Papa Francesco a Lampedusa, Cicchitto: "Un conto è predicare, un altro governare"

Visita a costo zero per gli abitanti di Lampedusa. Invece della Papamobile una Fiat Campagnola di 20 anni prestata da un isolano.

Cicchitto, Pdl: "Un conto è predicare, un altro governare"

Non potevano mancare reazioni alle parole, ai gesti e al significato della visita papale a Lampedusa di ieri; sugli scudi Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera del Popolo della Libertà, che ha plaudito all'alto profilo della riflessione di Papa Francesco su uno dei drammi dell'era moderna, l'immigrazione di massa, sottolineando tuttavia il carattere politico della questione, ben diverso da quello etico e religioso:

"Un conto è la predicazione religiosa, altro conto però è la gestione da parte dello Stato di un fenomeno così difficile, complesso e anche insidioso, per di più segnato dall'intervento di gruppi criminali, qual è l'immigrazione irregolare che proprio a Lampedusa ha, per ciò che riguarda l'Italia, uno snodo fondamentale."

Le parole di Cicchitto, poco felici a poche ore dall'ennesimo sbarco di 340 migranti disperati a Lampedusa e dalla visita del papa di ieri, toccano poi temi caldissimi, attuali, certamente mai affrontati dalla compagine politica cui appartiene (lotta al traffico di esseri umani internazionale, autonomia e indipendenza tra Stato e Chiesa).

Il deputato del Pdl ha poi auspicato politiche dai piedi di piombo, senza forzature unilaterali sul tema immigrazione:

"Le tematiche riguardanti ius sanguinis e ius soli possono essere superate solo attraverso mediazioni assai impegnative che richiedono un lavoro politico attento e serio."

Papa Francesco a Lampedusa: "Un esempio di solidarietà. Grazie per il coraggio e la tenerezza"

Si è conclusa la messa di Papa Francesco nel campo sportivo di Lampedusa davanti a oltre 10mila persone. Partito prima delle 8 del mattino dall'aeroporto di Ciampino, il Papa è arrivato con mezz'ora d'anticipo a Lampedusa, poi a bordo si una motovedetta è andato a gettare in mare dei fiori, crisantemi bianchi e gialli, vicino al monumento della Porta d'Europa.

Ecco che cosa ha twittato il Papa poco dopo la fine della messa: "Preghiamo per avere un cuore che abbracci gli immigrati. Dio ci giudicherà in base a come abbiamo trattato i più bisognosi"


Sbarcato al Molo di Favarolo, lì dove giungono migliaia di immigrati (gli ultimi 166 proprio stamattina), il Pontefice ha salutato i migranti che lo hanno accolto cantando e ha detto: "Cantate bene, però!", poi ha detto che pregherà per tutti loro e per tutti coloro che non ci sono, che sono morti cercando di raggiungere l'isola.
Dal Molo il Papa si è diretto al campo sportivo a bordo di una Fiat Campagnola messa a disposizione da uno degli abitanti di Lampedusa, vecchia di più di 20 anni e improvvisata "Papamobile". Con lui sull'altare presenti solo l'Arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro e il parroco di Lampedusa Stefano Nastasi, non ha voluto cardinali.
Molto toccante l'omelia, di cui trovate la trascrizione qui sotto, durante la quale Papa Francesco ha ringraziato tutti i lampedusani per quello che fanno ogni giorno, ma si è scagliato contro coloro che con le loro decisioni aprono la strada a tragedie come quella degli immigrati morti in mare. E proprio il titolo di un giornale su una vicenda accaduta poco tempo fa, ha fatto sentire al Papa "una spina nel cuore" e il bisogno di andare a pregare lì, davanti alla Madonna di Porto Salvo, per chiederle la protezione di tutti i migranti e delle loro famiglie. Il Papa si è chiesto se qualcuno piange quando legge notizie sul dramma di queste persone, se qualcuno si sente responsabile e ha detto che c'è una "globalizzazione dell'indifferenza", paragonando chi non soffre per il destino di queste persone all'Innominato dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Ha anche manifestato la vicinanza della Chiesa agli immigrati musulmani che ha salutato con la parola O' scià. Al termine della messa, dopo il saluto dell'Arcivescovo Montenegro, il Papa ha ringraziato ancora una volta i lampedusani e don Stefano, che con il suo vice parroco è protagonista ogni giorno di gesti di tenerezza verso le persone che arrivano sull'isola. E proprio la tenerezza, che tante volte il Papa ha già elogiato nei suoi primi giorni di pontificato, assieme al coraggio e alla solidarietà fanno di Lampedusa e dei suoi abitanti un esempio che tutti dovrebbero seguire, un "faro" che deve illuminare anche gli altri popoli per far sì che si aprano agli altri e accolgano i bisognosi.

