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Oggi è la Giornata della Memoria: cosa dobbiamo ricordare

Pubblicato: 27 gen 2012 da V.

giornata della memoria 2012

Oggi, 27 gennaio è la Giornata della Memoria. Memoria di cosa? Del giorno in cui l’esercito sovietico entrò nel campo di concentramento di Auschwitz: ingresso avvenuto il 27 gennaio 1945. Alzarono il velo sull’orrore: su quanto orrore è capace di fare l’uomo. Su quanto noi umani siamo capaci di perderla l’umanità che ci rende tali, ma anche su come siamo capaci, inspiegabilmente, di sopravvivere nelle più antiumane condizioni possibili e riuscire a ricominciare a vivere.

Booksblog oggi pubblica una poesia di Yehuda Amicai, uno dei maggiori poeti israeliani del dopoguerra, vi consiglio di leggerla, questo è giusto la prima strofa

Dopo Auschwitz non c’è teologia:
dai camini del Vaticano si leva fumo bianco,
segno che i cardinali hanno eletto il papa.
Dalle fornaci di Auschwitz si leva fumo nero,
segno che gli dei non hanno ancora deciso di eleggere
il popolo eletto.

e di leggerla magari insieme a qualche numero, come quelli che offre Liliana Picciotto Fargion nel Libro della Memoria

gli ebrei arrestati e deportati nel nostro Paese furono seimilaottocentosette; gli arrestati e morti in Italia trecentoventidue; gli arrestati e scampati in Italia quattrocentocinquantuno. Tolti quelli morti in Italia, gli uccisi nella Shoah sono cinquemilasettecentonovantuno, quindi circa il venti per cento degli ebrei italiani (secondo le cifre fornite dai rabbini-capo tale percentuale salirebbe però a circa il quarantatré per cento); di novecentocinquanta persone mancano notizie attendibili per difficoltà di classificazione

O ancora, insieme ad altri numeri: come quelli che offriva Antonella Beccaria, raccontando de Il libro dei deportati, un’opera monumentale edita da Mursia anni fa, che racconta degli internati - per motivi politici, non religiosi: gli è dedicato un altro volume - nei campi di concentramento tedeschi nella seconda guerra mondiale.

Per gli “assassini della memoria” c’è un nuovo, insormontabile, ostacolo: nomi, dati anagrafici e storia dei 23.826 italiani (22.204 uomini e 1.514 donne) deportati, tra il 1943 e il 1945, per motivi politici in Germania nei campi di concentramento. Un lavoro gigantesco che ora trova sistemazione organica nel primo volume suddiviso in tre tomi, dell’opera Il Libro dei Deportati 1943-1945 (Milano, Mursia; pp.2554, 120 euro) […]

Scrive Renzo Gattegna, presidente della Unione Comunità Ebraiche Italiane, nel messaggio del Giorno della Memoria

Nel 2012 cade il venticinquesimo anniversario dalla scomparsa di Primo Levi, lo scrittore torinese che con le sue alte testimonianze ha contribuito a descrivere e decifrare la barbarie dei campi di sterminio. I suoi libri sono un patrimonio di tutto il mondo, e uno degli strumenti di conoscenza di maggior valore.
“Se capire è impossibile, conoscere è necessario”

Da ricordarselo sempre: capire è impossibile, conoscere è necessario.

Foto | ©TMNews

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di axe

    axe

    27 gen 2012 - 12:36 - #1
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    Dopo 50 anni sarebbe ora di fare una ricerca storica seria su quanto successo nei campi di concentramento, tipo tutti pensano che la maggior parte degli internati fosse ebrea, invece non è vero e i dati sopra riportati lo confermano. Poi il dato di 6.000.000 di ebrei morti che circola da sempre si sà che non è vero, ma qual’è il dato reale ? Vicino o lontano ?

  • Profilo di maccol

    maccol

    27 gen 2012 - 13:28 - #2
    0 punti
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    Evitiamo polemiche inutili. Almeno in questa giornata ragioniamo e ricordiamo l’orrore che pùò partorire la mente umana.
    Ricordiamo Ebrei, disabili, omosessuali, chi professava religione diversa e chi aveva pensiero politico o intellettuale non di regime.”…che adesso sono nel vento..”

  • Profilo di boh1

    boh1

    27 gen 2012 - 13:52 - #3
    0 punti
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    non voglio fare polemiche ma onestamente è provato che dall olocausto l occidente non ha imparato niente. altrimenti il genocidio in ruanda , dove sono morti 1 milione di persone, non sarebbe mai capitato..
    Altrimenti l olocausto quotidiano che investe l africa per la fame , aids e guerre civili non capiterebbero.
    Dall olocausto abbiamo solo imparato ad alimentare i nostri sensi di colpa verso il popolo ebraico, ed essere completamente indulgenti verso qualsiasi porcata commessa dal moderno israele.

  • zilianti antonio

    27 gen 2012 - 18:13 - #4
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    Ogni anno, i politici italiani, compreso il presidente della repubblica, parlano dello sterminio, vergognoso, del popolo ebraico, come se gli italiani fossero estranei alla cosa.Vorrei ricordare che gli italiani aiutarono i nazisti a caricare gli ebrei sui treni.
    Come ogni anno per le foibe, nessuno ricorda quello che hanno fatto gli italiani
    nella ex Jugoslavia, campi di concentramento etc..
    IPOCRITI.

  • Up

    27 gen 2012 - 23:11 - #5
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    Ci pensa certi giornalacci a ricordarla.Ci facciamo riconoscere anche qua.Non merita nessun commento
    http://www.ilgiornale.it/interni/lettera_ai_tedeschi/27-01-2012/articolo-id=568980-page=0-comments=1#1

  • Profilo di maccol

    maccol

    28 gen 2012 - 01:18 - #6
    0 punti
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    io penso di aver imparato e spero di non essere il solo

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