Papa Francesco e lo svecchiamento delle strutture della chiesa

Nel corso della messa a Santa Marta, papa Francesco ha lanciato un invito al rinnovamento che deve riguardare tutti, a cominciare dalla chiesa stessa.

Papa Francesco e lo svecchiamento delle strutture della chiesa

In occasione della messa a Santa Marta, l’ultima prima della pausa estiva, papa Francesco ha lanciato una frase che è immediatamente rimbalzata su tutti i media di comunicazione e che, probabilmente, farà trascorrere una brutta estate a più di qualcuno. Ha affermato il pontefice:

Nella vita cristiana, anche nella vita della Chiesa, ci sono strutture antiche, strutture caduche: è necessario rinnovarle!

Rinnovamento che papa Francesco ha messo per primo in atto, ma con alcune peculiarità. Senza dubbio il suo modo di presentarsi sta contribuendo a svecchiare molto della chiesa, però il papa sa bene che i cambiamenti vanno fatto gradualmente e, soprattutto, non tutto è da buttare. E così lo vediamo consacrare lo Stato del Vaticano a San Michele Arcangelo, facendo seguito a una tradizione antichissima di consacrazioni. Ma compie questo gesto insieme al papa emerito. Firma i decreti di canonizzazione di due suoi predecessori – Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II – e per uno (Wojtyła) rispetta tutti l’iter che prevede i miracoli, per l’altro (Roncalli) firma il decreto senza che ci sia il miracolo. Pubblica la sua prima enciclica – Lumen fidei – che però è stata scritta dal suo predecessore e non ne fa mistero. Un testo in cui, come sottolinea il cardinal Ouellet, “c’è molto di Benedetto XVI e c’è tutto di Francesco, perché ha assunto il testo nel suo ruolo di testimone della fede. Non dobbiamo cercare la frase dell’uno o dell’altro”. Scrive Francesco al numero 7 della Lumen fidei:

Queste considerazioni sulla fede — in continuità con tutto quello che il Magistero della Chiesa ha pronunciato circa questa virtù teologale —, intendono aggiungersi a quanto Benedetto XVI ha scritto nelle Lettere encicliche sulla carità e sulla speranza. Egli aveva già quasi completato una prima stesura di Lettera enciclica sulla fede. Gliene sono profondamente grato e, nella fraternità di Cristo, assumo il suo prezioso lavoro, aggiungendo al testo alcuni ulteriori contributi.

Programma una visita pastorale – quella a Lampedusa per lunedì 8 luglio – e lo fa scegliendo una meta che riveste un ruolo molto politico non solo per l’Italia ma anche per l’Europa.

Gesti che, al di là e meglio delle parole, commentano bene le parole del papa:

Nella vita cristiana, anche nella vita della Chiesa, ci sono strutture antiche, strutture caduche: è necessario rinnovarle!

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