Le correzioni apportate alla manovra del governo non modificano il giudizio di fondo: è una stangata “obbligatoria” per la gravità della crisi, ma è ben lungi dall’essere equa e dal tracciare la via della ripresa. Non pagano solo i “soliti noti”, ma quasi.
La lotta all’evasione fiscale resta uno slogan, i grandi patrimoni e le forti rendite restano al sicuro, la regalia sulle frequenze televisiva grida scandalo. le liberalizzazioni si faranno. Ciò detto, la medicina va presa. Ma s’impone una domanda: perché, pur così (ripetutamente) tartassati, gli italiani non “mollano” Monti e anzi gli confermano un forte consenso?
Il motivo, anzi i motivi, sono facili da capire. Innanzi tutto è straordinariamente grande la differenza fra Monti e Berlusconi e fra questo governo e quello precedente. E una differenza di stile e di sostanza. I cittadini percepiscono questo “salto di qualità” e non hanno nessuna voglia di gridare: “Aridatece er puzzone”.
Poi c’è la disaffezione, anzi un distacco profondissimo, nei confronti dei parlamentari e dei partiti, di tutta la casta politica. La spolveratina degli “onorevoli” ai propri privilegi non convince nessuno, è solo la dimostrazione di quanto questi hanno poco il polso della situazione. Per i partiti è l’ultima occasione per non perdere il treno.
Lo capiscono? Sembra proprio di no, come dimostrano anche le indegne gazzarre di ieri al Senato e di oggi alla Camera. In questo quadro, Monti e il suo governo dei professori restano l’unica possibilità per non affondare. O affondare con “stile”.
fa-22-raptor
15 dic 2011 - 14:15 - #1comunque la si veda, il futuro sembra sempre più fosco…
patetici i leghisti in parlamento, urlano e sbraitano quando sono all’opposizione ma poi quando salgono al governo si siedono zitti zitti sulle loro poltrone e si fanno una bella legislatura alle spese di roma ladrona….
pigi
15 dic 2011 - 17:35 - #2Gli italiani ringraziano? Ma quando mai.
La claque fa di tutto per trascinare all’applauso tutti gli astanti, ma si inizia a sentire qualche fischio. E gli effetti della manovra non si sono ancora fatti sentire appieno.
L’unica parte della manovra non recessiva è quella che riguarda l’innalzamento dell’età pensionabile, ed è una parte che ha subito parecchi annaquamenti rispetto all’impostazione originaria.
La tassa sulla casa, da tassa sui servizi comunali, si è trasformata in patrimoniale vessatoria, con enormi danni per il comparto edilizio.
La tassa di stazionamento sulle imbarcazioni, oltre a farne fuggire una buona parte verso i porti esteri, assesta un duro colpo all’industria nautica. E tutto per qualche milione di euro.
Difficile fare peggio.
boh1
15 dic 2011 - 21:59 - #3” La tassa di stazionamento sulle imbarcazioni, oltre a farne fuggire una buona parte verso i porti esteri, assesta un duro colpo all’industria nautica. E tutto per qualche milione di euro. ”
che slogan illogico 1) se ormeggiano nei porti italiani evidentemente per queste persone è necessario o fa comodo lasciare le loro barche qui e quindi non è certo un aumento delle tasse che le farà scappare a gambe levate : Parlare di “fuggi fuggi generale” senza alcuna indagine o dato è la tipica scempiaggine da studio aperto.
Da anni i bolli e le assicurazioni per le auto aumentano, ma la gente non smette di comprare auto, quindi di cosa stai parlando. Poi a maggior ragione visto che stiam parlando di miliardari non è certo una piccola tassa in più a fargli cambiare abitudine.
2) se invece ormeggiano solo per un mero risparmio economico rispetto ad altri lidi, mi sembra giusto aumentarle per far pagare come altrove visto che stiam parlando di un bene di lusso e che in questa crisi devastante sarebbe auspicabile ridurre almeno di un minimo la sperequazione tra ricchi e poveri. Visto che arrivare a fatica a fine mese non è certo comparabile col dover pagare una tassa , irrisoria per il proprio patrimonio, in più.
pigi
15 dic 2011 - 23:45 - #4Boh
vedremo quante lasceranno i nostri porti. I precedenti non fanno ben sperare.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/mare/grubrica.asp?ID_blog=97&ID_articolo=2660&ID_sezione=285
La scempiaggine è ripetere gli errori già compiuti da altri.
vivalacostituzione
16 dic 2011 - 12:14 - #5Mancata vendita delle frequenze per il digitale terrestre,
mancata approvazione della vendita dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie,
la detrazione IMU di 50 euro per figlio solo per il biennio 2012-2013,
vedi la notizia: http://economia.virgilio.it/imu-sconto-figli.html
Gli italiani sentono FORTEMENTE che NON E’ UNA MANOVRA EQUA ed hanno ragione.
vivalacostituzione
16 dic 2011 - 12:28 - #6E la lotta all’evasione fiscale piano piano sta passando (volutamente) nel “dimenticatoio”.
Ma d’altrone altro che lotta all’evasione fiscale……….. non “riescono” neanche a far pagare le frequenze TV che sono di proprietà dello Stato!