Dall’Italia, due voci, alte e chiare, si fanno sentire. La prima è quella del Papa, nella messa di Natale a San Pietro. La seconda è quella del presidente della Repubblica, in una intervista al Corriere della Sera.
L’omelia di Ratzinger scuote le coscienze: “Questa non è la festa del consumismo. Dobbiamo ritrovare l’umiltà. E pregare per chi vive nella povertà, nel dolore e nella condizione di migranti”. E poi: “In questo nostro tempo, in questo nostro mondo, fà che i mantelli intrisi di sangue e gli stivali rimbombanti dei soldati vengano bruciati”.
E’ il grido di un uomo inascoltato, non solo l’appello Urbi et Orbi del capo delle Gerarchie che troppe volte hanno predicato bene e razzolato male. Non si può non cogliere e non fare proprio, credenti e non, il senso profondo al “ritrovarsi”.
Di qua dal Tevere, dal Colle, l’eco, più “terreno” ma altrettanto perentorio di Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato, italiano fra italiani, resta ai remi del barcone Italia nel mezzo dei marosi e non si arrende alla sfiducia.
Le sfide e i rischi che ci stanno davanti sono superabili, dice in un colloquio con il Corriere della Sera “con l’arma vincente della coesione sociale e nazionale”. Un’arma che, nei momenti difficili, gli italiani hanno sempre dimostrato di saper ritrovare. Quindi, “ce la faremo, usciremo dal tunnel”, aggiunge il presidente della Repubblica in un colloquio in cui traccia un bilancio dei 150anni d’Italia.
“C’era un bisogno di recupero dell’orgoglio nazionale in reazione a stati d’animo di disagio, di incertezza e anche di frustrazione - dice il capo dello Stato - si avvertiva che il Paese aveva perduto terreno, aveva visto offuscarsi la propria immagine, il proprio prestigio, la propria dignità… E la gente ha reagito”, prosegue, sottolineando il successo di partecipazione che “ha superato le più positive previsione, una lezione secca per gli scettici”. E riconoscendo che “tra le maggiori incompiutezze del processo d’unificazione c’è la questione meridionale”.
Non c’è solo l’Italia del Bunga bunga e delle cricche, del “Ghe pensi mi”, della malapolitica e del malaffare. Altre volte gli italiani sono stati capaci di rimettersi insieme e, con umiltà e orgoglio, riparare i cocci. Il “sol dell’avvenire” è consegnato all’implacabile giudizio della storia, all’illusione e all’utopia. Ma una nuova Italia è possibile. Anche un mondo migliore.
pigi
25 dic 2011 - 11:39 - #1Due prediche fuori da ogni realtà.
Il consumismo muove tutta l’economia, quella che permette a milioni di persone di prendere l’aereo e visitare il Vaticano. Il consumismo, leggi produzione, permette che la voce del papa entri in ogni casa, grazie alla televisione. Permette a milioni di persone del terzo mondo di uscire dalla povertà.
Non gli piace? Ne eravamo certi.
Il presidente poi è fuori dalla realtà. Il paese aveva perduto terreno, dice. Aveva visto l’immagine, il proprio prestigio offuscarsi, dice. E fin qui dice il vero, anche se è da vent’anni che avviene.
Poi dice: ha superato le più positive previsione…
e qui sogni ad occhi aperti. Dove sono le cifre, i dati di fatto che lo dimostrano? La borsa è sempre ai minimi, lo spread è sempre ai massimi. Ci sarà una durissima recessione, che renderà necessarie altre tosature.
Ci tassano benzina e risparmi, Le caste al potere, di cui lui è il maggior rappresentante, si aumentano indennità e privilegi.
Sta somigliando sempre più a Kim Jong.
GustavoLaMorte
25 dic 2011 - 14:36 - #2Dal Papa è ovvio aspettarsi certe prediche, da Napolitano pure, fallimento e presidente di pochi italiani ormai (è un comunista, ricordiamocelo bene)
Di quello che dice Napolitano non interessa a nessuno, non so di chi sia presidente, non mi ricordo di questo qui.
Kim Era
25 dic 2011 - 18:59 - #3Ora la crescita…parola molto abusata in questi giorni, x far dimenticare la stangata?
La feccia politica ormai ha rovinato tutto: Via i magnacci dalla Raipizzo e dallo Stato !!!
caligola
25 dic 2011 - 19:34 - #4Sarebbe stato meglio fossero stati zitti.
Da un lato parla un Papa,Membro di un’organizzazione che ruba ogni anno 4 miliardi di euro di gettito allo Stato, che continua ad impicciarsi nella politica italiana e nelle leggi del nostro paese, che devolve una cifra RIDICOLA in beneficienza nel totale di quello che prende dall’8xmille e da altre fonti, e per finire è sede dello IOR, banca degna del peggior paradiso fiscale e immischiata in DIO SOLO SA (è il caso di dirlo) in quali fogne.
Dall’altro parla Napolitano, BELLE PAROLE, ma cosa ne viene fuori? NIENTE.
