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Perché Berlusconi resta dietro le quinte

Pubblicato: 30 gen 2012 da Andrea Signorelli

Commenti dei lettori

berlusconi dov'è finito?

Il Pdl rivuole indietro un Silvio Berlusconi disposto a spendersi in prima linea per salvare le sorti del partito. A rompere il silenzio è stato il falco pidiellino Daniela Santanché: “Silvio torna a bordo perché nel Pdl c’è bisogno di Berlusconi, e di un Berlusconi che decida se questo bluff deve finire per tornare alla democrazia, oppure se dare la fiducia senza che nel partito si mugugni”. L’ex sottosegretario non è però isolata, il crollo del Pdl nei sondaggi dimostra, secondo i berlusconiani di ferro, che la scelta del Cavaliere di mantenere un basso profilo e di consegnare le chiavi del partito in mano al segretario Angelino Alfano non sta pagando.

Senza la figura del Cavaliere a fare da collante tra le diverse anime, nel partito continua a salire la tensione tra gli ex An e gli ex di Forza Italia, come dimostrato dalla lite tra La Russa e Cicchitto. Solo Berlusconi è in grado di tenere unito un partito che, a quanto pare, non è ancora cresciuto abbastanza da poter fare a meno del suo fondatore. Ed ecco che inizia a circolare la voce di una lista civica a nome Berlusconi che si affianchi, e faccia da stampella, al Pdl.

A richiedere a gran voce il ritorno da protagonista dell’ex premier sono soprattutto i deputati che vorrebbero staccare la spina immediatamente al governo Monti per andare alle elezioni. Una scelta drastica che Berlusconi, come ha ribadito più volte, non ha al momento intenzione di fare. Troppe le incognite ancora in ballo: il processo Mills e il “beauty contest” sulle frequenze tv, questione decisiva per Mediaset. Berlusconi ha bisogno di tenere unito il partito per poter fare sentire la sua voce al Governo. L’unico modo, secondo il Cavaliere, di salvare la sua azienda ed evitare una condanna. Far cadere Monti vorrebbe dire invece correre il rischio di perdere le elezioni e non avere più nessuna voce in capitolo.

Il tentennare di Berlusconi non sta indispettendo solo molti dirigenti del Pdl, ma è anche la ragione per cui la Lega sta continuando a picchiare duro: “Per le idi di marzo cadrà il governo, ne sono sicuro - dice l’ex ministro Calderoli - Se non vuole fare harakiri Silvio deve fare cadere questo esecutivo che sta colpendo l’elettorato di centrodestra”. La sicurezza di Calderoli sembra derivare da una promessa fatta personalmente da Berlusconi a Bossi, ma che ora il Cavaliere non sa più se è in grado di mantenere. Anche perché il gradimento per Monti resta alto, e Berlusconi toglierà il suo partito dalla maggioranza solo quando sarà sicuro di poterci guadagnare. Nel frattempo lasciare che Monti provi a fare quella “rivoluzione liberale” che è stato il cavallo di battaglia, mai realizzato, di Berlusconi potrebbe permettere al Pdl di presentarsi alle prossime elezioni con dei meriti da reclamare (”le cose buone fatte da questo governo erano nel nostro programma”), ma senza più il peso di doverle effettivamente attuare.

Se Berlusconi continua a stare dietro le quinte è perché non vuole dare l’idea di avere un ruolo attivo nell’operato della maggioranza, pur continuando ad appoggiare l’esecutivo. Quando il Cavaliere tornerà in prima linea, per Monti le ore saranno contate.

Foto | ©TMNews

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Ormai è tardi

    30 gen 2012 - 17:56 - #1
    2 punti
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    La cosa è semplice:

    1) Ha perso CREDIBILITA’ nelle istituzioni europee e mondiali

    2) Ha perso CREDIBILITA’ nei mercati

    E poi si porta dietro sempre i soliti problemi

    1) Giustiza

    2) Conflitto di interessi

    3) Bunga bunga

    Poi ci sono i suoi interessi personali

    1) Tv

    2) Asta frquenze

    3) Prescrizione breve e processo Lungo

    Insomma il NANO ha ancora tanti interessi ma è bruciato agli occhi del resto del mondo, dopo tutto quello che sta facendo Monti il NANO se lo sogna di giorno e di notte, eloquente è stato il giorno in cui Merkel s sarkzy parlavano di Europa mentre il NANO stava da Scillipoti a raccontare della sua discesa in campo del 94.

  • Orgoglio Italiano

    30 gen 2012 - 17:59 - #2
    1 punto
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    Con la cacciata del berlusa ora non si parla più di GIUSTIZIA, di INTERCETTAZIONI e di PROCESSI, ma si è tornati a parlare dei problemi da risolvere di questo Paese e nn dei problemi da risolvere di un singolo.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    30 gen 2012 - 18:27 - #3
    -2 punti
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    Siamo in un periodo storico stupendo.
    Noi abbiamo il Governo del presidente.
    Che dopo un parlamento di nominati serviva un presidente nominato…..
    I Greci,se vogliono campare,devono sottostare alla richiesta tedesca di essere commissariati.
    La grmania fa la stessa identica politica della lega.
    Perchè dobbiamo pagare noi per tutti?
    Di sto passo passerà alla storia che Hitler era un dilettante.
    Lui per andare al potere ha massacrato tot milioni di persone.
    Questi per fare la stssa cosa,dominare l’europa, usano il denaro e gli sta andando anche bene.
    Che spttacolo.

