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Italia unter alles: cosa dicono in Germania della crisi e di noi

Pubblicato: 01 feb 2012 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori


La Germania trae vantaggio dall’euro? Per la stampa italiana e di altri paesi europei, la risposta è senza dubbio un sì: la moneta unica e la fine della politica delle svalutazioni competitive hanno avvantaggiato la Repubblica Federale e il boom delle sue esportazioni.

Vista dalla Germania, però, la questione è meno pacifica. I politici, i media e l’opinione pubblica tedesca vanno estremamente fieri del loro titolo di “Exportweltmeister (”campioni del mondo delle esportazioni”) - un termine che non a caso esiste soltanto nella versione tedesca di Wikipedia.

Nei mesi scorsi - mentre i paesi dell’euro rivedevano uno dopo l’altro le proprie stime di crescita al ribasso - la stampa tedesca ha spesso raccontato con toni trionfalistici la storia del “boom” tedesco, apparentemente immune a qualsiasi tipo di crisi.

Se a questi dati di fatto aggiungiamo una certa propensione teutonica a ritenersi IL modello da seguire per il resto del mondo (quella di cui vi ho raccontato settimana scorsa), si capisce perchè in Germania, in realtà, i vantaggi dell’euro vengano spesso passati sotto silenzio. Soprattutto da parte dei politici a caccia di facili consensi elettorali.

Un estratto di una recente intervista a Olli Rehn (commissario europeo per gli affari economici e monetari) sulla Sueddeutsche Zeitung chiarisce bene la situazione:

I paesi del sud, soprattutto l’Italia, premono affinchè la Germania dia più aiuto, hanno ragione?

Innanzitutto questi paesi devono assumersi le proprie responsabilità. Va poi però detto che il loro appello non è diretto soltanto al governo tedesco, ma a tutti quei paesi che se la passano meglio. I governi di questi stati non possono dimenticare quanto vantaggio traggono dall’esistenza dell’Euro, che permette una valuta e un mercato delle esportazioni stabili. E’ proprio grazie al fatto che nessuna moneta viene più svalutata all’interno dell’eurozona che i paesi esportatori come la Germania riescono a vendere molto più di prima sui mercati internazionali.

Molti politici la vedono diversamente: i successi vengono nazionalizzati, mentre i fallimenti vengono attribuiti all’Europa. La Germania è la grande nazione esportatrice, l’Europa viene associata alla crisi

Attribuirsi il merito dei successi è un riflesso naturale, non solo in politica. Ma una parte del successo alla fine dobbiamo accreditarla all’Europa, perchè è un dato di fatto. Altrimenti va a finire che i cittadini si chiedono a che cosa serve l’Europa

Insomma, finchè i tedeschi continueranno a pensare che la “coppa del mondo delle esportazioni” è un giusto tributo alla loro operosità, e che la crisi è tutta colpa degli “indisciplinati” paesi del sud, le chances di risolvere la tempesta finanziaria che sta sconvolgendo l’Europa saranno molto poche.

(3-continua)

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di caligola

    caligola

    01 feb 2012 - 15:13 - #1
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    Per capire perché le cose non vanno basta vedere cosa scrive l’economista Mundell sui paesi dove si può applicare una politica monetaria unica.
    Se non hanno un’eguaglianza economica (cosa che in Europa non c’è) devono esserci spostamenti di denaro per aiutare le aree meno agiate (in Europa lo spostamento è risibile e praticamente usato solo x salvare dal default qualche stato, quindi inutile per migliorare la competitività), oppure deve esserci possibilità di spostarsi liberamente dalle zone con disoccupazione alle zone con forte occupazione (e in Europa, a causa lingua, la cosa è limitatissima, inoltre seguendo questo criterio praticamente tutto il Portogallo dovrebbe spostarsi in massa in Germania, insieme alla Grecia).

    Se la Germania non si decide ad aumentare l’unificazione europea non solo da un punto di vista monetario, potrà fregiarsi del suo ridicolo titolo ancora per poco. Allo stato attuale la situazione NON può andare avanti altri 10 anni, tantomeno 5. E quando dall’Europa usciranno Grecia, Portogallo, Irlanda e sopratutto noi e la Spagna, allora la Germania si troverà con una moneta uccidi-esportazioni e 4-5 nazioni tornate ad essere competitive (potendo di nuovo svalutare moneta e supplire così alla non competitività strutturale). Per ora la stanno dipingendo come vogliono loro… ma nel giro di 5 anni i nodi arriveranno al pettine. Nel caso della Grecia anche nel giro di 6 mesi…

  • Profilo di automatico

    automatico

    01 feb 2012 - 16:15 - #2
    0 punti
    Up Down

    la ricchezza della germania dipende dall’ export, stiano attenti a pavoneggiarsi troppo perche’ i loro clienti sono anche coloro che troppo spesso vengono denigrati dai giornali come der spiegel.
    ci pensero’ molto in tal caso prima di comprare anche uno spillo made in germany…