Dalla sua discesa in campo, ogni giorno Silvio Berlusconi aveva pigiato sul tasto del debito pubblico della Prima repubblica, la palla al piede che ostacolava il presente e il futuro dell’Italia.
Secondo il Cavaliere, ovviamente, la colpa era tutta dei comunisti che avevano “costretto” la Dc al governo per oltre 40 anni ad allargare i cordoni della borsa per la pace sociale. Insomma, Pci e Dc, d’accordo a spolpare le casse dello Stato per dividersi il potere. A dire il vero, né gli ex diccì e né gli ex piccì, hanno mai ribattuto con fermezza agli attacchi dell’Unto del Signore. A fare un po’ di chiarezza, in ritardo, ci ha pensato Oscar Giannino, ex economista del Foglio, poi di Libero e ora al Sole 24 Ore a ricostruisce l’escalation del debito sovrano italiano.
Secondo Giannino, dal 1946 al 1992, la Prima Repubblica ha accumulato un debito pubblico pari a circa 6-700 miliardi di euro. Tutto il restante, ossia i 1300 miliardi di euro che hanno portato il debito pubblico italiano a quasi 2 milioni di miliardi di euro, lo ha fatto la Seconda Repubblica, e in ordine i governi Berlusconi, Amato, Ciampi, D’Alema e Prodi.
Mentre la Prima Repubblica accumulava una media giornaliera di 47,5 milioni di euro di debito al giorno, la Seconda è arrivata a oltre 200 milioni di euro al giorno, quasi quintuplicando la cifra. Significativi i raffronti tra governi di centrodestra e centrosinistra. In assoluto, il record di debito pubblico accumulato da un governo sono stati i 330 milioni al giorno accumulati dal governo Berlusconi I. Che nell’ultimo governo non è sceso di molto: 207 milioni di euro al giorno di debito.
Molto, anzi moltissimo se si pensa alla campagna contro la spesa pubblica su cui il governo Berlusconi ha fatto campagna per vent’anni. E se si pensa - come ricorda l’Unità - che “quelli della spesa pubblica”, ossia “i comunisti”, hanno invece portato avanti un percorso molto più virtuoso: con Prodi il debito pubblico è aumentato di circa 96 milioni di euro al giorno (ricordate: governo Berlusconi I = 330 milioni al giorno!), con D’Alema è arrivato addirittura a 76 milioni di euro al giorno.
Al netto degli scandali, bunga bunga a parte, è Berlusconi ad aver affondato l’economia italiana. E la perdita … della “faccia” per colpa del “ghe pensi mi”? E’ un altro conto. A parte.
ice
19 dic 2011 - 11:25 - #1interessante notare come sia TUTUTA colpa del Governo Berlusconi I
che non aveva le scusanti della crisi economica globale
pigi
19 dic 2011 - 12:09 - #2Non è così semplice: il debito pubblico si verifica DOPO i provvedimenti che hanno autorizzato le spese, non prima né durante.
Per fare un esempio, se una legge autorizza ad andare in pensione a cinquant’anni, se i lavoratori sono quasi tutti giovani gli effetti inizieranno a vedersi dopo dibversi anni, sempre che quella legge non venga cambiata.
Lo stesso nel pubblico impiego. Sotto il governo D’Alema fu approvato un contratto del pubblico impiego che permise DUE MILIONI di salti di qualfica. Chiaro che gli effetti sul debito pubblico si sarebbero visti dopo qualche anno, perché le procedure impiegano diversi mesi.
Quindi, se vogliamo fare un discorso serio, dovremmo imputare il debito pubblico non tanto ai governi che lo devono gestire, ma ai governi che lo hanno prodotto con provvedimenti demagogici, tipo l’abolizione dello scalone nelle pensioni di anzianità approvato dal governo Prodi 2006-2008.
E anche con l’abolizione dell’ICI per la prima casa, dovuta interamente a Berlusconi.
chimera222
19 dic 2011 - 13:08 - #3Giannino è sempre ben documentato, ma ha ragione chi dice che bisogna vedere le cose a posteriori: ormai il danno è fatto.
axe
19 dic 2011 - 13:33 - #4è giusto che le balle del Berlusca vengano rese pubbliche e confutate con i dati, i danni che questo personaggio ha fatto (non solo a livello economico ma sopratutto culturale e di visione della politica) sono ben lungi da essere scoperti tutti.
axe
19 dic 2011 - 13:38 - #5pigi, con il tuo commento non si spiega perchè i governi di CS tra il berlusconi 1 e 2 sono riusciti ad diminuire di molto l’aumento del debito pubblico. Poi nella 2° repubblica il pelato ha governato per quasi il 90% del periodo, quindi non ha nessuna scusa.
pigi
19 dic 2011 - 14:20 - #6axe
Non spiega? Forse non capisci, che è diverso.
