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Cresci Italia - Paola Severino e la riforma della giustizia

Pubblicato: 30 dic 2011 da Alberto Puliafito

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Paola Severino e la riforma della giustizia

Il piano cresci Italia passa anche attraverso la Giustizia. E Paola Severino, che siede al dicastero preposto, in un’intervista al Corriere della Sera - come già la collega Elsa Fornero, che si trascinò appresso il codazzo polemico sull’articolo 18 - delinea la strategia che adotterà per riformare il sistema giudiziario italiano.

Nel mirino, il ddl anticorruzione che giace dimenticato, interventi sulla corruzione anche nel privato e modifiche che riguarderanno anche la giustizia civile.

Sulla corruzione, la Severino rende noto che proporrà, verosimilmente, un maxiemendamento (dopo il confronto con gli altri ministri e le forze parlamentari, ma comunque in tempi molto brevi) che inasprisca le pene in materia di abuso di ufficio e imponga

«procedure trasparenti, un percorso cadenzato con tempi certi e poi monitorando se le regole vengono rispettate. Se in un appalto, ad esempio, vengono fissati la procedura e i tempi di rilascio delle licenze, delle autorizzazioni e dei permessi, si può ridurre l’area grigia di discrezionalità dove la corruzione si annida».

Quanto alla corruzione che dilaga anche nel privato, il Ministro proporrà

l’introduzione di una fattispecie di reato presente in molti altri ordinamenti europei, con la quale si punisce il comportamento del dirigente d’impresa che si fa dare o promettere somme di denaro per favorire fornitori o contraenti della stessa impresa. Anche in questo caso si viola il principio di libera e leale concorrenza.

La chiosa chiarisce il fatto che anche questa riforma della giustizia rientra, secondo l’esecutivo, nelle esigenze dettate dall’emergenza economica: tutto quello che impedisce la libera concorrenza (il libero mercato, verrebbe da dire. Anche se non lo dice chiaramente nessuno, per non evocare scenari che potrebbero far storcere il naso a qualcuno, il concetto è questo: neoliberismo).

Gli altri obiettivi della Severino? Ambiziosi e tutti in linea con i concetti di cui sopra. Entro marzo, mediazione civile obbligatoria (nel processo civile) per i contenziosi più corposi: liti condominiali e incidenti stradali, per esempio. Nuove regole sulla formazione degli ordini professionali, tariffe e discipline (entro agosto); revisione delle circoscrizioni giudiziarie (entro la fine del 2012). E poi il piano carceri.

Insomma, tutto sembra fuorché il programma di un governo d’emergenza.

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1 commento

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  • Profilo di pigi

    pigi

    30 dic 2011 - 18:03 - #1
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    Non si capisce una mazza, il che fa pensare che non abbia capito una mazza.
    “Se in un appalto, ad esempio, vengono fissati la procedura e i tempi di rilascio delle licenze, delle autorizzazioni e dei permessi, si può ridurre l’area grigia di discrezionalità dove la corruzione si annida.” Così è riportato nel sito del governo.
    Cosa c’entrano gli appalti con il rilascio di licenze, autorizzazioni e permessi?
    Gli appalti sono contratti tra due parti. Le licenze, le autorizzazioni e i permessi sono provvedimenti amministrativi. Come vanno a finire nell’appalto?
    Sono cose completamente diverse e fanno parte di due compiti completamente diversi delle pubbliche amministrazioni.
    Gli appalti vengono utilizzati affinché la pubblica amministrazioni fornisca alla collettivià beni o servizi.
    Le licenze, i permessi e le autorizzazioni vengono rilasciati nell’ambito dei compiti regolatori pubblici.
    Non so se quello che si legge nel sito del governo sia farina del sacco del ministro, ma se lo è, poveri noi.