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Responsabilità civile dei giudici, come funziona in Europa?

Pubblicato: 03 feb 2012 da Guido

Commenti dei lettori

giudici responsabilità europa

Il governo ha subito la prima sconfitta alla Camera (con uno scarto di oltre 50 voti) su un emendamento del leghista Gianluca Pini al Ddl comunitaria 2011, emendamento che modifica il concetto di responsabilità civile dei magistrati. Rispetto alla legislazione attuale, il testo approvato alla Camera (e che il ministro Severino si è augurato che il Senato modifichi) prevede che i magistrati possano essere chiamati a rispondere in proprio e in solido da chi si ritiene vittima di errore giudiziario. Rispetto alla legislazione attuale, le novità sono essenzialmente due:

    1) il cittadino potrà agire contro il magistrato, e non più solo contro lo Stato.
    2) l’emendamento introduce il concetto di “manifesta violazione del diritto” che sostituisce (e amplia) i principi di dolo e colpa grave.

Per i promotori dell’iniziativa, si tratta di una “vittoria di civiltà” che servirà a responsabilizzare i giudici. Per tutti gli altri, si tratta di un’intimidazione nei confronti dei magistrati, approvata facendosi scudo di un’indicazione dell’Unione Europea. Ma come funziona la responsabilità civile dei giudici nel resto d’Europa? Paradossalmente, se l’emendamento Pini diventasse legge, l’Italia si troverebbe fuori dal diritto comunitario più di quanto non si trovi oggi.

In Francia, Germania, Portogallo, Belgio e Paesi Bassi il principio è lo stesso stabilito dalla legge Vassalli, con qualche differenza. Per esempio in Francia il cittadino può rivalersi sullo Stato, ma lo Stato, se condannato, può a sua volta rivalersi sul giudice in caso di “mancanza intenzionale particolarmente grave”. Situazione simile in Belgio e Portogallo, con lo Stato che può rivalersi sul giudice solo in caso di dolo intenzionale. Nei Paesi Bassi la responsabilità è unicamente dello Stato che non può rivalersi sul giudice.

In Spagna invece Stato e giudice possono essere chiamati in solido a rispondere civilmente dei danni causati, ma solo dopo che un Tribunale apposito abbia stabilito che vi sia stato dolo o colpa grave. In Germania, come a tutt’oggi in Italia, la responsabilità civile è unicamente dello Stato. Fa eccezione l’Inghilterra che stabilisce “l’immunità giudiziaria”: i magistrati non devono rispondere di nessun atto sottoscritto nell’esercizio delle proprie funzioni.

Tra i 264 deputati che hanno votato Sì all’emendamento, non ci sono stati solo i leghisti e i pidiellini, ma anche i radicali, che sulla responsabilità civile hanno costruito una lunga battaglia.

Nel 1987 il Partito radicale, assieme al Pli e al Psi, promosse un referendum per l’abrogazione degli articoli 55, 56 e 74 del codice di procedura civile del 1940 che fino ad allora avevano regolato la questione escludendo che Stato e magistrati rispondessero delle loro azioni.

Il referendum (che si tenne assieme a quello sul nucleare) vide una netta vittoria dei Sì. L’allora ministro di Grazia e Giustizia Giuliano Vassalli propose una legge, votata da Pci, Psi e Dc, che allo stesso tempo accoglieva e mitigava (e, secondo i radicali, tradiva) il risultato del referendum, escludendo che il magistrato potesse rispondere direttamente del proprio operato ma facendo ricadere la responsabilità sullo Stato.

Foto | ©TMNews

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    03 feb 2012 - 16:36 - #1
    0 punti
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    il partito radicale non esite
    è un entità eterea per cui chiunque puo tesserarsi e dichiararsi radicale
    non esiste una stoa del partito radicale coerente con se stessa che non sia la storia dei digiuni di Pannella
    Del resto il partito radicale negli anno sfornato dirigenti mercenari della stregua di Capezzone, Straquadagno e Quagliariello
    Se è il “vivaio” che parla della qualià di una squadra….direi che questo la dice tutta su cosa sia il partito radicale in italia
    Un mero ascensore sociale per mercenari della politica

    .
    fine

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    03 feb 2012 - 17:06 - #2
    -1 punto
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    Assolutamente favorevole .
    Non la vedo come una crociata contro lor signori ma semplicemente come un ovvietà : I giudici devono assumersi la responsabilità di ciò che decidono e fanno (così come avviene in qualunque altra professione) . Pertanto non capisco la polemica . Scommetto che se invece della lega fosse stato un altro partito non ci sarebbe stato tutto questo eco .

