
Corrado Passera risponde, a distanza, a Giulio Tremonti, dallo studio di Che tempo che fa. Secondo il Ministro dello Sviluppo economico, tanto per cominciare, con la manovra Monti si è scongiurato il rischio Grecia:
Nessuno oggi è al sicuro, però con questo piano abbiamo messo in sicurezza l’Italia, abbiamo evitato il rischio Grecia, che era a un passo, e abbiamo sicuramente recuperato credibilità. […] Nei primi 10 giorni si doveva dimostrare di avere il coraggio di fare quelle riforme strutturali che l’Europa si aspettava.
Alla domanda centrale, ovvero se sia o meno necessaria, a breve, una seconda manovra, Passera ha risposto prendendola alla larga:
Dovremo fare ancora tante cose. Ma le risorse le troveremo con altre leve: riduzione di costi, lotta all’evasione fiscale, mobilitare sugli investimenti capitale privato, usare meglio i fondi europei, usare meglio i fondi che ci sono (i 15 miliardi di euro di fondi per le opere pubbliche che ci sono), i fondi da prendere alla criminalità, i fondi della mafia da riutilizzare. Con questi strumenti dobbiamo fare in modo di fare tutte quelle cose che non si possono fare in soli 10 giorni.
Il Ministro, poi, racconta, ancora una volta, i tre pilastri fondamentali dell’esecutivo dei bocconiani: equità, rigore, crescita. Questo, sebbene da più parti arrivino molte critiche proprio sul tema dell’equità: del resto, lo stesso Monti aveva criticato, lo scorso agosto, la manovra di Tremonti sostenendo che fosse depressiva e che ci fossero troppe tasse.
Secondo Passera, però, questa manovra salva Italia si distinguerebbe dalle altre perché è strutturale:
Pensioni: è la più grande voce di spesa (non di tassazione), ed è stata messa in sicurezza. Non toglie niente del passato e rende sostenibile il meccanismo contributivo: è equità fra generazioni.
Tassazione sugli immobili: bisogna spostare da lavoro e impresa la pressione fiscale per metterla sulla rendita e sul patrimonio. E il patrimonio è proporzionale agli immobili accumulati: chi ha di più paga di più.
Quanto alle liberalizzazioni, bloccate dalle proteste dei farmacisti e dei taxisti, Passera non ha alcun dubbio:
«Non finisce qua. Ci torniamo»
caligola
18 dic 2011 - 23:44 - #1Bene, l’ho seguito e mi sono sembrate belle parole, troppo degne di un politico (d’altronde alla fine lascia trapelare come stia seriamente pensando alla politica)… ora vogliamo vedere il fantomatico “dopo”, quello che fa la differenza tra un governo qualsiasi in grado solo di alzare le tasse e un governo capace.
pigi
18 dic 2011 - 23:45 - #2“Spostare la tassazione da lavoro e impresa per metterla sulla rendita e sul patrimonio”
Bisognerebbe dirgli che il patrimonio, generalmente lo si produce lavorando. E che l’impresa garantisce utili, quindi una rendita, (altrimenti sarebbe un’impresa da chiudere).
Quante parole per dire: noi tassiamo quello che vogliamo, quanto vogliamo, e quando vogliamo.
Sembra di sentire Bertinotti. Questo banchiere ultramilionario, come Profumo, evidentemente spera in un futuro politico nella sinistra ripetendo le loro parole d’ordine.
Bisognerebbe inoltre dirgli che tutte queste parole dal sapore predatorio contribuiscono a far fuggire i capitali e scoraggiare gli investitori.
ciompo81
19 dic 2011 - 03:29 - #3Speriamo che questo paese fallisca come merita, che si sfasci e che rinascano più stati alcuni dei quali competitivi a livello mondiale senza la zavorra
valter29
19 dic 2011 - 19:16 - #4ciompo81 Magari si potesse farlo! Per evitare di fare la fine della Grecia nel modo fatto da questo governo erano capaci tutti. Staremo a vedere la seconda fase. Monti ha il vantaggio di non essere stato eletto (cosa impensabile in una democrazia consolidata) e deve andare avanti con le riforme altrimenti perderebbe la faccia anche in campo internazionale. Passera si sa benissimo che è di area di sinistra. Staremo a vedere cosa succederà.
caligola
19 dic 2011 - 20:42 - #5@valter29: eh si, passera è proprio un comunistone. Uno che dirigeva la banca più importante d’ITalia fino a qualche mese fa e che considera “briciole” 10 milioni di euro che ha investiti nella medesima cos’è? Uno di sinistra, ma certo.
E’ sempre ridicolo come a seconda di quanto serva al proprio discorso una persona può essere dipinta, a piacimento, come “servo delle banche”, “di sinistra” o “fascistone”.
valter29
20 dic 2011 - 17:57 - #6Non è una invenzione mia il fatto che Passera abbia simpatie di sinistra anche se fa un mestiere che mal si addice all’idea che ci siam fatta dell’appartenente all’area di sinistra. Forse perchè quando si parla di sinistra alcuni pensano che la stessa sia solo e sempre il vecchio PC. La sinistra è un’area molto composita che comprende forze così dette progressiste quali socialisti, socialdemocrati, repubblicani, laburisti, ecc. Quindi in questo coacervo anche Passera (certamente non comunista nè tanto meno maoista) ci stà bene. Le ho schiarito le idee caligola? Saluti natalizi.