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Bagnasco e l'Ici: «Polemica infondata, la Chiesa non ha nulla da nascondere»

Pubblicato: 17 dic 2011 da Alberto Puliafito

Commenti dei lettori

La Chiesa è improvvisamente molto preoccupata dalla trasparenza e, come sempre, dalla propria immagine esterna. Al punto che su Avvenire.it si trova addirittura un dossier sulla questione Chiesa-ICI e il quotidiano della Conferenza Episcopale ha avviato una pubblicazione che si trova anche online, il qui si paga, in cui si raccontano testimonianze di strutture legate al Vaticano che pagano regolarmente l’ICI.

Tuttavia si continua a dimenticare che la stima dell’Anci, aggiornata al 2007 (esisteva ancora l’Ici sulla prima casa, non esisteva ancora l’Imu) l’esenzione varrebbe circa 400 milioni di euro l’anno (euro del 2007, da aggiornare all’inflazione e alla rivalutazione degli estimi catastali).

Il dato più interessante è quello che viene ripetuto continuamente e affatto smentito dall’Avvenire o da Bagnasco. Lo troviamo, per esempio, su Televideo Rai

Il valore dell’esenzione e’ particolarmente elevato se si considera che all’incirca il 20% del patrimonio immobiliare italiano fa capo alla Chiesa. Il catasto comprenderebbe 100mila fabbricati, il cui valore si aggirerebbe attorno ai 9 miliardi di euro. Le stime di settore parlano di circa 115mila immobili, quasi 9mila scuole e oltre 4mila tra ospedali e centri sanitari. Solo a Roma ci sono 23mila tra terreni e fabbricati, 20 case di riposo, 18 istituti di ricovero, 6 ospizi.

Ma il Cardinal Bagnasco sostiene che si tratti di polemiche infondate. E, a margine di un incontro dal titolo molto significativo (”Lo sviluppo umano ha bisogno di cattolici”), ha dichiarato:

«In questo clima di esasperazione attaccare la Chiesa perché non pagherebbe l’Ici è un po’ come sparare sulla Croce Rossa. E la Chiesa è un bersaglio facile; perché non ha nulla da nascondere»

Quest’ultima affermazione è un po’ forte. Forse qualcuno dovrebbe ricordare al Cardinal Bagnasco una cosetta che si chiama IOR.

[Foto | Flickr Javier Corvo]

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • PG@01

    17 dic 2011 - 12:49 - #1
    -1 punto
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    Cosa c’entra l’ICI con lo IOR?
    C’è qualcosa che si chiama allorismo, e non credo che spostare l’asse di interesse di un articolo verso un altro argomento sia la cosa più giusta.
    A parte questo, l’esenzione dell’ICI vale per un elenco diverso di attività e associazioni. Che poi la Chiesa, tra le varie, sia quella con il numero di immobili più elevato, è un altro conto.

    L’articolo non mi sembra obiettivo.

  • Profilo di devo985

    devo985

    17 dic 2011 - 13:00 - #2
    0 punti
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    Speriamo in un ritorno dei lanzichenecchi!

  • Profilo di albertopuliafito

    albertopuliafito

    17 dic 2011 - 13:33 - #3
    1 punto
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    PH@01: la battuta finale dell’articolo è relativa a quel “la Chiesa non ha nulla da nascondere”. I dati citati - di cui si riporta la fonte - sono numeri, assolutamente obiettivi.

  • Profilo di caligola

    caligola

    17 dic 2011 - 16:43 - #4
    0 punti
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    “La Chiesa è un bersaglio facile, perché non ha nulla da nascondere.”
    Mi chiedo solo fino a che punto gli italiani continueranno a farsi prendere per il cu/lo e a bersi queste stronz/ate sparate da esponenti di un’ente così ridicolo, ipocrita e colluso come la Chiesa. Mi chiedo fino a che punto dovrà arrivare la pressione fiscale perché si smettano di colpire “i soliti noti”. La Chiesa è LA VERGOGNA DEL PAESE.

