Non è poi così difficile comprendere oggi l’indecisione tattica e strategica di leader politici come Berlusconi e Bersani o le forzature, non solo nel linguaggio, di Bossi e Di Pietro. I partiti sono in “apnea”, rischiano (come – per altri motivi ben noti - accadde alla fine della prima Repubblica a Dc, Psi, Pci ecc.) l’estinzione e assistono impotenti alla fase di passaggio del governo Monti: non vanno oltre il mugugno e goffi tentativi di smarcamento nei confronti del governo dei “professori”.
Chi spinge al voto non capisce che oggi le urne per i partiti (tutti) sarebbero il colpo di spugna finale. Leggere oggi i sondaggi sulle percentuali di Pdl, Pd, Terzo polo, Lega, Idv, ecc. è un esercizio inutile, anzi, fuorviante e pericoloso per chi non considera la realtà elettorale nel suo complesso. Quale? Quella degli indecisi, di chi si astiene, di chi non va alle urne.
Scrive oggi Federico Fornaro sul Riformista: “Alcune ricerche demoscopiche realizzate di recente, infatti, stimano l’area potenziale del non voto significativamente sopra il 40%; un livello che rischia di rendere quasi inservibili i dati sulle performance dei singoli partiti e degli schieramenti, oltre a essere un inequivocabile segnale di disaffezione assai pericolosa per la stessa democrazia”.
Secondo l’Ipsos (per Ballarò) - alla data del 10 gennaio 2012 - la quota di astenuti/indecisi era arrivata al 45%. Ma c’è di più. A differenza del passato quando gli indecisi erano davvero “indecisi” e chi snobbava le urne lo faceva perché lontano dalla politica, oggi chi dice di non votare lo fa come “scelta politica”, un modo meditato per dimostrare il totale dissenso contro questi partiti e contro questa casta politica e istituzionale: il no alle urne come una dichiarata punizione.
Il clima da anticasta nel 1994 produsse il ko della gioiosa macchina da guerra di Occhetto (che si basò sui sondaggi riferiti ai singoli partiti senza considerare l’area astensionista) e la (vittoriosa) discesa in campo di Berlusconi con la inedita Forza Italia.
Sarà un caso che oggi uno come Luca Cordero di Montezemolo sta scaldando i motori? O che le Gerarchie stiano tirando le fila per rimettere in campo una nuova “Balena Bianca”? Per gli attuali partiti, specie il Pd e la sinistra, il governo Monti invece di presentarsi come una opportunità, potrebbe tradursi in un definitivo ko. Cosa aspettano a capirlo? O questi partiti si rifondano, o periscono.
automatico
29 gen 2012 - 12:31 - #1combattere le clientele…
visto alle iene i dipendenti pubblici che timbrano per se o altri e se ne vanno a spasso?
a quando gli spot in tv contro questi ladri di denaro pubblico?
valter29
29 gen 2012 - 13:23 - #2Sì, oggi è difficile fare una scelta sicura e anche non sicura. Monti sta facendo parecchie cose impopolari e inique, altre anche giuste ma non ha ancora toccato la casta e se ne guarda bene perchè sa che lo butterebbero giù in un attimo. Fin tanto che legna il ceto medio-basso lo sostengono ma se si azzarda ad andare un pò più in su ha finito. Inoltre lui non vuole fare una magra figura presso coloro che lo hanno messo al posto dei partiti. Anche nel campo delle liberalizzazioni è stato quanto mai guardingo. Perfino nelle semplificazioni burocratiche non ha spinto a fondo l’acceleratore. Ora staremo a vedere cosa farà nel campo del lavoro. Il risultato più positivo fino ad ora è stato quello di risollevare la figura dell’Italia in campo internazionale ma non ci voleva molto per presentarsi meglio del suo predecessore.
gigi30a
29 gen 2012 - 13:27 - #3personalmente sono un deluso ma credo che non andare a votare non serva a nulla
io votero qualsiasi faccia nuova e non ankorato ai partiti (pd-pdl-lega udc-iv-fli)mi auguro spariscano. votero qualcuno che non è mai stato in parlamento
questo sara il mio modo di protestare
Mario Renso
29 gen 2012 - 15:43 - #4I partiti fanno solo i propri interessi.Io queste cose le studio..ma non ci vuole una scienza per vederlo anche da soli:
Pdl-ladri e corrotti
Lega-fascisti,incoerenti e ignoranti della peggior specie
Pd-opposizione farlocca che si oppone solo quando si vanno a toccare i loro privilegi
Udc-Vatican’s rules e banderuola
Idv-Un pò fumosi sebbene appaiano i meno peggio(mi è parso).. ma anche loro poi hanno fatto le loro schifezze(poi Di Pietro Primo Ministro non ce lo vedo proprio).
Sel-Chiacchere Chiacchere Chiacchere!Poi,quando si va al concreto,fanno il contrario di ciò che dicono.
Io penso che la soluzione sia VOTARE UN’ALTERNATIVA.Io voterò il Movimento 5 Stelle.
Saranno giovani(che non è necessariamente una pecca) ma,almeno,sono onesti,con idee innovative e con un buon programma.
chimera222
29 gen 2012 - 17:08 - #5ma ne capite qualcosa di politica? quale timore dovrebbe esserci? chi non vota non conta, non lo sapete? se anche vota un solo italiano le elezioni sono valide, chi è eletto comanda gli altri obbediscono
mi stupisco di questi articoli
caligola
29 gen 2012 - 17:13 - #6Il M5S purtroppo è peggio degli altri, ne ho conferma ogni volta che sento parlare Grillo. Innanzitutto è un partito che si fonda su un’idea di democrazia diretta, senza rendersi conto che è inapplicabile, ANCHE USANDO INTERNET, quando si parla di migliaia di persone. E quindi alla fine l’unica voce che si sta ad ascoltare è quella di Grillo: il che rende il partito grillocentrico che neanche il PDL con Berlusconi.
Poi le idee di Grillo, beh, sono farlocche e utopiche quando va bene e completamente inconcrete quando va male. Arriva a dire che lui è contro il capitalismo e che non bisogna ricercare la crescita perché porta solo male… insomma idee che (se salisse per assurdo al governo) porterebbero l’ITalia a perdere credibilità nel giro di 2 mesi, e nel giro di 6 a farle fare default. Perché va bene anche pensare a “sistemi alternativi” al capitalismo e alla società moderna, ma realisticamente parlando non si può pensare di applicalri di punto in bianco in una società costruita su di essi: sarebbe come cercare di applicare la rivoluzione industriale ad una società agricola dei neanderthal. Insensato.
ventoacqua
29 gen 2012 - 17:29 - #7#6 A questo si aggiunge il fatto che l’unico risultato del M5S, fino ad ora, è stato regalare il Piemonte e il Molise a Berlusconi e Bossi…
automatico
29 gen 2012 - 18:59 - #8grillo da’ fastidio al pd di penati?
sandokan71
30 gen 2012 - 12:07 - #9io voto IDV di solito, ma se dovessi scegliere un voto di protesta, lo dari al MoVimento 5 Stelle, perché?
1) astenersi è non esprimersi, quindi nessuna protesta
2) non sono i soliti partiti che sono in parlamento
3) non possono fare peggio di quelli che ci sono ora