolo
12 dic 2011 - 20:17 - #3In pratica se il pd vota questa manovra potrebbe tornare il cav, se non la vota potrebbe tornare il cav perchè diventerebbe un partito irresponsabile, ma come ca22o è possibile? insomma, secondo passator cortese falcioni ( tanto sono identici) il pdl vince sempre. Mah, l’estinzione politica del pd è cosa buona e giusta ma i ragionamenti dei giornalisti italiani ( non solo passator falcioni) fanno cascare le braccia.
atteipapac
12 dic 2011 - 22:12 - #4sicuramente il PD è il partito che perde di più con questa manovra dato che il PDL si è arreso solo sull’ICI. Se alle prossime elezioni terzo polo e PDL saranno alleate penso vinceranno tranquillamente. Intanto noi ci becchiamo 10cent/l in più sulla benza e liberizzazioni spostate al 2013
romolo4
13 dic 2011 - 00:18 - #5@atteipapac: veramente il PDL perderà un 15% di voti minimo votando la manovra Monti. Gli elettori del PDL smetteranno di votare, un terzo migrerà verso la Lega.
bernardo123
13 dic 2011 - 03:38 - #6#5 “Gli elettori del PDL smetteranno di votare, un terzo migrerà verso la Lega.”
La Lega sta perdendo piede di brutto anche nelle sue roccaforti, per questo i leghisti avrebbero preferito andare subito a elezioni, anche a costo di perderle (meglio tenere l’elettorato e perdere le elezioni, piuttosto che rimandare e perdere voti irrecuperabili). Sul fatto che “gli elettori del PDL smetteranno di votare” mi faccio una grassa risata: continua a sognare.
Anche il PD è in crisi: dopo quell’ondata di entusiasmone generale (immotivato a mio parere, come se berlusconi fosse caduto grazie ai vergoniaaaa di bersani), adesso non ha le p4lle di appoggiare platealmente Monti, perché teme di perdere voti (e già ne ha persi) nella prospettiva di elezioni.
Se si continua su questa linea qua davvero torna Silvione tra un po’, prepariamoci.
valter29
13 dic 2011 - 13:35 - #7Che zuppa con il Berlusconi! Guardiamo invece la realtà. La Lega si è dichiarata subito contraria ad un governo formato da gente non eletta e facente parte del mondo finanziario e bancario, cosa che in altre democrazie non sarebbe potuta avvenire, perchè era chiaro che avrebbe legnato i soliti. Oggi assieme alla Lega troviamo IDV. Il PDL è in perpetua fibrillazione fin da prima perchè ci sono troppi galli e non è mai stato un vero partito e oggi perde colpi perchè dovrà almeno spiegare ai suoi elettori come mai accetta la nuova ICI quando della sua eliminazione ne aveva fatto una bandiera e un vanto. Il PD è nei pasticci per via delle sue due anime: quella rossa e quella bianca exDC perciò se non vota Monti perde voti da una parte se lo vota perde voti dall’altra. Un pò meglio è messo Casini perchè ha sempre detto che avrebbe appoggiato Monti anche se con la morte nel cuore(!). Alla fine chi trarrà vantaggio elettorale saranno i partiti non rappresentati in Parlamento, IDV e la Lega malgrado le sparate del Bossi. Dietro l’angolo potrebbe esserci la riesumazione della DC per il confluire di parte del PD e del PDL. I sindacati non potevano stare a guardare. Monti con tutta probabilità porrà la fiducia mettendo ancor più in imbarazzo PD e PDL e dando ancor più voce alle opposizioni dentro e fuori del Parlamento.