  • Profilo di ice

    ice

    03 feb 2012 - 17:22 - #3
    2 punti
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    @ #2
    e secondo te con la legislazione contradidtoria e farrginosa che abbiamo in Italia, un giudice si metterebbe mai a dare ragione a 4 consumatori italiani danneggiati da qualche multinazionale che puo permetteri di pagare non 3, ma ben 100 gradi di giudizio!?!?!?!?!?
    Basta guardare come fanno in altre nazioni occidentali per rendersi conto che se anche tu non ci arrivi, ci sono validi motivi perchè sia cosi

  • Profilo di boh1

    boh1

    03 feb 2012 - 17:55 - #4
    0 punti
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    @2 non la vedo come un ovvietà , anzi. Per giudicare le riforme della giustizia bisogna analizzare il contesto giuridico e sociale. Per il contesto italiano una riforma del genere è verosimilmente l ennesima porcata ad uso e consumo delle caste politico ed economiche.
    Hai ragione probabilmente se fosse stato un altro partito non avrebbe sollevato il medesimo polverone (se di polverone si tratta, mi sembra stia passando abbastanza inosservato ) .
    Essendo made in lega, e conoscendo tutte le porcate varata da 10 anni a questa parte dalla lega per difendere i potenti e sottomettere le masse pensanti, genera immediatamente sospetti.
    Panoramix ..detto tra noi , onestamente, con l impunità dilagante i processi decennali le procure intasate e le carceri che esplodono, masse di carcerati che si fanno 3 ore di carcere , ti sembra la principale problematica della giustizia italiana questa della responsabilità civile dei magistrati ??
    Ecco solo questa domanda che è retorica dovrebbe fa riflettere sulla pretestuosità di tali riforme.
    Il sistema giudiziario italiano uno tra i più garantisti del pianeta ( e non sto esagerando ), esistono già forme di ricusazione e difesa dagli abusi o accanimenti da parte dei magistrati e si potrebbe banalmente e semplicemente migliorare e rendere più efficiente ciò che già esiste. Ma non lo fanno.
    Non lo fanno perchè palesemente il loro intento è un altro, ovvero debellare definitivamente lo stato di diritto. Chi avrà soldi a sufficienza o importanti studi legali alle sue spalle non dovrà preoccuparsi di niente per alcun tipo di reato, di giudici martiri disposti a rischiare personalmente, magari per una semplice corruzione o evasione milionaria ce ne sono ben pochi.
    Insomma che la giustizia continui ad occuparsi dei marocchini, immigrati e poveri str.onzi da 1000 euro al mese.

  • Profilo di caligola

    caligola

    03 feb 2012 - 18:06 - #5
    0 punti
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    E’ inutile e potenzialmente dannoso, ma non solo: rallenta ulteriormente la giustizia italiana. Così infatti si amplieranno il numero dei “processi” includendo quelli dei giudici.
    Ora, non conosco il testo della legge, ma e se un giudice durante il processo non potesse esercitare la sua professione? Si avrebbe ancora di più una spirale di ulteriore appesantimento della giustizia. COMPLIMENTI.

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    03 feb 2012 - 18:06 - #6
    1 punto
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    Quello che scrivi tu è un altro aspetto legato al nostro paese . Basterebbe copiare tutto dagli altri e non solo poche cose . Mi spiego meglio : In Italia , se uno non vuole pagarmi cosa fa ? Una bella causa soprattutto se ha torto !! Negli altri paesi ci sono la metà delle cause e non perchè siano tutte persone perbene , ma perchè fare “I FURBI” con cause fittizie ti porta a conseguenze CERTE che puoi immaginare . Perciò se fai causa la fai perchè hai ragionI SICURE e non per interesse o per fregare il prossimo . Basterebbe fare così anche qui .
    Se così fosse e i tuoi 4 consumatori avessero ragione vedrai che la multinazionale alla fine la prenderà in c..

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    03 feb 2012 - 18:08 - #7
    0 punti
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    Il 6 era per ice

  • Profilo di panoramix

    panoramix

    03 feb 2012 - 18:14 - #8
    1 punto
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    Boh
    concordo che l’Italia sia un paese schifosamente garantista , e l’ho sottolineato nel mio commento 6 . Qual’è il paese che permette assurdità del genere .
    Non mi recherei da un dentista se non si assumesse le proprie responsabilità , come probabilmente non verrebbe nessuno da me se io non mi assumessi le mie . Io faccio l’ingegnere e quando deposito un progetto ho responsabilità anche di carattere penale sui miei eventuali errori . Quindi non vedo perchè un giudice non dovrebbe fare lo stesso .
    Poi che non sia il principale problema del momento siamo tutti d’accordo… non mi sembra di aver scritto il contrario .

