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Decreto salva-Italia: dalle 12.30 la diretta della fiducia al Senato

Pubblicato: 22 dic 2011 da V.

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discussione senato manovra monti fiducia senatoCi siamo: oggi il decreto salva-Italia di Mario Monti passerà al Senato. Verrà chiesta la fiducia, e la otterrà. Le tappe e gli orari sono ben definiti: dalle 12.30 sarà possibile anche seguire la discussione al Senato in diretta tv, oltre che naturalmente in diretta streaming sul sito del Senato, dalle 14 la chiama, verso le 15 l’approvazione. Per ora che cosa è emerso dagli interventi?

Che dopo l’approvazione del decreto i lavori riprenderanno il 10 gennaio alle 17. E molte cose che bene o male si sapevano: che per il PdL - nelle parole di Nania - il governo Monti non è completamente democratico, che l’IdV non voterà la fiducia, e che secondo il PD, per bocca di Ignazio Marino, la manovra è tutt’altro che equa. C’è stata anche qualche contestazione leghista, ma nulla che non si fosse già visto settimana scorsa alla Camera e al Senato.

Vedremo dopo che cosa dirà Monti: intanto c’è un giorno da segnare in agenda. Il 29 dicembre alle 12 conferenza stampa di fine anno di Mario Monti.

Ore 12.32, interviene Mario Monti.

“Quest’aula oggi conclude il lavoro rapido, responsabile, approfondito, condotto nel rispetto da parte del governo del parlamento su un decreto di estrema urgenza che mette in grado l’Italia di affrontare la crisi europea”.

“Con un avanzo primario che non ha pari, circa il 5% del pil, l’Italia porterà in Europa il suo contributo alla stabilità, ma anche elementi riflessione sulla politica economica. Non c’è crescita senza disciplina finanziaria, non c’è stabilità se i bilanci non sono in ordine. Le scelte devono perseguire l’obiettivo della crescita duratura, dell’occupazione, della coesione”.

“L’Europa deve essere più solidale e vicina ai bisogni dei cittadini, non deve apparire fredda o insensibile”.

“Le famiglie italiane sono le meno indebitate del mondo.”

“Essenziale che italiani sottoscrivano Bot e Btp. Per superare la crisi è essenziale la credibilità del Paese e che questo continui a crescere, e che si ricostituiscano tutte le condizioni per crescere”.

“Abbiamo chiesto agli italiani sacrifici significativi, ma molto inferiori a quelli che avremmo dovuto chiedere senza questa azione di emergenza. Per comodità parliamo un po’ tutti di fase uno e fase due, ma la fase due è già dentro alla fase uno, la gestione dell’emergenza si poteva fare in molti modi, alcuni sarebbero stati più semplici, ma ci avrebbero allontanato dai percorsi che riteniamo corretti per la crescita. Il governo ha deciso di destinare risorse importanti a sostenere l’impresa e il lavoro stabile attraverso la deduzione Irap lavoro e un bonus per l’assunzione di giovani al sud, attraverso l’ace che favorisce la fiscalizzazione delle imprese”.

“L’aumento delle imposte è stato immaginato per gravare meno sui fattori produzione e più sui patrimoni della ricchezza. Bollo progressivo, Imu 2012, l’azione strutturale capitali scudati, le imposte sui beni lavoratori di manifesta ricchezza”.

“Ripetitivo lo slogan pagano i soliti noti”.

“Abbiamo fatto quel che era possibile in due settimane, resta da fare un lavoro enorme per liberare i freni all’economia italiana. Lo faremo con l’aiuto del parlamento e delle forze sociali”.

“Mancanza di rispetto al Parlamento? Sappiamo tutti che è vero il contrario”.

“Due parole sulla fase che ora si apre voglio dire per quanto riguarda un tema che sarà chiave, il mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali che sarà necessario e possibile con uno stile diverso da quello che abbiamo dovuto avere in questa prima fase. Il tema del mercato del lavoro richiede un maggiore dialogo con le parti sociali e avremo un’agenda di incontri con le parti sociali. Ora era impossibile”.

“Avremo un lavoro intenso di approfondimento sul versante della spesa pubblica. Sarà un lavoro di mesi che porterà a risultati duraturi, così come il lavoro sullo sviluppo che vi presenteremo presto. Stiamo operando in settori cruciali come sviluppo, infrastrutture, università e ricerca, coesione, ambiente, la proiezione allo sviluppo sia l’asse portante”.

“Sono tecnico ma non privo di occhi e sensibilità. Vi siamo grati per esservi piegati a questa esigenza nell’interesse del Paese. Vorrei dire che l’appoggio a questo governo dai partiti è molto più grande di quello che i partiti stessi lasciano credere o dichiarano”.

“Voglio assicurare che le esigenze di certe categorie sono ben tenute presenza anche al di là dello scarso atteggiamento che viene da chi più visibilmente li rappresenta”.

Ore 15.14

Come previsto la manovra passa anche al Senato: 257 sì, 41 no.

(in aggiornamento)

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1 commento

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  • Alatos

    22 dic 2011 - 16:26 - #1
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    Speriamo che non siano parole “politiche”, quelle della prossima fase.
    E’ l’unica speranza che ci resta.

    Che al contrario delle promesse da politico, ci sia davvero in mente una serie di riforme… Che piaceranno e che non piaceranno, ma almeno qualcosa cambierà. Sempre che arrivino a farle (dubito che il parlamento continuerà a dar fiducia nel caso diventassero significative le modifiche) e che le portino in parlamento.

    Perché la cosa assurda è che se anche producano davvero un piano di riforme, più o meno condivisibili, poi non sarà in mano loro portare a termine il lavoro. Ma a gente a cui conviene che questo governo fallisca.