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Berlusconi, Monti, il decreto e la fiducia: l'ultimo mese, spiegato a uno che è stato via

Pubblicato: 16 dic 2011 da V.

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mario monti cosa è successo nell'ultimo meseE così oggi si vota la fiducia alla Camera per il decreto salva-Italia di Mario Monti. Ne sono successe di cose nell’ultimo mese: proviamo a spiegarle a uno che è stato via e non sa nulla, magari ci chiariamo anche noi le idee. Cosa accadeva circa un mese fa, a metà novembre?

L’Italia era travolta dalla tempesta sui mercati finanziari. L’innalzamento dello spread - il differenziale tra BTp e Bund tedeschi, alle stelle. C’era una drammatica sfiducia dei mercati nei confronti delle possibilità di superare il momento di crisi. C’entrava Berlusconi? Eccome se c’entrava: ma non era certamente solo colpa sua. Colpa sua era la credibilità di quell’esecutivo: a livello internazionale sottozero, anche in Italia.

Bastino a certificarlo le risate in faccia di Sarkozy e Merkel, ve le ricordate? Berlusconi decise di lasciare il governo del Paese: arrivarono le dimissioni. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano decise di prendere in mano la situazione: con la nomina a Senatore a vita per Mario Monti. Professore bocconiano, accademico ben addentro alla gerarchie europee, gli venne dato il compito di mettere in piedi rapidamente un nuovo esecutivo tecnico.

Così fece. E gli italiani? Gli italiani la presero bene: di Berlusconi, di quel Berlusconi erano stufi. Monti fu ben accolto, con qualche critica ma moltissima fiducia. La presentazione del governo tecnico fu una sfilata di volti poco noti e potentissimi veri, soprattutto nel settore bancario. Le nomine di Corrado Passera e Piero Gnudi portarono l’altissima finanza in Parlamento. Più di quanto lo fosse in precedenza. E poi? E poi arrivò il momento della prima fiducia.

Praticamente tutti tranne Lega Nord e Italia dei Valori offrirono la fiducia: comprensibile, rivolgendosi a elettorati simili. La Lega ruppe l’alleanza col PdL, che invece offrì sostegno al governo tecnico. Dopo la fiducia, arrivò il momento di pensare la manovra. Il decreto salva-Italia di Mario Monti fu preceduto da indiscrezioni su indiscrezioni, qualcuna confermata, molte altre smentite. Una volta presentato, tanti dietrofront e tanti vedremo. Nel mezzo, il culmine dei “dieci giorni per salvare l’euro”: il vertice a Bruxelles dal quale cosa è uscito?

Poco che convinca i mercati: tante promesse di un’Europa più unita sul fronte fiscale, con una BCE più forte, ma niente che abbia frenato la speculazione finanziaria. E intanto in Italia? Intanto in italia si discuteva del decreto salva-Italia, delle “lacrime e sangue”, dei soliti noti che avrebbero pagato, e dei soliti (non tanto poi…) ignoti che si sarebbero salvati ancora. E poi? E poi si arriva a oggi. A oggi, con il passaggio alla Camera della manovra.

Un passaggio dove la Lega Nord si è scatenata, e dove ieri è tornato a farsi vedere Berlusconi, aggressivo nei confronti dell’esecutivo tecnico - “Monti è disperato” - ma non tanto per riprendere in mano il pallino del gioco - magari con elezioni a primavera 2012 - ma più che altro per accarezzare la Lega Nord, col quale l’alleanza rotta recentemente potrebbe tranquillamente ripararsi.

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1 commento

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  • Profilo di fa-22-raptor

    fa-22-raptor

    16 dic 2011 - 13:23 - #1
    1 punto
    Up Down

    lasciato passare un mesetto Berlusconi comincia a tirar fuori la testa e a farsi sentire, preparando il campo per nuove elezioni…e nel suo pieno stile ricomincerà con una deriva populista sempre più pesante, tant’è che assaggia già il terreno per una reunion con la lega che del populismo più gretto e meschno fa la propria bandiera…

    poco importa se era la stessa lega al governo fino a un mese fa (conosciamo la faccia di bronzo di molti politici), e poco importa se lo stesso Berlusconi disse che non si sarebbe ricandidato e addirittura fece l’umile dando piena e incondizionata fiducia a Monti…

    sono i soliti politici che dovrebbero limitarsi a sputarsi in faccia da soli, e invece la gente crederà alla nuova verginità che queste forze politiche si stanno facendo (tutte) e si ritornerà al solito balletto bipolare di chi la spara più grossa…