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Cresci Italia - Antonio Catricalà e le liberalizzazioni. C'è anche l'acqua

Pubblicato: 10 gen 2012 da Alberto Puliafito

Commenti dei lettori

Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del consiglio

Ormai anche quella delle apparizioni televisive è un segno di continuità fra il precedente e l’attuale governo. Ieri sera, Antonio Catricalà, a Porta a porta ha annunciato - in continuità con le dichiarazioni di Mario Monti a Che tempo che fa il piano delle liberalizzazioni entro il 20 di gennaio. Con decreto legge, naturalmente:

«C’è un documento che il presidente Monti e io stiamo assemblando. Riguarda tutti i settori: energia, trasporti, banche, assicurazioni. Speriamo di chiudere il 20, poi lo dovremmo inviare al presidente della repubblica per la firma. Vorremmo fare un provvedimento d’urgenza. Dobbiamo agire d’urgenza, la legge avrebbe un periodo troppo lungo di gestazione, ma vogliamo dare alle forze politiche il modo di esprimersi».

La retorica, dunque, è sempre la stessa già adottata: ascoltiamo tutti, ma tanto non c’è tempo e abbiamo già deciso. Secondo Catricalà, nel decreto ci sarebbero anche norme che favoriranno l’abbassamento del prezzo di benzina, rivedendo i contratti di esclusiva tra compagnie petrolifere e gestori. E poi:

«Vogliamo creare una situazione per cui il benzinaio abbia la possibilità di usare la benzina insieme ad altri beni di consumo da poter vendere».

Quindi, ovviamente, farmacie e notai nel mirino, così come le ferrovie. E persino l’acqua.

Già. Ancora una volta, in barba al referendum, si pensa alle reti idriche. Ma Catricalà, che evidentemente condivide con il suo Presidente del Consiglio una certa ars oratoria di aggiramento dei concetti ha detto, in merito:

«Pensiamo di fare modifiche che non vadano contro il risultato referendario ma non vogliamo che sia un escamotage».

C’è poco da dire: qualsiasi tentativo di mettere mano alle risorse idriche sarà un escamotage che aggirerà il voto degli italiani allo scorso referendum, comunque la si voglia mettere.

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di floop

    floop

    10 gen 2012 - 10:55 - #1
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    Speriamo bene!

  • Profilo di ice

    ice

    10 gen 2012 - 11:04 - #2
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    io mi chiedo, ma perchè per colpire i poteri forti che ingessano l’economia italiana e sono solo un COSTO per privati e aziende, si deve sempre prenderla lunga e partire dai tassisti
    Le lobby potenti lo sanno che se passano le liberalizzazini sui tassisti, loro sarnano i porssimi e quindi fanno quadrato e un settore di rilevanza relativa dienta campo di battaglia
    I giornalisti lo sanno di esser eun casta, quindi spazio sui girnali a tutti ii casi limite a favore della causa dei tassisti
    gli avvocati lo sanno di essere un casta che potrebbe diventar ela prossima vittima, quindi anche loro in parlamento collaborano a far cadere il governo sulla “irrilevante” questione dei tassisti.
    Per come la vedo sui tassiti la soluzione è una sola
    Devono organizzarsi in cooperative
    L’automezzo deve essere di proprietà della cooperaiva e non del singolo tassista
    In questo modo le cooperative di tassisti diventerebbero un gruppo di acquisto minimizzando i loro costi vivi (potrebbero avere una loro pompa carburante aziendale, acuqistare le auto in flotte di 30 per volta, fare convenzioni coi meccanici o addirittura divntare soci di centri di riparazione multimarca, etc)
    il mercato è destinato ad andare in questa direzione se vogliamo avere bassi costi e elevata qualità del servizio
    Esattamente come si vanno diffondendo i poliambulatori dentistici per condividere i costi delle attrezzaure e del personale di sala e segreteria
    .
    Questione NOtai e Farmacisti
    I farmacisti non sono una lobby, la lobby sono le compagnie del farmaco che hanno paura del potere d’acquisto della grande distribuzione. Chi lavora nel settore sa che è la grande distribuzione a dettare il prezzo ai fornitori e scegliere il prezzo di vendita indipendentemente dal prezzo di acquisto
    .
    Poi mi sembra poco corretto mettere sullo stesso piano una famracia che fattura 2-3 milioni di euro, ma ha cpaitale investito per 2 milioni e altrettante spese di gesitone (farmici salvavita che scadono ogni 2 mesi, etc) con un notaio che ha capitale investito e spese di gestione ZERO (a parte la segretaria e l’assicuraiozne)