Il Papa dovrebbe ripartire per Roma prima delle 14, qualcuno ipotizza che posa prima recarsi nel centro di accoglienza a salutare gli immigrati.

Papa Francesco a Lampedusa: l'omelia e il ringraziamento all'isola

11.36 - Il Papa saluta:

"Voglio ringraziare una volta di più voi lampedusani per l'esempio di amore, accoglienza, carità che date. Il Vescovo ha detto che Lampedusa è un faro, che questo esempio sia faro per tutto il mondo, perché tutti abbiano il coraggio di accogliere tutti coloro che cercano una vita migliore. Grazie per la vostra testimonianza e per la vostra tenerezza che ho sentito da Don Stefano, che sulla nave mi raccontava quello che lui e il suo vice-parroco fanno. Grazie a voi e grazie a Don Stefano"

11:33 - Il Papa conclude pregando davanti alla statua della Madonna di Porto Salvo protettrice dei migranti, chiedendola di proteggerli e fare in modo che l'incontri tra i popoli non si trasformi in schiavitù, in un indegno commercio della vita umana

11:27 - L'Arcivescovo Francesco Montenegro rivolge il suo saluto e quello di tutti gli abitanti di Lampedusa a Papa Francesco e dice che l'isola, spesso sinonimo di "sbarchi" e "immigrazione", è uno scoglio e un faro, uno scoglio a cui gli ultimi si aggrappano alla ricerca di una vita migliore, ma purtroppo per molti lo scoglio è diventato tomba. Ma è anche faro per la Chiesa perché ricorda che ci sono esigenze di giustizia e di libertà che non possono essere trascurate. Chiede politiche adeguate di rispetto di ogni vita umana e i fedeli lo applaudono. Poi chiude dicendo al Papa "Le vogliamo bene".

11:22 - Dalla Questura di Agrigento intanto fanno sapere che sono più di 10mila le persone presenti al campo sportivo.

11:18 - Viene dato l'avviso che sono disponibili anche le ostie senza glutine per i celiaci. Sull'altare con il Papa ci sono solo l'Arcivescovo Francesco Montenegro e il parroco Stefano Nastasi. Il Pontefice non ha voluto con sé cardinali.

11:16 - Si procede con il canto Symbolum '77 - Tu sei la mia vita.

11:10 - Il Papa ha proseguito la messa con la preghiera eucaristica e il Padre Nostro.

11.05 - I fedeli hanno cantato l'Inno di lode e il Papa ha proseguito con la consacrazione.

11:02 - Papa Francesco sta procedendo con la celebrazione eucaristica.

10:48 - Il Papa insiste sul fatto che siamo troppo abituati alla sofferenza degli altri è c'è una globalizzazione dell'indifferenza e cita la figura dell'Innominato dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Secondo il Pontefice questa globalizzazione dell'indifferenza ha tolto agli uomini la capacità di piangere e chiede chi ha pianto per gli uomini, le donne e i bambini che hanno perso la vita cercando di raggiungere l'isola e fa riferimento anche a chi prende le decisioni socio-economiche che hanno aperto la strada a queste disgrazie. Poi chiede perdono a chi ha portato all'anestesia del cuore e a chi con le sue decisioni ha causato questi drammi. Il Pontefice ha evidenziato il fatto che nessuno si prende la responsabilità delle morti che si sono verificate, tutti le guardano dall'esterno come se non li riguardassero. Parole dure del Pontefici contro i trafficanti che sfruttano la povertà degli altri.

10:47 - Prendendo spunto da Caino e Abele il Papa parla della fratellanza e poi torna a ringraziare Lampedusa per la solidarietà.

"'Dov'è tuo fratello?', la voce del suo sangue grida fino a me, dice Dio. Questa non è una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi. Quei nostri fratelli e sorelle cercavano di uscire da situazioni difficili per trovare un po' di serenità e di pace; cercavano un posto migliore per sé e per le loro famiglie, ma hanno trovato la morte. Quante volte coloro che cercano questo non trovano comprensione, accoglienza, solidarietà! E le loro voci salgono fino a Dio!"

