Logo Blogo

Rassegna Stampa Estera: l'Italia e il lato oscuro dei quotidiani stranieri

Pubblicato: 24 gen 2012 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori


Finchè c’era Berlusconi, era facile salutare con grida di giubilo qualsiasi critica della stampa estera al nostro paese. Anche quando si lasciava prendere la mano, definendo ad esempio il nostro paese uno “stivale che puzza“, si trovava sempre qualcuno disposto a gridare “Giusto! Hanno ragione! Sapete cosa? Facciamoci governare da loro e basta!”

Ora che “lui” non c’è più, e che le scelte decisive sul nostro paese vengono effettivamente prese tra Parigi e Berlino (o forse solo a Berlino), ho come l’impressione che molti abbiano cambiato idea. Perchè lo sguardo che gli stranieri posano sull’Italia non è sempre carico di civiltà, di buone maniere e di valori europei.

A volte rivela più che altro pregiudizi duri a morire, volontà di dominio e schadenfreude. Vi propongo qualche esempio dopo il salto, con qualche articolo scelto tra i peggiori pezzi della stampa straniera delle ultime settimane.

Cominciamo dal fondo, ovvero dall’articolo che l’olandese Trouw ha dedicato all’incidente della Costa Concordia:

Immagini affascinanti: la splendida nave da crociera italiana, modello di moderno design, lusso e bellezza, sdraiata su un fianco. Sommersa a metà nelle acque toscane, vicino alla regione più bella d’Italia. Non sono riuscito a distogliere lo sguardo dalla nave per tutto il fine settimana, e man mano che le informazioni sul disastro diventavano più precise, l’allegoria ha preso forme più definite. Fino a quando non ho più visto una nave da crociera di lusso, impotente e paralizzata, ma un intero Paese che lentamente si rovescia e si ferma. Questa non è stata una tragedia del mare ma un vero e proprio dramma italiano, di quelli che hanno luogo soprattutto nel Bel Paese. Ho guardato e ascoltato il capitano Francesco Schettino, che, naturalmente, a suo dire è stato irreprensibile. Se ne era semplicemente fregato delle regole, come fa la maggior parte degli italiani, per potersi avvicinare il più possibile all’isola del Giglio. Secondo alcune fonti, l’ha fatto per accontentare un membro dell’equipaggio. (..) So che non si deve generalizzare e che il significato di uno specifico disastro non può essere imputato a un intero Paese e alla sua cultura. Ma lo faccio comunque. Perché so per esperienza che in Italia l’individuo e il suo proprio interesse hanno sempre la priorità sulla collettività e sull’interesse pubblico e che non è necessario rispettare le regole, anche se così facendo si mette in pericolo la vita degli altri

Come dire, un’ennesima variazione sul tema “Non sono razzista, però…”. Un esito meno tossico (ma pur sempre irritante) dell’uso abbondante di stereotipi in un articolo sull’Italia ce lo offre il britannico Guardian:

Gli italiani, che fanno fronte a licenziamenti, inflazione e austerità, stanno tagliando le tradizionali lunghe vacanze e i comodi pranzi. Ma, mentre i gelatai di tutta la nazione si riuniscono questa settimana a Rimini per la loro fiera annuale, appare evidente che millioni di italiani , anche se al verde, non ci pensano proprio a rinunciare al loro “gelato” (in italiano nel testo, nda).

Segue un articolo interamente dedicato alla fiera del gelato di Rimini. Forse qualcuno dovrebbe spiegare al Guardian che nei mesi invernali il gelato non è esattamente il dessert preferito dagli italiani - crisi economica o meno.

E dopo Olanda e Inghilterra, come dimenticare la Germania? La visita di Monti a Berlino dello scorso 11 gennaio ha rappresentato un momento di rinnovamento della nostra immagine internazionale? Può anche essere, ma di sicuro Der Spiegel non se n’è accorto:

Angela Merkel accoglie un ospite irriconoscente. Il premier italiano Mario Monti vuole forzare la Cancelliera a un cambio di rotta sul salvataggio dell’Euro, e mette in guardia rispetto a possibili proteste anti-europee nel suo paese. (..) Una fonte di speranza può diventare molto in fretta una presenza scomoda. Mario Monti, professore di Economia ed ex commissario europeo, era anche il candidato preferito di Berlino quando nello scorso novembre ha preso il posto di Silvio Berlusconi alla guida del Governo a Roma. Monti doveva rimettere in piedi l’Italia con un rigido piano di risparmi, poichè il superindebitato paese del Sud rischiava di trascinare l’intera unione monetaria nell’abisso. E Monti ha effettivamente risparmiato: 30 miliardi di euro con una sola manovra. “Avanti così”, hanno tuonato da Berlino. Però adesso Monti non vuole più risparmiare. Vorrebbe una politica completamente diversa da quella desiderata dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel.

Avere un’opinione diversa da quella di Angela Merkel: tanto basta, dalle parti dello Spiegel, per diventare “irriconoscenti” e “scomodi”. C’è ancora qualcuno là fuori che è pronto a dare ragione sempre e a prescindere alla stampa straniera?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di ice

    ice

    24 gen 2012 - 13:36 - #1
    1 punto
    Up Down

    l’articolo del quotidiano olandese è corretto
    viviamo in un paese dove le regole sono a prescindere viste come “un freno alla economia”, come irrazionali e inutili limiti alla liberta personale e d’impresa
    Per anni capitanerie di porto e armatore hanno lasciato fare al Comandante Schettino che eseguiva le sue manovre fuori dalle rotte consentite
    Si lasciava passare, tnato non era successo nulla
    Adesso tutta colpa di Schettino
    Se le capitanerie e larmatore avessero sanzionato da subito un comportamento che infrangeva le regole, anche se apparentemente lo faceva senza conseguenze, Schettino avrebbe smesso di farlo e la tragedia si sarebbe evitata
    .
    Non voglio in alcun modo giustificare Schettino, ma se la guardia costiera avesse fatto il suo dovere, Schettino lo avrebbero fermato prima che combinasse il patatrack
    .
    è come ignorare le auto che passano colo rosso, limitnadosi a sanzionarle se quando passano col rosso causano anche un incidente
    A sto punto che senso avevano il semaforo e il vigile che gli faceva la posta!?!?!?!?!
    è come avere il divieto di guidare in stato d’ebbrezza, ma fare i controlli solo dopo un incidente
    .
    è questa mancanza di rispetto delle regole, che finchè tutto va bene…che senso ha rispetarle
    .
    estendetelo e vedrete quante tragedie si sarebbero evitare
    il crollo della casa dello studente….era stato in maniera fraudolenta certificato che rispettava norme antisismiche…l’edificio stava su tranquillemtne….fincè un sisma non l’ha tirato giu
    .
    è questo l’etteggiamneto che sta facendo attondare l’Italia
    con o senza Berlusconi al comando

  • Profilo di jeze

    jeze

    24 gen 2012 - 14:34 - #2
    0 punti
    Up Down

    Mi guardo intorno e non posso che essere d’accordo con l’articolo olandese. E’ una questione culturale, radicata negli italiani.
    A partire dal “vuole la ricevuta?” - “ma no, ma no”, detto con generosità come se si compiesse un atto di carità.
    Quanti si rendono invece conto di fare un torto alla società?