Rick Santorum è, al momento, uno dei quattro favoriti per la fase delle primarie di Usa 2012, se non altro per quanto riguarda l’attesissimo caucus dei Repubblicani nell’Iowa: le sue quotazioni sono in forte crescita proprio all’approssimarsi dell’appuntamento e sono cresciute parallelamente alla perdita di consensi che ha caratterizzato la parabola del governatore del Texas Rick Perry, ancora in corsa ma con un forte handicap nei sondaggi.
E’ nato nel 1958, è un avvocato ed ha avuto una carriera politica fulminante: è stato per due volte Senatore (eletto in Pennsylvania), ma poi ha fallito la rielezione per il suo terzo mandato, nel 2006, contro lo sfidante democratico Bob Casey (dopo una campagna elettorale estremamente costosa). E’ un conservatore, sia dal punto di vista sociale che di quello fiscale. Forse sarebbe più corretto definirlo: enormemente conservatore.
Cattolico praticante e fervente, è noto per le sue posizioni contro l’omosessualità e antiabortiste, è stato uno strenuo sostenitore dell’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti e sosterrebbe anche un eventuale intervento in Iran. E’ fortemente orientato verso la privatizzazione del Social Security (ovvero, il sistema di assicurazione per gli anziani, i reduci e i disabili, OASDI). Dopo aver fallito il terzo mandato, ha lavorato comecommentatore per Fox News e ha scritto per The Philadelphia Inquirer.
Su On The Issues si può avere una panoramica delle sue posizioni politiche, sulla base di votazioni e dichiarazioni.
Potrebbe essere uno dei primi a cedere, qualora i risultati non dovessero essere favorevoli. Ma è anche una delle speranze più concrete per chi spera in una presidenza fortemente conservativa, anche se non dispone, verosimilmente, delle risorse finanziarie necessarie per reggere tutta la fase delle primarie.
[Sito ufficiale della campagna Santorum 2012]
Tutti i candidati alle Primarie Repubblicane per le Presidenziali USA 2012
Nel video, Rick Santorum parla del feto come di un essere vivente, di una persona, cita le posizioni a favore dell’aborto di Barak Obama, e poi dice, testualmente:
«I find it almost remarkable for a black man to say ‘now we are going to decide who are people and who are not people».
(ovvero: mi sembra riprovevole, per un nero, dire: ‘ora decidiamo chi sono persone e chi no’»).
Grazie a queste sue sortite, è “vittima” di una sorta di Google-bombing: Dan Savage, giornalista che si batte per i diritti degli omosessuali, propose ai suoi lettori di inviargli delle proposte di definizione per il termine santorum. Da questa bizzarra idea, è nato il sito spreadingsantorum.com. In cui campeggia la definizione scelta:
A dimostrazione del fatto che, ad assumere certe posizioni indifendibili, va a finire che ci si fa dei nemici. E se questi hanno seguito sul web, va a finire che il loro sito appare come primo risultato su Google cercando il cognome Santorum.
Stefano9999
04 gen 2012 - 17:41 - #1chi lo decide che le posizioni di Santorum sono “indifendibili”? Essere a favore della vita e contro l’aborto é indifendibile?!?! questa sciocchezza, tipica di nazistelli dei ns giorni é improponibile. Il fatto poi che degli omossessuali bersaglino un loro antogonista ridicolizzandolo, la dice lunga sulla loro intelligenza. Si offendono se qualcuno li chiama “culattoni” e poi si ritengono liberi di offendere gli altri. La sodomia dovrebbe tornare ad essere un reato, non c’è nulla di liberale (e non c’è alcun diritto) nel sodomizzare un altro essere umano, chiamarlo amore poi è una bestemmia, che solo la menzogna dei tempi può tollerare…