Nella seconda repubblica il centro-sinistra e il centro-destra sono stati quasi esattamente al governo per lo stesso tempo, quindi la crescita del debito pubblico si puà far risalire ad entrambi nella stessa maniera.
Ripeto la spiegazione: gli effetti di certi provvedimenti non si manifestano subito, ma dopo qualche tempo.
E nel frattempo magari cambia il governo, che vedrà crescere il debito pubblico, senza aver fatto niente.
axe
19 dic 2011 - 15:49 - #7Leggi e fatti 2 conti, il berluska è responsabile del 60% del debito italiano:
1946 – 1992 (circa 47.50 milioni di euro al giorno) I Repubblica
1992 – 1994 (circa 285.00 milioni di euro al giorno) governi Amato e Ciampi
1994 – 1995 (circa 330.10 milioni di euro al giorno) governo Berlusconi I
1995 – 1996 (circa 207.30 milioni di euro al giorno) governi Dini
1996 – 1998 (circa 96.20 milioni di euro al giorno) governo Prodi I
1998 – 2000 (circa 76.30 milioni di euro al giorno) governo D’Alema
2000 – 2001 (circa 124.50 milioni di euro al giorno) governo Amato
2001 – 2006 (circa 124.30 milioni di euro al giorno) governo Berlusconi II e III
2006 – 2008 (circa 97.50 milioni di euro al giorno) governo Prodi II
2008 – 2011 (circa 217.80 milioni di euro al giorno) governo Berlusconi IV
filtrodellemiebrame
19 dic 2011 - 16:11 - #8Credo che un’immagine valga più di mille parole, anche se le parole sono quelle di Giannino che solitamente è una persona corretta e preparata:
http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2011/10/debito_pubblico_dailyblog.png
Non mi sembra sbagliato sostenere che chi ha dato il “la” all’aumento sconsiderato del debito pubblico sia stato Craxi, e che il resto della rovina sia pressochè bipartisan fra gli incapaci di centro destra e quelli di centro sinistra… tantopiù che dal 2001 al 2006 il debito pubblico è passato dal 109% rispetto al pil al 106%, diminuendo di qualche nocciolina imputabile probabilmente più alla congiuntura economica internazionale che non a meriti di Berlusconi o di qualcun altro…
http://www.google.com/publicdata/explore?ds=ds22a34krhq5p_&ctype=l&strail=false&bcs=d&nselm=h&met_y=gd_pc_gdp&scale_y=lin&ind_y=false&rdim=country_group&idim=country_group:eu:non-eu&idim=country:it&ifdim=country_group&tstart=819327600000&tend=1292713200000
automatico
19 dic 2011 - 21:12 - #9Le crisi internazionali sono colpa di berlusconi, voi farneticate…
pigi
20 dic 2011 - 00:18 - #10filtrodellemiebrame
“Non mi sembra sbagliato sostenere che chi ha dato il “la” all’aumento sconsiderato del debito pubblico sia stato Craxi…”
Non sembra sbagliato, E’ sbagliato.
Il nostro debito pubblico è originato in gran parte dalla politica pensionistica degli anni ‘70, quando furono emanate leggi sconsiderate che consentivano di andare in pensione a quarant’anni, proprio mentre la vita media si allungava.
Queste leggi furono emanate dai governi di un periodo consociativo, dove le compatibilità economiche venivano in secondo piano: erano gli anni del terrorismo.
pigi
20 dic 2011 - 00:21 - #11axe
quante volte devo ripetere che se un governo fa una legge che autorizza spese, quelle spese si ripercuotono negli anni a venire?
Il tuo discorso quindi è completamente sbagliato: bisogna risalire a chi fa i provvedimenti, non a chi poi ne prende le conseguenze.
GustavoLaMorte
20 dic 2011 - 14:46 - #12Ma Berlusconi non si era dimesso??
Strano, ne parlano ancora, il fantasma del Natale passato…?
Sindrome di Stoccolma?