L’Unione Europea revoca le sanzioni contro Cuba

da http://www.flickr.com/photos/danthecam/507894791/, licenza common creative Venerdì l'Unione Europea ha deciso di abolire le sanzioni contro Cuba. Finalmente. Dopo anni di conflitti e misure oppressive contro il piccolo e tenace stato caraibico, l’Europa si è svegliata e forse si è accorta di non essere solo una costola della politica statunitense.

L’embargo ha messo da sempre a dura prova l’economia dell’isola, anche se le imprese europee non avevano mai cessato di investire a Cuba, ma le sanzioni stavano lì a raffigurare una comunità d’intenti tra Unione Europea e Stati Uniti. Provvedimenti rivelatisi inefficaci, privi di senso e illegittimi.

Non è interessante entrare in una sterile prospettiva pro o contro Cuba, da sempre viene fatto e i media italiani ne sono una testimonianza. E' curioso come la stampa (Corriere della Sera e La Repubblica su tutti) abbia avallato e porti avanti la campagna contro Cuba, senza un minimo di obiettività informativa, come se noi mondo occidentale avessimo il diritto e l’arroganza di dire dove le cose stanno bene e dove no.

Cuba, con il suo coraggio e i suoi lati oscuri rappresenta uno stato con il quale instaurare un dialogo e collaborare. Gli embarghi made in U.S.A hanno provocato massacri e carestie, a Cuba come nell’Iraq di Saddam, e sempre colpiscono la popolazione più debole e basta. Non è criminale sostenere da decenni queste sanzioni?

Sarà un caso che l’unico centro di tortura sull’isola cubana sia Guantanamo? (come risaputo non una prigione per dissidenti cubani). Qualcuno è andato a vedere cosa era Cuba prima della Rivoluzione, ossia una dittatura in uno stato che era considerato (vedi il periodo di Batista) “il bordello d’America”?

La piccolissima isola caraibica, nonostante tutti i problemi interni resiste da cinquant'anni alla grande potenza mondiale. Com'è possibile? Per dirla con Wu Ming 4

"L'insofferenza dei cubani non è politica, come vorrebbero i vicini yanquis, tutt'al più è sociale, esistenziale. E questo non fa eccezione rispetto a tutti i paesi poveri del mondo, con la differenza che qui il welfare esiste e resiste. Sono i paradossi che mandano avanti quest'isola, che la frammentano e allo stesso tempo la tengono insieme, impedendole di sbriciolarsi."

Dopo decine di inutili tentativi all'Onu per rimuovere l’embargo, falliti per il veto nordamericano, finalmente una buona notizia dall’Europa. È un primo passo per un dialogo che possa portare maggiore libertà nell’isola, e magari d’altro canto che mostri all’Europa come si attua una vera politica su istruzione e sanità, dove Cuba è un indiscusso modello (Istruzione e sanità sono gratuite per tutti, Cuba esporta nel mondo tra i medici migliori e più preparati).

I dissidenti hanno reagito in maniera furibonda per la revoca delle sanzioni, criticando il fatto di non aver chiesto nulla in cambio della revoca (qui le dichiarazioni riportate dal sito di Rainews24). Il governo italiano attraverso la voce del ministro degli esteri Frattini ha espresso soddisfazione per il provvedimento. Gli Stati Uniti hanno ovviamente condannato la revoca (aspettando Barack Obama..). Nessun facile entusiasmo, ma fiducia per un primo passo che possa portare ad una collaborazione costruttiva e proficua per entrambi, l’Europa e il piccolo stato simbolo dell’indipendenza dell’America Latina.

  • shares
  • +1
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO