L’ex premier Silvio Berlusconi ha assicurato ieri una “leale collaborazione” al governo Monti ricordando però una apparente ovvietà: “Dovrà avere il consenso del Parlamento”. Che, con l’aggiunta che segue: “Parlamento nel quale la mia parte politica ha sempre la maggioranza”, assume tutta l’aria di un minaccioso avvertimento, se non di un ricatto.
Orbene, chi non ricorda come, proprio un anno fa, precisamente il 14 dicembre 2010, l’esecutivo del Cavaliere riuscì numericamente a sfangarla? Berlusconi si era assicurato ancora una volta la permanenza a Palazzo Chigi grazie a una scandalosa compravendita di deputati, un vero e proprio mercato delle vacche degno di una “Repubblica delle banane”.
Proprio oggi, con il decreto “Salva Italia” che approda al Senato (il via libera di Palazzo Madama è atteso per domani, giovedì), l’attuale premier Monti e l’ex premier Berlusconi si incontreranno a colazione a Palazzo Chigi. Non si discuterà di frequenze tv, ha assicurato il Cavaliere, bensì in particolare del suo “no” alla “tracciabilità” abbassata a 1000 euro: “Sono contrario – spiega il Cav – perché magari uno fa acquisti che non vuole far sapere alla moglie…”.
Sempre lui, si dirà. Ma dietro alle battute alligna lo spirito di rivincita. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Il tono basso di questa fase è “imposto” dalla realtà dei fatti: Berlusconi sa che oggi non può fare altro che “osservare” e prepararsi per tentare la rivincita. E’ l’ultima battaglia del “Ghe pensi mi”, la madre di tutte le sue battaglie dalla “discesa in campo”. Berlusconi c’è e non ha mollato la presa: è già in campagna elettorale.
Guai cadere nella trappola della mela spaccata in due, pro e contro Berlusconi. Ma sottovalutare quel che il Cavaliere ha in mente è un errore dalle conseguenze imprevedibili.
emanuele777
21 dic 2011 - 12:06 - #1ma va là, come dice Ghedini!
Berlusconi è completamente finito dal punto di vista politico, conta meno di zero
ice
21 dic 2011 - 13:45 - #2@ #1
@ #FC
siamo una democrazia parlamentare
al neto sella separazione delle cariche il Parlamento ha il ruolo principale (anche in virtù della sua elettività e collegialità)
Quindi TUTTE le leggi scritte da qualunque governo devono avere la ratifica del parlamento
ratifica che sarà una formalità in caso di magioranze Bulgare come quella uscita dalle elezioni del 2008
oppure
lotte all’ultimo voto in caso di maggioranze rastremate (vedi ultimo governo Prodi)
.
e visto che Berlusocni fino a pochi mesi fa aveva cmq una maggioranza di ben 16 voti alla camera e molto superiore al senato…non si puo certo dire che tra suoi dipendenti diretti, suoi vassalli, lui abbia perso il controllo del 100% di quei parlamentari
certo alcuni se ne sono andati, ma molti sono rimasti fedeli al padrone, che anche fuori da palazzo Chigi resta cmq uno dei miliardari piu influenti d’Itlia, uoi per gli interessi in comunicazione, vuoi per la figlia nel cda di mediobanca, etc, etc
ice
21 dic 2011 - 13:46 - #3e lo dimostra il fatto che Monti non si sia nemmeno azzardato di mettere l’asta delle frequenze TV nella manovra
sergione1941
21 dic 2011 - 19:14 - #4Singolare la difesa di Berlusconi dei fedigrafi. La dice lunga sulla “cultura” del personaggio.