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    10 gen 2012 - 11:14 - #3
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    i tassisti sono una casta, i notai sono una casta, i farmacisti sono una casta.
    Giustamente da qualche parte si deve incominciare, poi si crea l’effetto domino

  • Profilo di ice

    ice

    10 gen 2012 - 11:44 - #4
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    @ #3
    non farti infinocchiare
    Tassisti e Farmacisti sono una lobby da 4 soldi
    Le lobby sono quelle che hanno tanti rappresentanti che fannoi parlamentari o come succede con le aziende farmaceutiche……saltano spesso alla cronaca per laute tangenti destinate a politici e amministratori pubblici
    .
    I tasssiti non si difendono da soli, sono difesi dalle corporazioni che sanno di essere le porsssime vittime
    In questo modo la gente comune percepisce i tassisti come lobby e non si rende conto che a muovere le fila sono ben altri
    i giornalisti che danno risalto mediatico alla questione
    gli avvocati e i notai che notoriamente siedono in parlamento e sanno che un governo veramente intenzionato a combattere le caste è un loro nemico da abbattere il prima possibile
    Monti e il suo governo dovrebbero puntare direttamente alle caste di Avvocati, Notai, Giornalisti, Asiscuraizoni e Banche
    in modo che il cittadino-consumatore abbia ben chiaro chi si sta opponendo al governo e quali interessi questo governo cerca di difendere

    .Se come avvenne x Bersani, il governo dovesse cadere apparentemente per la lobby dei tassisti…..come glielo vai a spiegare al comne cittadino/elettore che il governo cercava di fare il suo interesse
    Tanto il 90% della popolazione NON usa mai il taxi

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    10 gen 2012 - 12:17 - #5
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    @4
    il tuo discorso non fa una grinza: infatti è bene cominciare dalla piccola lobby dei tassisti perché si possa poi passare alle altre lobby mano a mano sempre più grosse. Si chiama effetto a catena, per questo come tu stesso dici, le grandi lobby difendono la causa dei tassisti.
    Ed è stato grazie a quelli che come te hanno sempre detto “bisogna puntare prima ai poteri forti” che da quarantanni non è mai stato fatto nulla.
    Non è vero che bisogna iniziare subito dai superpoteri: l’importante è iniziare, poi una volta che un gruppo avrà accettato pur se a malincuore il cambiamento, sarà ben disposto a dare una spinta perché anche gli altri gruppi intorno a sé accettino le liberalizzazioni. E una volta che tutte le lobby ‘piccole’ saranno ‘cambiate’, allora la pressione verso quelle grandi sarà diventata molto, ma molto più grande. E dovranno accettare le liberalizzazioni pure loro, non avranno scelta. Questa è l’unica chanche di cambiare il paese.

    Purtroppo tra il dire e il fare ci sono le persone come te, con idee giustissime in teoria, ma completamente avulse da ogni senso di fattibilità reale. Forse in malafede, forse no, ma il risultato è quello che vediamo ora. Mi auguro che Monti sia più forte

  • Profilo di ice

    ice

    10 gen 2012 - 13:14 - #6
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    @ #5
    per la cornaca, l’elettore medio è convinto che le lenzuolate di Bersani si siano infrante contro la potente lobby dei tassisti
    e visto che il 90% della popolazione non usa il taxi…porprio non capisce
    .
    Come vedi è già successo, la tua strategia ha fallito
    .
    Inoltre a colpire i tassisti non c’è nessn effetto a caena sui veri poteri forti che li usano come scudo
    invece se colpisci gli avvocati, allora vedi che se ce la fai, poi gli avvocati non difenderenno i notai, perchè direnno….hanno tolto i privilegi a me…be col cacchio che ti lascio i tuoi
    Ma se togli i “privilegi” ai tassisti…..gli italiani non ci guadagnano praticamente nulla, e le vere corporaizoni continuano a fare muro comune, quindi avrai una seconda cerchia muraria da abbattere, che sarà forte alemno quano la prima
    Se invvece abbatti i privlegi degli avvocati, come ti dicevo, allora gli avvocati che siedono in parlamento non avranno acun interesse a difendere i privilegi dei notai
    ..
    ma i tassisti……sono solo pedine, abbattuti i loro privilegi le lobby che li usano saranno potenti come prima