  • PG@01

    17 dic 2011 - 19:24 - #5
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    @ alberto
    io confido nel fatto che la Chiesa provi a migliorarsi di giorno in giorno. vivo nella Chiesa come giovane, e sono consapevole del fatto che ci siano cose che, come dappertutto, vadano migliorate. lo stesso Papa ha detto che la Chiesa deve temere è il peccato dei suoi membri. quindi sono fiducioso.
    per il resto vedo quotidianamente il bene che la Chiesa compie nel mondo, in piccolo e in grande, e questo mi consola.

  • Profilo di valter29

    valter29

    18 dic 2011 - 11:38 - #6
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    Non sono assolutamente filoecclesiastico ma in un mio precedente commento avevo posto l’accento sul fatto che le esenzioni riguardano una caterva di enti e associazioni. La Chiesa non è mai stata attenta come in questi ultimi anni poichè il vento è cambiato e sa che non può più permettersi prestidigitazioni come nel passato. Se si vuol recuperare più soldi dalla nuova ICI è necessario che il governo modifichi la legislazione del settore. Sono dell’opinione che ogni attività che comporta pagamenti anche volontari debba pagare l’ICI. Il governo Monti se la sente di modificare le norme vigenti? Se sì, tenga presente che avrà addosso gli stessi che oggi blaterano poichè questi signori vedranno colpite associazioni e circoli culturali che stanno loro a cuore.

  • alessio di benedetto

    19 dic 2011 - 00:18 - #7
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    Se si rastrellassero ogni anno i 13 miliardi di euro che un sottogoverno confessionale continua a donare alla Città del Vaticano, sottraendoli con la menzogna dalle tasche della povera gente, se si recuperassero tutti gli introiti dell’ICI (il valore degli immobili vaticani ammonta per difetto a 30 miliardi di euro), la smetteremmo di parlare di debito pubblico (altra bufala) , di crisi delle pensioni, di tagli ai rinnovi contrattuali, alla sanità, alla scuola pubblica, all’arte, alla musica e allo spettacolo… Grazie a Berlusklaun il Vaticano, il più ricco Stato del Mondo, non paga più neppure l’ICI, i suoi monumenti privati sono ristrutturati con le tasse imposte ai lavoratori italiani, e gli istituti cattolici sono finanziati con i soldi di noi tutti, non con le offerte dei fedeli o delle aziende di Berlusconi, abbastanza ricche da permetterselo. Siamo il solo caso nel mondo in cui una popolazione multirazziale e multiconfessionale deve obbligatoriamente versare i propri contributi per farsi indottrinare. Atei, non credenti, agnostici, musulmani, ebrei, protestanti ed induisti, le cui tasse statali sono devolute molto benignamente ad una ideologia religiosa che li combatte accanitamente e che se potesse tornerebbe ad accendere nuovi roghi! È come se gli Italiani – il paragone non vi sembri forzato – fossero costretti a finanziare l’Iran per lasciarsi plagiare: è la stessa identica cosa, anche se sembra assurda. Ma come ha detto qualcuno: “Il Vaticano è uno stato! L’Italia no!”. DA: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    (Nexus Edizioni), giugno, 2010.
    517 pagine, 130 immagini, € 25

    http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246200038
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php
    http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html

  • Profilo di axe

    axe

    19 dic 2011 - 10:44 - #8
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    ah, ah, ah,…
    Datti una calmata e invece di vivere sul web, comincia a scendere per strada e a parlare con qualche extracomunitario o qualche barbone, da chi è che ricevono un pasto caldo questi: dallo stato ? NO. Dal Berlusca ? NO. Dalla Caritas Si.

  • Profilo di axe

    axe

    19 dic 2011 - 10:48 - #9
    0 punti
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    Informati poi di quanti soldi risparmia lo stato con le scuole private ? Qualche miliardo di euro. Non rispondere che la gente potrebbe andare nelle scuole pubbliche perchè non ne esistono abbastanza. Nella mia zona ci sono 4 asili privati e 1 solo pubblico.
    Informati poi sul fatto che negli asili privati (tra l’altro tutti in perdita) la retta è poco + alta di quelli pubblici ma i servizi offerti sono nettamente migliori.