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Antonio Di Pietro: «La manovra è una berlusconata»

Pubblicato: 23 dic 2011 da Alberto Puliafito

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Antonio Di Pietro

E’ tornato definitivamente a fare opposizione, Antonio Di Pietro. La fa coi suoi toni e i suoi modi - senza il loden, insomma - ma si distingue dall’altra forza di opposizione alla quale paradossalmente è unito, la Lega Nord. Anche se i due elettorati, probabilmente, per molto tempo sono stati accomunati dall’essere portatori di un voto di protesta.

Ospite di Michele Santoro a Servizio Pubblico proprio nel giorno in cui l’IdV al Senato ha dato lo strappo e non ha votato la fiducia al governo Monti, Di Pietro ha commentanto la manovra, parlato del Presidente della Repubblica, detto la sua sul futuro politico del paese.

Sul decreto salva-Italia, Di Pietro non ha dubbi:

«E’ una berlusconata: e ci voleva sto fior fiore di professori per sta berlusconata?»

Sul ruolo di Napolitano, che di recente ha tenuto a sostenere che non ci sia sospensione della democrazia, il leader dell’IdV aveva già detto ieri. E ha rincarato la dose:

«Che il presidente della repubblica, in questo momento, sia solo arbitro non ci crede nessuno».

Infine, sulla situazione politica attuale, Di Pietro ha ribadito il concetto - pur criticando la manovra -, il governo Monti sia lì solo per risolvere la situazione emergenziale e poi debba lasciare il posto a nuove elezioni di un nuovo parlamento che esprimerà il proprio esecutivo, e ha parole dure sia per gli ex alleati che per il partito cui si oppone da sempre:

«Pd e PdL dovrebbero spiegare agli elettori a che titolo stanno insieme nella maggioranza».

Naturalmente, il leader dell’IdV ha anche ricordato un appuntamento importante: l’11 gennaio 2012, citato proprio oggi da Gabriele Ferraresi. E’ il giorno in cui la Corte Costituzionale deciderà sul referendum contro il porcellum.

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1 commento

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  • AlessandroPaoloRho

    13 gen 2012 - 13:41 - #1
    0 punti
    Up Down

    Cambiano le facce,ma la musica resta sempre la stessa!Se si potesse avere un pò più di rispetto per la stessa moralità del paese,rispetto al precedente “governicchio”:DOVREMMO INDISTINTAMENTE SCENDERE TUTTI QUANTI NELLE PIAZZE!!E NON TANTO PER CAMBIARE IL TIPO D’ESECUTIVO CHE REGGE LE BRIGLIE DI GOVERNO,ATTUALMENTE!!Ma piuttosto per far sì che,tra le tante possibili, na volta tanto:vengano prese delle decisioni bèn più democratiche per tutti quanti!!Senza dimenticare assolutamente,la volontà ed i bisogni….DELLE MINORANZE DEL PAESE!!Che,una volta tanto,possano ben più trovare:LA REALTà D’UNA POLITICA CHE SAPPIA (E POSSA!!)AIUTARE PURE LORO!!Scusate mi rendo conto d’avere un pò esagerato,ma d’altronde,in simili frangenti il linguaggio adoperato(visto che con Voi non conviene essere scurrili!):dev’essere ben più severo!!!