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Fitch verso un ulteriore declassamento dell'Italia. «La Grecia andrà in default».

Pubblicato: 18 gen 2012 da Alberto Puliafito

Commenti dei lettori

Fitch Ratings declassa il debito sovrano dell'Italia

A Ballarò, David Riley, di Fitch - una delle tre agenzie di rating - ha detto piuttosto chiaramente che ci sarà un nuovo declassamento del debito sovrano dell’Italia anche da parte della sua agenzia, entro gennaio.

Alla domanda di Giovanni Floris, conduttore del programma, se ci siano possibilità significative di un declassamento, Riley ha risposto così:

«Temo di si. Dopo il vertice dell’UE di dicembre abbiamo pensato che il vertice non abbia fatto abbastanza per affrontare la crisi europea, e noi siamo convinti che l’Italia e altri paesi come la Spagna siano a elevato rischio finanziario e c’è il timore di un declassamento del rating nel corso del mese. I tassi di interesse che l’Italia deve pagare pongono la questione sul budget e sull’economia italiana. Questa è una delle ragioni per cui probabilmente ci sarà un declassamento nel corso di questo mese».

«Esiste il rischio di default?» ha chiesto allora Floris?

Noi crediamo ancora che questo rischio sia molto basso. Siamo favorevolmente colpiti dall’impegno del nuovo governo a risanare il bilancio, anche con decisioni molto difficili. L’interesse, in questo momento, verte sul mantenimento di questo piano e sul concentrarsi sui modi per migliorare la competitività dell’economia italiana e a medio termine cercare di aumentare l’occupazione nell’economia italiana.
Insomma, noi pensiamo che il rischio di default sia basso. Naturalmente la pressione e lo stress aumentano.

Secondo Riley, l’Italia può gestire tassi di interessi alti per qualche tempo ancora:

«Il Tesoro italiano è stato molto intelligente nel gestire il grande debito pubblico italiano e quindi può assorbire tassi di interessi elevati per diversi mesi, forse per un anno o due. Ma una delle preoccupazioni da parte nostra è che anche se si riuscirà, con il bilancio, l’economia subirà molta pressione».

Poi, l’analista individua i punti centrali per le riforme in Italia: facilitare e rendere meno costosa l’assunzione dei lavoratori, ridurre la burocrazia che ha ostacolato investimenti privati ed esteri. E infine, Riley ha dato per certo il default della Grecia. E definito a rischio la situazione del Portogallo.

Floris ha cercato di chiedere a Riley chi ci sia dietro le agenzie di rating: l’analista è stato evasivo. Ha risposto solamente che non c’è alcun “complotto” e che le agenzie fanno solo il loro lavoro, e ha definito «ridicola» l’idea che ci possa essere un intento di favorire gli Stati Uniti.

Non si può escludere, però, nemmeno dopo le parole di Riley, che ci sia un intento di favorire le misure neoliberiste. Anzi. E’ evidente il contrario.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di caligola

    caligola

    18 gen 2012 - 00:32 - #1
    2 punti
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    Pensare a un complotto dietro le agenzie di rating è ridicolo, quanto pensare che le agenzie di rating non siano LORO STESSE il complotto. Non sono certo lo strumento di nessuno, sono loro stesse che decidono il da farsi ed hanno un potere oggettivamente ENORME E SPROPOSITATO: condizionano economia e borsa di tutto il mondo, possono letteralmente mandare sul lastrico una compagnia o una nazione solo perché vogliono.
    Ovviamente non lo fanno senza motivazioni “serie”, ma pensare che non ci siano interessi dietro tutto ciò è secondo me ingenuo. Certamente sono finiti i tempi in cui gli Stati Uniti come governo dettavano le leggi del mondo, oggi sono loro stessi vittima delle tre sorelle del rating.