10:45 - Il Papa ha ringraziato anche le autorità e ha rivolto un saluto agli immigrati musulmani. Poi, partendo dalle domande bibliche "Adamo, dove sei?" e "Caino, dov'è tuo fratello?", con riferimento ai naufragi dei migranti, ha detto a Lampedusa che queste due domande di Dio risuonano anche oggi, con tutta la loro forza. Il Papa ha affermato:

"Tanti di noi, mi includo anch'io, siamo disorientati, non siamo più attenti al mondo in cui viviamo, non siamo più capaci neppure di custodirci gli uni gli altri. Così si giunge a tragedie come quella a cui abbiamo assistito"

"Grazie anche all'Arcivescovo Montenegro per il suo aiuto, il suo lavoro e la sua vicinanza pastorale, saluto cordialmente il sindaco Giusi Nicolini, grazie tanto per quello che ha fatto e fa. Un pensiero lo rivolgo ai cari immigrati musulmani che stanno per iniziare il digiuno del Ramadan, la Chiesa vi è vicina nella ricerca di una chiesa più dignitosa. O' scià"

10:42 - Ecco le parole che il Papa ha rivolto alla folla:

"'I migranti morti in mare su quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte' è il titolo di un giornale. Quando alcune settimane fa ho appreso questa notizia che purtroppo tante volte si è ripetuta, il pensiero mi è tornato tante volte come una spina nel cuore che porta sofferenza. Perciò ho sentito che dovevo venire qui a pregare e ad aprire le coscienze perché quello che è accaduto non si ripeta. Prima però una parola si sincera gratitudine a voi, abitanti di Lampedusa, ai volontari, alle associazioni, alle forze di sicurezza. Voi siete una piccola realtà, ma offrite un esempio di solidarietà. Grazie!"

10:31 - In contrasto con il grande clamore che ha accolto il Papa, ora nel campo sportivo, durante la messa, il silenzio regna sovrano.

10:27 - Il Papa ha iniziato a celebrare la messa.

10:27 - A questo evento, su esplicita richiesta del Papa, non partecipano i vescovi, perché il Pontefice vuole che sia una celebrazione sobria tra la gente.

10:18 - Continuano gli appelli a lasciare liberi i passaggi in modo che il Papa possa salutare i bambini e gli invalidi. Intanto è cominciata la messa.

10:13 - I doni per il pontefici sono stati ottenuti dalle barche dei migranti.

10:11 - Avvicinandosi all'altare il Papa ha reso omaggio alla statua della Madonna posta lì vicino.

10:09 - Ai presenti viene chiesto di fare spazio ai bambini ammalati e ai disabili che il Papa vuole salutare.

10:07 - Il Papa scherza con i bambini che si avvicinano a lui.

10:05 - Oltre ai canti anche dei cori quasi da stadio "Si vede, si sente, Francesco qui presente" è lo slogan urlato dall'animatore che invita tutti gli altri a gridare con lui.

10:02 - L'auto su cui il Papa è arrivato nel luogo in cui celebrerà la messa, come detto, è una Fiat Campagnola ed è stata messa a disposizione da un abitante di Lampedusa, ha più di 20 anni. Il Papa nei giorni scorsi aveva criticato i prelati che viaggiano a bordo di auto di lusso.

9:57 - Il Papa accolto dai canti anche nel campo sportivo.

9:53 - Anche il calice che il Papa userà durante la messa, come l'altare, è stato ricavato da una barca dalla quale sono sbarcati alcuni migranti.

9:49 - Uno dei migranti che hanno accolto il Papa ha fatto un appello chiedendo l'aiuto di altri Paesi europei. Ora il Papa è salito su una Fiat Campagnola e si sta dirigendo verso il campo sportivo dove celebrerà la messa tra una decina di minuti.

9:46 - Le prime parole del Papa ai migranti che lo hanno accolto cantando una canzone dedicata a Maria sono state: "Cantate bene però!" e ha aggiunto "Preghiamo anche per quelli che non sono qui".

9:45 - Lunga chiacchierata del Papa con i migranti che lo hanno accolto sul Molo Favarolo.

9:38 - Tra i tanti striscioni che accolgono il Papa ce n'è uno che recita "Francesco uno di noi".

9.31 - Il Papa sta per attraccare al Molo Favarolo, lo stesso che accoglie migliaia di immigrati. Gli ultimi 166 questa mattina.

9:28 - Il Papa ha appena gettato in mare una corona di fiori, di crisantemi bianchi e gialli, a Punta Maluc, dove c'è il monumeto della Porta d'Europa, per tutti i migranti vittime del mare.

