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Verso una Legge Monti sulla concorrenza (e sulle liberalizzazioni)

Pubblicato: 29 dic 2011 da Alberto Puliafito

Commenti dei lettori

Mario Monti - Verso una legge Monti sulla concorrenza

Come dicevamo, ieri all’uscita da Palazzo Chigi nessuno, fra i ministri, si è sbottonato. Oggi in parecchi hanno ricostruito, indicativamente, gli argomenti di discussione del consiglio dei ministri del 28 dicembre, durato tre ore, e hanno ventilato ipotesi sulla fase due.

La prima ipotesi, che appare anche la più concreta - anche se si saprà di più solamente dopo la conferenza di fine anno del premier - è quella di una legge Monti sulla concorrenza: nel 2011 è saltata in seguito a dissidi fra berluscones e non. Ora, con il premier che ha ricoperto il ruolo di Commissario Europeo con delega alla Concorrenza (dal 1999, ma era già commissario dal 1994, indicato dal governo Berlusconi I) e con il sottosegretario Antonio Catricalà, già presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) è più che lecito aspettarsi un intervento in merito.

Anche perché, dentro alla voce concorrenza se ne nasconde un’altra, ben più cara alle misure neoliberiste che il governo Monti intende attuare: liberalizzazioni.

Sarebbero dunque allo studio, nell’ambito di un pacchetto che dovrebbe occuparsi di concorrenza (il Corriere della Sera la chiama già legge Monti), una serie di norme da vararsi entro gennaio del 2012: ci sarebbe un recepimento delle varie autorithy di settore (antitrust, energia, assicurazioni, lavori pubblici) e poi, appunto, il nodo liberalizzazioni. Che questa volta non dovrebbero guardare in faccia nessuno: dai trasporti alla distribuzione dei carburanti, dai servizi postali all’abolizione della tariffa minima per le professioni, dai taxi alle farmacie. Per arrivare, senza colpo ferire, ai servizi pubblici locali (con buona pace del quesito uno dello scorso Referendum, già messo a rischio dalla manovra uno di Tremonti).

Sarà realtà, questa legge Monti? Lo scopriremo durante la conferenza stampa del premier, che Polisblog seguirà dalle 12. E nei mesi a venire.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di panoramix

    panoramix

    29 dic 2011 - 13:23 - #1
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    Per quanto riguarda le liberalizzazioni delle tariffe minime professionali - che a me stanno particolarmente a cuore appartenendo io a tale categoria - avrei da scrivere parecchio . Oltre al fatto che Bersani col suo decreto le “nostre” le ha già fatte fuori , mi potrebbe anche stare bene liberalizzarle , ma a determinate condizioni : primo tra tutti requisiti minimi .
    E’ evidente che se un professionista paga profumatamente i software necessari (migliaia di euro nel mio caso) , paga l’assicurazione professionale (migliaia di euro) , cassa dell’ ordine (migliaia di euro) oltre ad affitti , spese varie ecc NON potrà competere con chi i software li scarica a gratis da internet , l’assicurazione non la paga (dato che non è obbligatoria ma se succede qualcosa il cliente che si è rivolto a lui non è tutelato) , le tasse chissà e lavora a casa della moglie ecc ecc.
    Quindi se le condizioni dovessero proseguire come ora la metà dei professionisti può già chiudere bottega . Se invece , come spero , per determinati lavori occorressero specifici (e quindi pari) requisiti , ci sarebbe una giusta e leale concorrenza . Quella di oggi purtroppo non lo è .

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    29 dic 2011 - 14:50 - #2
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    #1
    Sono d’accordo con te, e per riuscire ad entrare nel budget senza volere fare pirateria mi sono rivolto al mondo open: 3d Blender, gimp e inkscape, cad drafthsight (non open ma free anche per uso professionale), libreoffice e google document… docfa e pregeo te li passa l’agenzia… per i computi c’è concant lt…. volendo si sopravvive anche senza spendere milioni in software accettando alcuni compromessi…
    Su un punto però penso che andremo incontro a notevoli disagi: la prostituzione professionale! Già oggi ti tirano il collo, pensando che sul pc hai il fantomatico tasto magico che ti tira fuori il progetto e tutti gli incartamenti burocratici…. qui sono pessimista!

  • atteipapac

    30 dic 2011 - 00:25 - #3
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    solo che si muova, leggi sulle liberalizzazioni sono pronte da anni, visto che sono anni che ne se parla, basta portarle in parlamento