L'inchiesta sul piano regolatore di Roma dietro il nervosismo di Veltroni?

Per chi ieri ha avuto il piacere di ascoltarlo alla Fiera di Roma, la conferma è arrivata quasi subito. Da qualche giorno il segretario del Pd sembra più nervoso che mai. Da giorni saggiavamo il suo nuovo humor su agenzie e giornali ma vederlo palesato in occasione dell'assemblea nazionale del partito democratico fa tutto un altro effetto.

Dichiarazioni quasi tutte al vetriolo quelle che ieri l'ex sindaco di Roma ha regalato ai presenti contro l'attuale maggioranza e il suo leader Silvio Berlusconi tornando a quella forma di "antiberlusconismo viscerale" caduta ormai nel dimenticatoio. Veltroni, insomma, non fa altro che dare atto a quello che Fabrizio Cicchitto (capogruppo del Pdl alla Camera) ripete ormai da giorni a tutti i tg: "Walter prende lezioni dalla linea forcaiola di Di Pietro".

Ma cosa si cela dietro questo nervosismo veltroniano dell'ultim'ora? Qualche giorno fa il Piano Regolatore di Roma, approvato in fretta e furia da Veltroni prima di lasciare la poltrona di sindaco della Capitale, è finito sotto accusa da parte di Tar e Procura per per presunte violazioni delle norme urbanistiche (e non solo) a seguito di una puntata del programma di Rai3 "Report" dal titolo "I re di Roma" andata in onda il 4 maggio scorso.

Una 'patata bollente' che se sommata al buco di bilancio del Comune (di cui abbiamo avuto notizie chiare solo qualche giorno fa) contribuisce a decostruire l'immagine di un leader politico che ha fatto dell'esperienza in Campidoglio il suo cavallo di battaglia ergendosi, in questi anni, a ideatore del cd. "Modello Roma" che di fatto, a quanto sembra, non è nient'altro che un grande bluff.

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