    Sono un’entità DA COMBATTERE, e per capirlo basta vedere cosa sta facendo la Cina: ha proprie agenzie di rating, che saranno sempre più importanti e di fatto scongiureranno, in un futuro sempre più USA VS CINA, che il destino dell’economia cinese e delle aziende cinesi sia nelle mani di tre agenzie a New York.

    Noi europei invece ce la facciamo ancora mettere in quel posto… se si volesse combatterle si potrebbe, basterebbe prendere decisioni CORAGGIOSE. Istituire un gruppo europeo di rating, e stabilire che tutte le nazioni e le aziende europee NON POSSONO essere classificate da agenzie extraeuropee (come? Basta impedire per legge che le agenzie/stati non mandino informazioni per le analisi). Cosa succederebbe? Niente: chiunque continuerebbe ad investire in europa, perché siamo comunque il primo polo economico mondiale e nessuno si sognerebbe di disinvestire totalmente in europa solo perché non più valutati da 3 agenzie statunitensi.
    Il sistema del rating sarebbe sconfitto, visto che di fatto è poco funzionante (non ha previsto la crisi del 2008) e pieno di conflitti di interesse (le agenzie si fanno pagare dalle aziende che valutano per dargli una valtuazione, un conflitto di interessi assurdo).

  • Profilo di automatico

    automatico

    18 gen 2012 - 08:28 - #2
    -2 punti
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    per mesi la sinistra ha sostenuto che lo spread fosse colpa di berlusconi, per consegnarci nelle mani di questi banchieri-vampiri, grazie bersani!

  • Oscar Burato

    18 gen 2012 - 10:47 - #3
    0 punti
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    @2
    Sei povero BABBEO

  • Profilo di donchisciotte

    donchisciotte

    18 gen 2012 - 10:49 - #4
    0 punti
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    automatico , abbi almeno la decenza.
    Bersani non mi sta simpatico , ma non e’ che siamo arrivati a questo punto per colpa sua , ma per quel simpatico ometto che si e’ fatto i fattacci suoi per 15 anni. Ora tocca a quest ‘banchieri-vampiri’ tappare il buco. La toppa e’ peggio ? Allora chiedi scusa , perche’ tanto e’ anche colpa tua che lo hai permesso.

  • Profilo di screech87

    screech87

    18 gen 2012 - 11:41 - #5
    0 punti
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    Crozza a Ballarò: “Schettino dice che va tutto bene mentre la nave affonda. Mi ricorda qualcuno”…
    …di certo non si riferiva a Bersani…

  • Profilo di automatico

    automatico

    18 gen 2012 - 12:10 - #6
    0 punti
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    tremonti ha tagliato le spese e tutti a protestare.
    la gelmini ha tagliato le spese e tutti a protestare
    monti taglia le gambe a tutti e tutti zitti…

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    18 gen 2012 - 12:22 - #7
    1 punto
    Up Down

    4@
    Monti non mi piace , Bersani non ne parliamo e Berlusconi men che meno . Additare tutta la colpa a lui però è da mentec@tti .
    1900 miliardi di debito non li ha fatti Silvione - o meglio - non solo lui : e’ da più di 30′ anni che assistiamo a fenomeni di mala politica , cattiva gestione delle risorse , evasione , corruzione … tutta colpa sua ?? Siate oggettivi :
    Destra e sinistra cambia poco . Assistere a ciò che accade in parlamento è come guardare una sorta di reality politico da quattro soldi , in cui gli attori sono tutti d’accordo .
    Pertanto il problema non è l’ “ometto, il nano..” ma di tutta la politica in generale a cui non crede più nessuno .

  • Profilo di acaro50

    acaro50

    18 gen 2012 - 15:07 - #8
    0 punti
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    # 7
    E’ da 50 anni che è cosi.
    I più fresconi si svegliano solo adesso, pensando che la colpa sia tutta dell’ultimo arrivato.
    HAAAAAAAAAA se per 2-3 mesi non comprassimo più tedesco.