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    10 gen 2012 - 13:25 - #7
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    emanuele 777
    Sono iscritto all’ordine degli ingegneri, ma non riesco a capire in che modo io possa appartenere ad una casta . Non capisco che vantaggio ho e su chi .
    Grazie al decreto Bersani le tariffe minime se ne sono già andate a .. L’unico risultato è che le persone interpellano il professionista economicamente più vantaggioso che per stare dentro a veri “sotto prezzi”, ha con tutta probabilità , programmi crakkati (il solo autocad costa 7000 euro e ce ne voglione anche altri ) , non possiede assicurazioni e dio solo sa cos’altro .
    La concorrenza mi sta bene , ma ad armi pari . Altrimenti è un’altra cosa : i furbi vanno avanti e gli onesti che pagano tutto chiudono .
    Come le nostre aziende che con sindacati, tasse pesantissime, normative varie devono competere con cinesi che lavorano e dormono in azienda , le più banali norme non sanno neanche cosa siano , per non parlare delle proprietà intelettuali altrui ecc ecc .
    Grazie al pazzo che le nostre aziende chiudono una dopo l’altra .
    Fare la stessa cosa con i professionisti produrrà il medesimo risultato .

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    10 gen 2012 - 13:30 - #8
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    @6
    Non è successo invece, i privilegi ai tassisti non li hanno mai tolti.
    Vuoi togliere i privilegi ad avvocati e notai? sono d’accordissimo con te. Ma se non riesci a toglierli nemmeno ai tassisti, come diamine credi di poterci riuscire con loro?
    E’ un po’ come se un poliziotto che non è capace di arrestare uno scippatore volesse andare a stanare Provenzano.
    I tassisti sono solo pedine ma in una partita a scacchi le pedine contano eccome

  • Profilo di ice

    ice

    10 gen 2012 - 13:37 - #9
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    @ #8
    appunto, i privilegi dei asssiti non li hanno tolti, ma il 90% degli elettori sono convinti ce questo sia colpa della potentissima lobby dei tassisti
    e porprio non capiscono perchè un governo debba fare una tale lotta ocntro un privilegio su un servizio di cui appena il 10% degli italiani è consumatore
    Le leggi dei governi devono essere votate dai parlamenti, che a loro volta sono votati dagli elettori
    Se gli elettori non hanno chiarezza delle forze in gioco, il loro voto non potrà essere diretto verso chi davvero sta cercando di fare i loro interessi
    Inoltre ripeto, se togli i privilegi ai tassisti…..non è che quelli poi ti aiuano a togliere i privilegi ai gironalisti o agli avvocati, che saranno capaci di fare lobb come prime
    Invece se abbati i privilegi degli avvocati, quelli che siedono in parlamento non avranno piu interesse a difendere per recicprocità la lobby dei notai.
    E’ un po come l’autorizzazione a procedere per i parlamentari accusati di reato
    Si parano il culo a vicenda, magiroanza e opposizine
    e mandare in gabbia un delinquente di rango, ma non parlamentare non ti aiuta per nulla a rompere questo legame

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    10 gen 2012 - 13:39 - #10
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    io ho paura delle liberalizzazioni… quando li fece bersani lo stesso, ne avevo paura per il semplice motivo che si punta tutto sulla concorrenza del mercato, ma in un paese semianalfabeta…
    piccolo esempio: ho preso un tablet android a poco prezzo della asus, l’ho fatto vedere a un mio amico che non ci capisce nulla, e così è andato a vederselo anche lui in negozio… ebbene si è tornato dicendo che l’ipad è un’altro pianeta solo perchè secondo lui lo schermo risponde meglio… e quando ho approfondito la questione ho capito perchè risponde meglio: perchè è un ipad e la mela le cose le fa bene…
    quindi signori, liberalizziamo pure, ma non facciamo cose da veri incoscienti, altrimenti ci ritroviamo in un mare di guai… abbiamo già visto che il libero mercato senza regole e riferimenti, è ultradannoso perchè si guarda solo al soldo senza minimamente avere un minimo di prospettiva di sviluppo…

    #7
    d’accordo con te, ma cambia avatar…

  • chimera222

    10 gen 2012 - 13:54 - #11
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    sono d’accordo con panoramix
    non credo che appartenere a un ordine professionale costituisca di per sé essere parte di una casta
    il problema è che c’è tutta una serie di balzelli appaltati ad alcune professioni (certificazioni, atti, attestati e quant’altro), che sono solo burocrazia e tasse, e che non riguardano la realizzazione di opere o progetti, che dovrebbero essere le “opere di ingegno” delle professioni. se non si toccano queste, ma solo le tariffe, si finirà per avere uno stuolo di burocrati iscritti agli ordini professionali (e magari con un posto fisso negli enti pubblici) che continueranno a inflazionare il mercato senza produrre professionalità

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    10 gen 2012 - 15:30 - #12
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    @7
    liberalizzazione non vuol dire liberalizzazione ’senza regole’. E tantomeno illegalità: ma speravo che non ci fosse bisogno di dovere chiarire l’ovvio.
    Se alle 11 di sera mi accorgo che ho fame, e ho il frigo vuoto, ma non posso far la spesa perché i supermarket sono obbligati (Dio solo sa perché) a chiudere prima, quando ci sono invece tante persone che sarebbero disposte a lavorar qualche sera (io per primo) per far qualche soldo in più, bé traetene voi da soli le conseguenze. LIBERALIZZAZIONI=PIù LAVORO, PIù SERVIZI, e soprattutto una bella SANA CONCORRENZA REALE, che abbatte i prezzi ma soprattutto elimina chi offre servizi pessimi a prezzi alti. Questa è la semplice legge del mercato.

    @9
    Ok pensaci tu a spiegare agli elettori quali sono le forze in gioco, ti auguro buona fortuna

  • magilla1

    10 gen 2012 - 15:37 - #13
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    I tassisti sono una lobby eccome.
    mai sentito di una farmacia che è fallita.
    Da me, città di 30.000 abitante, ci saran 6 farmacie nel centro vicinissime, e 2 più in là.
    C’è una frazione confinante che lotta da anni per avere la farmacia, ma non si può aprirne un’altra, e farebbe comodo a molti.
    E casi simili ce ne sono un sacco.

    I tassisti saranno sostenuti da altri, ma bloccando le città certo han ricattato il legslatore.
    Soluzione: libero di sciperare, se blocchi il traffico e arrechi disagio ad altri arrestato. Dirritto di scipero inviolabile, diritto di ricattare no.

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    10 gen 2012 - 16:18 - #14
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    @13
    i tassisti a Milano e Roma hanno dei prezzi assurdi: pure a Londra e Parigi si spende meno! tra l’altro a Roma fanno tutto in nero con una nonchalanche vergognosa, a me han chiesto pure se volevo delle ricevute in bianco, in modo da fare la cresta sui rimborsi aziendali: vecchia logica del “ruba anche tu che rubo anch’io”.
    In tante città anglosassoni esistono molte più compagnie e molti più taxi (tutte omologate, è ovvio, con relativo numero di licenza e scheda del tassista): il risultato è che c’erano molte più macchine a disposizione, a prezzo molto più contenuto. Quindi si poteva prendere il taxi con molta più facilità, semplificando la vita a tanti ed eliminando i tempi di parcheggio delle auto private, che ostacolano il traffico.
    Solo degli imbecilli posso credere a chi racconta che con le liberalizzazioni ci sarà il far west dei taxi

  • Profilo di runningman77

    runningman77

    10 gen 2012 - 17:41 - #15
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    «Vogliamo creare una situazione per cui il benzinaio abbia la possibilità di usare la benzina insieme ad altri beni di consumo da poter vendere».

    come se adesso non fosse già possibile…visto che le licenze si distinguono solo in vendita di prodotti alimentari o non…

    dei 20 centesimi di accise + 1% di iva in più in un anno (ovviamente su accise e prodotto) non se ne parla

    se il prezzo scende ci sarà la possibilità di applicare nuove accise….
    viva L’Italia

    bstava solo vendere le frequenze televisive invece di regalarle a costo zere per risanare qualsiasi debito…