Intanto NOI PAGHIAMO LA BENZINA 1,7 EURO AL LITRO, NOI, LA GENTE ONESTA E CHE SICURAMENTE NON HA BISOGNO DI QUESTE PREDICHE, CI SORBIAMO LA MANOVRA MONTI. Almeno avessero il PUDORE DI TACERE, eviterebbero di PRENDERCI PER IL CU/LO. Un solo consiglio posso dare a chiunque legga: se tenete alla legalità e alla vostra etica lasciate questo paese, che è M-O-R-T-O, e andate a deriderlo dall’estero.
Ricaz
25 dic 2011 - 21:50 - #5concordo con Caligola, purtroppo… da personaggi come Ratzi e Napolitano c’é poco da aspettarsi, se non vuota retorica. Forse un Pertini, ci vorrebbe, non un “migliorista” peggior rappresentante del post-comunismo.
Mala tempora currunt, e qui la fraccano nel sedere (scusate il francesismo, ma dopo il latino bisogna equilibrare) sempre ai soliti… che peraltro prendono senza reagire in maniera adeguata…
ice
26 dic 2011 - 09:42 - #6Ratzinger come Tremonti
predica il contrario di quello che fa
La Chiesa degli affaristi di CL, dello IOR, della Opus Dei Immobiliare…con che coraggio viene a parlare di morale e di giusta distribuzione dei beni dopo che per decenni hanno alimentato la corruzione Italiana per mantenere i loro privilegi (sai quanti politici hanno corrotto con appartamenti in centro a ROma a metà prezzo per avere i finanziamenti pubblici alla scuola privata!?!?!?!?)
donatomensi
26 dic 2011 - 11:12 - #72011 ANNO DI CRISI
Pochi soldi, piccoli regali ma ancora felicità.
E’ il mio augurio a tutti coloro che si troveranno a festeggiare un Natale forse un po’ più “umile” ma non per questo meno intenso.
http://youtu.be/jGVMDfl0Ko4
axe
26 dic 2011 - 12:37 - #8 (nascondi)Io invece rispetto le parole di tutti e 2, sopratutto per quelle del papa. Oggi solo per il fatto di chiamarsi cristiani si muore. Anche a Natale.
http://it.notizie.yahoo.com/agi-nigeria-terrore-natale-strage-di-cristiani-110-094600342.html
Non mi pare che succeda per altre religioni o opinioni.
Meditate gente e guardate a quello che succede per strada invece di guardare sempre la TV dal caldo del vs divano, uscite nelle strade e chiedete ai barboni e agli extracomunitari senza tetto chi è che gli dà un pasto caldo.
GustavoLaMorte
26 dic 2011 - 13:22 - #9@AXE
Si meditiamo sul fatto che tu sei uno dei due fessi che ci ha messo ii - 1.
caligola
26 dic 2011 - 13:52 - #10@axe: Ma sei defic/iente di tuo oppure sei solo lobotomizzato? Per le altre religioni non succede? No, in effetti l’olocausto non è esistito, e NON CI SONO PERSECUZIONI IN CORSO PER NESSUNA RELIGIONE IN NESSUNA PARTE DEL MONDO. I conflitti tra Tibet e Cina, piuttosto che tra India e Pakistan, non hanno affatto fondamenti religiosi. Il sentimento antisemita non è presente OVUNQUE, compresa l’Italia con gruppi neofascisti. Così quello antislamico.
Se poi vogliamo ancora parlare dell’articolo che hai citato, per quanto io sia il primo a dispiacermi della perdita di vite umane dovuta al tragico attentato di ieri, ci sarebbe da aprire una LUNGA PARENTESI sulla religione cattolica in africa, che sta avendo un vero e proprio exploit ed è criticata da qualsiasi osservatore internazionale, per i modi in cui si sta propagando tra i poveri e sopratutto COME lo sta facendo (con pastori stile americano che fanno il lavaggio del cervello alla gente).
Per finire, mi fa sempre ridere come voi cattolici da 4 soldi, oltre a vivere fuori dal mondo, facciate continuamente ORECCHIE DA MERCANTE alle accuse che vengono poste alla Chiesa, anziché discuterle. Predicate il dialogo, ma poi siete fermi ad una dialettica che andava di moda nelle crociate.
La Chiesa fa opere di bene, certo, ma sono una parte infima del giro di denaro che gestisce tramite traffici anche piuttosto dubbi… senza contare che se pagasse regolarmente le tasse lo Stato potrebbe supplire GRANDEMENTE alla Chiesa, e garantire dei servizi sicuramente migliori di quelli forniti da un gruppo di preti o suore senza formazione professionale alcuna.
Fammi un favore axe, la prossima volta invece di uscire per strada a regalare con magnaminità 5 euro ai barboni, informati su quello che avviene nel mondo e nel tuo paese, e poi torna a discuterne. Sempre che ne sia capace.
buenaventura durruti
26 dic 2011 - 19:04 - #11potrebbero lanciarsele addosso queste pietre sperando che si becchino in testa …
caaritto73
27 dic 2011 - 09:27 - #12Falcioni sei proprio democristiano