9:21 - Il Papa sta viaggiando verso il Molo Favaloro dove gli isolani hanno affisso uno striscione con la scritta "Benvenuto tra gli ultimi". Sono circa 15mila le persone che assisteranno alla messa.

9:12 - Papa Bergoglio è stato subito accolto dal sindaco Giusi Nicili, dall'arcivescovo di Agrigento Montenegro e dal parroco don Stefano. Si è recato subito a Cala Pisana e ora è su una imbarcazione dalla quale getterà una corona di fiori in mare per ricordare i migrati che hanno perso la vita in mare.

9:01 - Il Papa è atterrato a Lampedusa con mezz'ora d'anticipo, ora,a bordo di un'auto, raggiungerà il luogo da cui si imbarcherà verso il porto. Il campo sportivo in cui celebrerà la messa è già affollato, mentre sull'isola sono sbarcati altri 166 migranti, arrivati a bordo di un barcone che è stato intercettato stamattina.

8:10 - Poco prima delle 8 del mattino Papa Francesco è partito a bordo di un Falcon 900 dell'aeroautica militare dall'aeroporto Ciampino. Il primo viaggio di Jorge Bergoglio da Papa è iniziato, destinazione Lampedusa.

Papa Francesco a Lampedusa: il primo viaggio fuori da Roma


Farà un giro su una motovedetta delle Capitanerie di Porto, scortato da 120 pescherecci, per lanciare una corona di fiori davanti alla porta d'Europa, il punto in cui un barcone è naufragato e tre migranti hanno perso la vita, sbarcherà sul molo Favarolo, lo stesso dal quale ogni anno arrivano migliaia di migranti, e celebrerà la messa da un altare che è stato costruito con una barca. Papa Francesco, che sin dal primo giorno, fin dalla scelta del nome, si è voluto porre come il Papa dei poveri, degli ultimi, ha scelto Lampedusa come suo primo viaggio fuori Roma nei suoi primi 100 giorni di pontificato (escludendo la visita fatta a Benedetto XIV).

Una scelta significativa che sarà accompagnata da gesti dall'alto valore simbolico per ricordare tutte le persone che hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Europa, spinti dalla speranza e dal bisogno. Sul molo Favarolo Francesco incontrerà una cinquantina di uomini, donne e bambini che sono stati scelti tra i 112 che sono rimasti sull'isola e che rappresentano tutti quelli che sono riusciti ad arrivare (più di 200mila dal 1999 al 2012 e 4mila solo dall'inizio del 2013), ma anche coloro che non ce l'hanno fatta, oltre 19mila dal 1988, più di seimila dal 1994 secondo dati Fortress Europe.

La presenza del Papa attrarrà tutta l'attenzione mediatica e non solo su Lampedusa, tanto vicina all'Africa da essere il primo approdo per le centinaia di migliaia di disperati che fuggono dalla povertà, dalla miseria, spesso dalla guerra, ma che tante volte è stata lasciata completamente da sola ad affrontare l'emergenza, con centri d'accoglienza non restaurati perché considerata un porto non sicuro e con la scusa di difendere l'Italia dall'invasione degli immigrati, ottenendo come unica conseguenza una situazione di profondo disagio non solo per chi arrivava (come i migranti abbandonati senza scarpe e senza vestiti sul molo per giorni alla fine dell'inverno 2011), ma anche per gli abitanti.

Il sindaco, Giusi Nicolini, interpretando il pensiero dei suoi concittadini, ha detto:

"L'arrivo di papa Francesco squarcerà il silenzio che ha coperto le morti di migliaia di migranti e la grande ingiustizia che si consuma a Lampedusa. Pensare che il Papa cominci da qui la sua missione pastorale è un segnale che parla da solo: è il più grande riconoscimento diretto all'isola per il ruolo svolto nel Mediterraneo da 15 anni. Oggi ci sentiamo meno soli"

Il sindaco ha anche annunciato che, grazie alla collaborazione di molti volontari, la visita del Papa sarà a costo zero e poi ha chiesto che vengano rispettati i tempi di sosta degli immigrati nel Centro di accoglienza di Lampedusa.
Intanto sull'isola tutti sono pronti per accogliere il Papa e tutti sono curiosi di sentire cosa dirà. Inutile dire che ogni sorta di gadget è pronto a diventare un ricordo per tutti coloro che prenderanno a questo evento.

Papa Francesco a Lampedusa | Le foto della storica visita


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