  • Alatos

    10 gen 2012 - 18:14 - #16
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    @magilla1

    Mai sentito parlare di una farmacia che fallisce perché non te lo vengono a dire.
    Ma molte farmacie hanno dichiarato fallimento. Soprattuto dalla nascita delle parafarmacie che ha la libertà di vendere gli unici prodotti che reggevano la farmacia.
    Perché buona parte dei farmaci venduti sono a prezzo di acquisto, con guadagno pari a 1 cent o talvolta meno.
    Le posizioni delle farmacie sono regolate dalla pianta Organica, che evita due cose: che una zona sia scoperta, che un altra sia eccessivamente affollata. Dipende dal numero di abitanti.

    Purtroppo è facile puntare su certe categorie perché la gente è fortemente ignorante.
    E i politici, compreso il Governo attuale, ci sguazzano.

    Ora, che molti farmacisti si siano arricchiti con il loro lavoro, che ottenre in gestione una farmacia sia alquanto difficile e che i figli di farmacisti hanno agevolazioni talvolta enormi per la gestione è vero. Ma non è togliendo i soldi a questi, che non riescono nemmeno più ad assumere farmacisti (mio caso, che cerco ancora lavoro da più di 6 mesi) che si “combattono le lobby”.

    E condivido l’idea che partire dalle lobby “deboli” sia stupido. Perché appunto quelle forti rimarranno tali, a scapito del cittadino. Ma si potrà dire: abbiamo combattuto e vinto delle lobby.. peccato che non ci guadagnerà nessuno.

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    10 gen 2012 - 18:15 - #17
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    emanuele 777

    “liberalizzazione non vuol dire liberalizzazione ’senza regole’ E tantomeno illegalità: ma speravo che non ci fosse bisogno di dovere chiarire l’ovvio.”

    Purtoppo non è così ovvio perchè il decreto Bersani che ha tolto le nostre tariffe minime (e per nostre intendo la mia categoria di ingegneri) non ha regolato un bel nulla di quanto scritto al mio commento precedente .

    Spero Monti possa stabilire dei requisiti minimi al deposito di pratiche edilizie (quali assicurazioni, licenze software ecc) . Fatta come quellla si Bersani non si va da nessuna parte (La penserei uguale se invece che chiamarsi decreto Bersani si fosse chiamato decreto berlusconi)

  • Portaborseanero

    10 gen 2012 - 19:38 - #18
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    Mi sono risparmiato di scrivere quello che penso…ha detto tutto ICE….
    Volevo solo ricordare a tutti! L’auto a idrogeno già esiste, non la fanno circolare x interessi delle LOBBY Petrolifere. L’Adriatico come lo Ionio è pieno di petrolio: ma zitti tutti…. se no agli Italiani dobbiammo regalarlo invece di spennarli

  • Profilo di marianostrada

    marianostrada

    10 gen 2012 - 20:39 - #19
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    il problema dell’italia sono i dipendenti pubblici, non possono essere licenziati, non lavorano, vanno a spasso in orari di lavoro e non producono ricchezza e sottraggono il lavoro ad altri facendo secondi lavori in orario di lavoro. Quando si cambierà questo allora forse avrà senso anche la sceneggiata della caccia all’evasore che mi sembra solo un lavoro di restailing per equitalia

  • Up

    11 gen 2012 - 11:49 - #20
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    L’acqua non si può toccare Referendum vinto punto e chiuso quindi è un bene di tutti e deve rimanere pubblica.Per il resto sono d’accordo sopratutto sui taxisti

  • Profilo di valter29

    valter29

    11 gen 2012 - 18:49 - #21
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    Vedremo se verranno liberalizzate le frequenze radiotv e tutte le altre in elenco. Forse con decreto passeranno ma prima o poi il decreto dovrà andare in Parlamento per diventare legge? E’ allora vedremo come reagiranno i partiti e i sindacati che nel frattempo avranno detto la loro. Inoltre può anche darsi che Monti cada perchè le lobby non vorranno perdere i loro privilegi e dopo la sua caduta distruggeranno il decreto. Certo che se non ci riesce Monti questa volta non ci riuscirà mai nessun altro.