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Libero e Il Giornale ancora contro i sindaci Pd per i divieti sui botti, nonostante morti e feriti

Pubblicato: 02 gen 2012 da paganini

Commenti dei lettori

Il divieto di sparare botti e petardi “privati” imposto da alcuni sindaci ha fornito l’occasione ai quotidiani Libero e Il Giornale per l’ennesima inqualificabile iniziativa politica: l’attacco ai sindaci (a quelli del Pd chiaramente) che hanno previsto divieti per i festeggiamenti del Capodanno. La cosa più incredibile è che la polemica non è stata solo, al solito, a priori, quando tutti potevano nutrire delle riserve su questa scelta. Anche ora, dopo che si sono registrati morti e feriti proprio per i botti, dopo che è stato toccato un record di feriti (561, oltre ai 2 morti), anche ora i due quotidiani continuano a dare spazio a questa folle iniziativa.

Per Libero (29 dicembre 2011) eravamo in prossimità di un buon capodanno sovietico: sinistra spegni fuochi e botti, anche se poi dopo 5 righe si dice che

anche quella che un tempo era l’unica vera città italiana - Milano -si adeguerà ai diktat di oltre 830 comuni in cui sono stati vietati i “botti”. Tra loro anche alcune grandi città rette da giunte di sinistra.

Quindi evidentemente non era una questione di sovietismo di ritorno o di sinistro oscurantismo, ma solo di buonsenso.

In compenso Il Giornale (2 gennaio 2012) critica il sindaco Pisapia che tutte le feste si porta via: il motivo? Semplice e lineare: non è riuscito a far rispettare in modo abbastanza rigoroso l’ordinanza contro i botti, anche se si tratterebbe di un divieto del sindaco che sta entrando in modo inopportuno nella liberta della gente.

Quindi prima era sbagliato vietare i botti, poi è stato sbagliato non far rispettare il divieto e in ogni caso si tratta di iniziative sovietiche che limitano la libertà della gente. Chissà se i 561 feriti del Capodanno 2012 si sono sentiti più liberi e meno succubi di un regime sovietico…

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di boh1

    boh1

    02 gen 2012 - 16:24 - #1
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    che qualcuno tolga finalmente i contributi dello stato per la stampa.

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    02 gen 2012 - 16:58 - #2
    2 punti
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    Al di là della solita polemica sterile a cui non do nemmeno più importanza , ho trovato ridicolo il proibizionismo sui fuochi d’artificio di capodanno . Il vero pericolo è rappresentato dalle “bombe” artigianali che qualche dem#ente - specie in meridione - vende nelle bancarelle abusive . Ben diverse da girandole , miccette e simili che non hanno mai ammmazzato nessuno .
    Ci sarebbero da proibire ben altre cose in Italia : Il fumo per esempio quest’ anno ne ha fatte secche quasi 80.000 e di divieti in tal senso non ne ho ancora sentito parlare (forse perchè lo stato incassa) . Altra gente si è rovinata con i vari gratta e vinci e slot pubblicizzate in ogni canale televisivo ma anche lì nulla (lo stato l’anno scorso ha incassato miliardi di euro) . Due morti l’anno per fuochi d’artificio invece sono scandalosi.. Ma per piacere…

  • Profilo di bhk2533

    bhk2533

    02 gen 2012 - 17:12 - #3
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    Non son d’accordo con il punto di vista del redattore.
    Se ci son due morti ( uno dei quali era per un regolamento di conti avvenuto in Trentino Alto Adige o Valle d’Aosta, non ricordo più ) su 40 milioni di persone che lanciano mortaretti, si parla di una percentuale risibile e statisticamente non significativa.
    Allora cosa dovremmo dire del fumo e dell’alcol ?
    Non mi pare che alcun comune ne abbia mai proibito la vendita, neppure per un solo giorno, eppure rappresentano entrambi un grosso problema sociale.
    L’uno perchè causa gravi problemi respiratori e provoca tumori, l’altro perchè porta a epatite, reazioni violente ed incontrollate, incidenti stradali …
    Ma su fumo ed alcol vigono le accise da versare all’erario, dunque l’ipocrisia dei governanti ne “tollera” la vendita.
    Se una cosa è palesemente nociva, la si toglie dal mercato. Punto.
    E questi sono solo due esempi macroscopici.
    Vogliamo parlare dei morti sulle strade ?
    Eppure mai nessuno si è sognato di impedire l’uso delle auto ( del resto, con quel che lo Stato ci guadagna, tra bollo, carburanti, iva, … ).
    Il gioco d’azzardo è sempre stato al bando, ma da quando l’AAMS ne ha preso il controllo, come per incanto il gioco è diventato legale ( ma vi invitano a scommettere con moderazione ).

  • Profilo di automatico

    automatico

    02 gen 2012 - 17:48 - #4
    -1 punto
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    eppure non e’ bello vivere in un mondo di divieti, preferisco la liberta’ di farmi saltare in aria…

  • Profilo di _marco_

    _marco_

    02 gen 2012 - 18:18 - #5
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    automatico>principio giusto, finchè però ti curi da solo e non vai a farti curare in un ospedale con i soldi di tutti.
    Comunque, ho passato il natale/capodanno in brianza in ferie da amici, altroché Meridione…ho visto cose artigianali che potrebbero essere tranquillamente usate in guerra.

  • Profilo di dani83

    dani83

    02 gen 2012 - 18:18 - #6
    0 punti
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    #4 che bella liberta!!!per quello c’è la korea del nord!!!facevi piu figura se non scrivevi ….

  • Profilo di automatico

    automatico

    02 gen 2012 - 20:38 - #7
    0 punti
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    PIUTTOSTO, NIENTE AUTOPSIA PER DON VERZE’?
    STRANO VERO?
    MAH…

  • Profilo di dani83

    dani83

    02 gen 2012 - 21:51 - #8
    0 punti
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    strano mica tanto aveva 91 anni!!! e se pensi al complotto …. i suoi assassini li troverai probabilmente fra i suoi amici, tutta gente ricca e famosa!!! e non dare colpa a penati o ai comunisti che verze era sotto scorta.

  • Profilo di valter29

    valter29

    03 gen 2012 - 09:53 - #9
    1 punto
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    Io trovo giusto il divieto sui botti per diversi motivi: per i morti, per i feriti che diventano anche invalidi civili, per l’inquinamento. E’ vero che ne uccide di più il fumo e l’alcool e la strada. Per quel che riguarda la strada vi è da dire che oggi la macchina è un mezzo indispensabile per gli spostamenti soprattutto per lavoro mentre i botti sono uno sfizio come il fumo e gli alcoolici. Il divieto di sparo mortaretti privati è giusto. Tali aggeggi dovrebbero essere manovrati solo da gente esperta. Conclusione: si al divieto privato e siano i Comuni ad organizzare manifestazioni pirotecniche con versamenti volontari degli appassionati di tali spettacoli.