Pier Luigi Bersani: ombre rosse. Voto 6+ Il segretario del Pd al Tg 1: “Sul lavoro abbiamo una proposta innovativa per ridurre la precarietà e dare anche flessibilità al mercato del lavoro senza toccare l’articolo 18: il problema è come si assume, non come si licenzia”. C’era una volta la sinistra.
Antonio Di Pietro: spaghetti western. Voto 4- Le reazioni rabbiose del capo-padrone dell’Idv alle decisioni della Consulta sul referendum confermano che l’ex Pm è un “eversore” che si ribella alle regole della democrazia quando non coincidono con i suoi personali interessi. Per un pugno di voti.
marla-singer
13 gen 2012 - 09:19 - #1Falcioni, sei sempre più patetico!
Qua non ci sono in ballo gli interessi di Di Pietro, ma quelli di 1.210.466 cittadini che hanno DEMOCRATICAMENTE chiesto che agli italiani fosse data l’opportunità di cambiare l’attuale (e oscena) legge elettorale.
Il referendum è rimasto l’unico mezzo che abbiamo di democrazia diretta, ci scippano pure questo, che ci rimane? Ha ragione Di Pietro, ci rimane l’olio di ricino!
P.S. ah, se l’inquilino del Quirinale fosse stato un certo Sandro….
House (quello originale)
13 gen 2012 - 11:08 - #2Di Pietro ha detto (quasi come sempre) la pura verita’. E la verita’ fa male.
solitecose
13 gen 2012 - 11:48 - #3Lo volete capire o no che referendum abrogativo non è possibile in materie relative come la legge elettorale che secondo i desideri dei firmatari doveva abolire una legge in vigore in favore di un’altra precedente abrogata dalla prima? Non è possibile. Inutile stracciarsi le vesti. E finitela una buona volta che siete patetici.
ventoacqua
13 gen 2012 - 13:09 - #4Di Pietro avrà anche esagerato a tirare in mezzo Naplitano, ma sul fatto che su questa decisione della Corte Costituzionale abbia pesato anche l’equilibrio politico mi pare ci siano pochi dubbi…
valter29
13 gen 2012 - 18:14 - #5I referendum dovrebbero essere una cosa seria ma da qualche anno a questa parte non sempre lo sono. La colpa è soprattutto dei radicali che anni fa proposero in un sol colpo una ventina di referendum su materie sconosciute a quasi tutti gli italiani e così tale espressione del volere popolare perse il suo credito. Anche questi ultimi referendum concorrono a screditarli poichè non vi è possibilità alcuna di far passare cose in contrasto con le norme vigenti. Non vi è nessun colpo di Stato nè alcuna forzatura verso la dittatura. Piuttosto i proponenti prima di lanciare una campagna di raccolta firme si informino bene se la materia può o no essere oggetto di referendum. Di Pietro ha fatto ancora una volta una brutta figura tanto più brutta poichè è un ex magistrato.
genoeffo
13 gen 2012 - 18:14 - #6caro articolista, vediamo un poco;
supponiamo che il parlamento voti una legge in base alla quale tutti quelli che si chiamano “massimo” devono essere castrati e supponiamo che qualcuno proponga poi un referendum contro questa legge che viene poi bocciato ( nonostante la raccolta di firme) dalla corte costituzionale;
scommetto che qualcuno di quei “massimi” protesterebbe( legittimamente), magari altri no, contro la consulta , parlando anche di sporco regime e di favori fatti ai padroni del vapore.
lei considererebbe costoro degli eversori?
esiste una legalità formale e una sostanziale….ma forse per persone come lei la differenza è inessenziale
aldebaran85
13 gen 2012 - 20:08 - #7falcioni VERGOGNA!!!
di pietro ha ragione basta conoscere la costituzione!!!
art. 75 2°c. cost:
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
secondo la COSTITUZIONE la legge elettorale è ammessa!!!
falcioni dimentichi che giudici della corte sono stati a cena da berlusca prima di pronunciarsi sul lodo alfano!!!
RISPETTO PER IL MILIONE E DUECENTOMILA PERSONE
aldebaran85
13 gen 2012 - 20:09 - #8e poi hai dato un 6 a bersani!!! AHAHAHAHAHHAHA
proprio oggi che un dirigente del pd (ICHINO) ha bocciato la proposta di bersani
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
a falcioni interessa solo l’accordo pd- udc … ma al POPOLO NO!!!