  • Profilo di ice

    ice

    30 gen 2012 - 18:38 - #4
    1 punto
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    Berlusconi resta dietro alle quinte…perchè l’alternativa sono le elzioni
    ricordiamo a tutti che nell’attuale parlamento Sivlio dispone ancoa della maggioranza assoluta dei voti
    Non è nemmeno stato ufficialemtne sfiduciato
    oltre 310 voti all’ultiam vatazione
    Voi anch che ne abbia persi, se i leghisti gli restano fedeli, ha cmq una dote di almeno 250 deputati al suo servizio
    Se si andasse alle elezioni sia il PdL ce la Lega verrebbero decimati
    Ovvio che gli convenga mantenree la sitaizone attuale
    Perchè ricrdiamolo, in Italia siamo in unaRepubblica Parlamentare, quindi il Parlamento è l’organo supremo, limitat solo dalla costituzione (che se avesse i numeri, potrebbe cmq modificare)

  • atteipapac

    30 gen 2012 - 19:26 - #5
    0 punti
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    #3 più che governo del presidente direi governo della Germania

  • 0123456789

    30 gen 2012 - 19:40 - #6
    0 punti
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    secondo me si è rotto della politica, tanto ormai cosa gli possono fare, lo volete capire che i ricchi non vanno mai in galera. Ma poi in Italia in galera non ci va più nessuno tra la Knox, Sollecito e compagnia bella (solo Guede hanno condannato strano eh?!?) ormai riuscivano a far assolvere anche la Franzoni (a cui cmq è stata dimezzata la pena in appello da 30 a 16 a cui si devono togliere i 3 dell’indulto). E poi in galera non ci può più andare visto che ha più di 70 anni.
    #1 sarà anche vero che non ha credibilità, se però il meglio che ha saputo fare colui che è apprezzato in tutto il mondo è stato mettere una marea di tasse, aumentare l’età pensionabile, fare delle liberalizzazioni soft e continuare a sottostare al volere della Germania, non mi sembra che ci abbiamo guadagnato molto.

  • Profilo di petronius

    petronius

    31 gen 2012 - 01:56 - #7
    0 punti
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    Silvio Berlusconi scese in politica per evitare il peggio e vi è riuscito,ma la corposità del curriculum,ampliata a dismisura durante la sua lunga permanenza a Palazzo Chigi,non gli ha consentito di chiudere definitivamente con la giustizia,per cui lo assilla ancora il timore di subire l’addebito penale del caso Mills che sarebbe grave non tanto per l’uomo politico quanto invece per l’imprenditore.I suoi uomini fingono di non capire che Berlusconi ha lasciato solo perchè ha capito che rimanere ancora a Palazzo Chigi era un rischio da non poter far correre alle sue aziende che legittimamente egli ha il diritto di difendere.La Santanchè e gli altri peones che premono perchè il cavaliere stacchi la spina al Governo Monti rivogliono il Berlusconi del predellino che porti il PDL alle urne,avendo capito che senza di lui le elezioni del 2013 sarebbero un disastro.Sbagliano i conti però gli scalmanati pidiellini perchè se Berlusconi voleva andare al voto a quest’ora non ci sarebbe Monti.Se non lo ha fatto allora non si vede perchè dovrebbe tentare un salto nel buio in un momento ancora difficilissimo per l’economia.Provino a chiedersi i sostenitori del voto anticipato quali prospettive Berlusconi potrebbe proporre alla gente,quando sanno benissimo che le sue campagne elettorali hanno sempre e solo avuto ad oggetto i comunisti,le istituzioni e la stampa comuniste,le toghe rosse e le promesse al vento.
    Santanchè e soci capiscano invece che il PDL non ha l’atto di nascita di un partito e non lo è diventato,essendo nato e rimasto proprietà privata del suo fondatore,e che anche tutti gli altri partiti sono allo sbando,perchè è la politica che in questo Paese ha chiuso i battenti.Berlusconi evidentemente lo ha capito avendo preso coscienza che rimettersi in sella non glielo permette più la sua età e soprattutto non glielo consentono le gravi condizioni in cui versa il Paese.Di qui la scelta,questa volta saggia,di rimanere alla finestra e di sperare,come si dice,in un tempo migliore,
    frattanto cercando di trasformare in partito quello che allo stato appare soltanto un caotico assembramento di personaggi litigiosi che lo stesso Angelino Alfano non riesce ad inquadrare nella disciplina di partito.Ma di tanto è Berlusconi che deve recitare il mea culpa avendo egli indossato l’abito del politico senza conoscere le ragioni della politica ed imponendone però la rigorosa gestione privatistica.
    Alla fine è accaduto che Berlusconi è stato travolto dalle macerie da lui stesso provocate,facendone pagare però,e purtroppo, lo scotto anche al Paese che sta affrontando la crisi in condizioni peggiori di quanto non sarebbe stato se fossero state adottate quelle misure oggi da farsi con l’acqua alla gola ed a prezzo di duri sacrifici per evitare il peggio.E questa è colpa grave.

  • Profilo di gigi30a

    gigi30a

    31 gen 2012 - 14:38 - #8
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    speriamo che ci siano 3-4 “bunga girls”