  • Profilo di boh1

    boh1

    03 feb 2012 - 18:49 - #9
    0 punti
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    ma infatti anche per il giudice vale e deve valere il contrario ma non nel contesto italiano e quindi attualmente non con quel meccanismo, fino a che non cambino determinati presupposti. Guarda a pensarci bene è lo stesso identico discorso che vale per la fantomatica “riforma” del processo breve ..quello che fa scadere i processi dopo 2 anni di tempo.
    Ovvio chi non può essere d accordo sul fatto che i processi devono essere corti ??
    chi mai può desiderare una simile tortura psicologica per degli imputati che magari son pure innocenti ? Un principio assolutamente valido e sacrosanto ma che inserito nel contesto italiano stravolge gli equilibri attuali , farebbe crollare letteralmente il sistema giuridico e a farne le spese sarebbero appunto in definitiva le persone oneste, mentre i criminali avrebbero la garanzia di impunità praticamente matematica. E’ lecito e logico pensare al processo breve di fronte a un sistema funzionale e realmente efficiente come in altri paesi europei.
    Idem per la responsabilità diretta dei magistrati. Oggi in carcere vanno solo disadattati , chi non ha soldi per permettersi studi legali importanti, nelle condizioni attuali una riforma del genere andrebbe ulteriormente in quella direzione , niente di più sbagliato.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    03 feb 2012 - 18:51 - #10
    -2 punti
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    X ICE
    Il tuo giudizio sui Radicali è molto superficiale e sommario.
    Posso affermarlo da vero ex milititante, che lasciò il partito il partito proprio perchè ero contrario alla responsabilità civile dei giudici.
    Se è pur vero che questo partito ha sfornato personaggi come Capezzone e altri voltagabbana, ha tutt’ora nei suoi quadri personaggi irreprensibili come la Bonino o Pannella. Solo per citare i più famosi viventi.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    03 feb 2012 - 18:56 - #11
    -1 punto
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    @1 ICE

    Si,il PRT non esiste infatti
    “dal 1995 ha ottenuto lo status di di Organizzazione non governativa di primo livello all’interno dell’Ecosoc delle Nazioni Unite.
    Diventa cioè una delle 42 organizzazioni internazionali che, al pari della Croce Rossa o di Amnesty International, hanno il diritto di formulare proposte formali in sede Onu e di prospettarle direttamente al segretario generale”.

    Si,non esiste……storicamente.

  • Profilo di petauro2

    petauro2

    03 feb 2012 - 19:39 - #12
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    Vi meritate Angelino Alfano, Apicella e milioni di giacche con il collo di pelliccia.
    L’esistenza della lega determina l’esistenza di tutto il peggio che vuole combattere a parole e che aiuta ad ingrassare nella realtà.
    Ma lo ripeto: tante parole e poi milionazzi di giacche impellicciate… Siete a secoli-luce dalla civiltà e dall’educazione civica. non è colpa mia se esiste tutto questo. E’ colpa vostra.

  • Profilo di valter29

    valter29

    03 feb 2012 - 22:38 - #13
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    Il tema della responsabilità civile dei magistrati è in dibattito da molto tempo e si scontrano due opposte visioni al di là dell’odio che esiste nei confronti della Lega. Una è che come in tutte le professioni chi sbaglia deve pagare e l’altra che più nessuno vorrà fare il giudice per la possibilità di rimetterci i beni e lo stipendio. Nella mia carriera ho visto per lo stesso reato assolvere o condannare. E’ evidente che qualcuno ha sbagliatp nell’emettere sentenza. Se si prende per valida l’assoluzione è chiaro che nei confronti del condannato è stata fatta un’ingiustizia, al contrario è stato assolto un delinquente. Come ovviare a queste disparità? il problema è tutto qui. Mi sembra però che la risposta possa darsi citando la norma che vuole che tutti i cittadini siano uguali. Se si applica questo concetto la responsabilità civile dei giudici deve essere norma.

  • FRANCESCO BUFFA DESIGNER

    04 feb 2012 - 07:09 - #14
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    Questa intimidazione ai magistrati e pertanto all’intero sistema giudiziario non è certamente un fatto nuovo, la nobile personalità di chi e di coloro che continuano nell’ombra a gestirla, sono facili a capirsi. Ma perché invece non chiedere la condanna e il giusto risarcimento a quei politici che oltre a tradire il mandato dei cittadini hanno devastato lo Stato, riducendolo in miseria screditandone l’immagine internazionale? Queste leggi ai parlamentari non interessano, anzi, onde evitare cercano di spaventare e zittire i magistrati. L’evidente regia mafiosa dunque continua il suo lavoro metodico contro i magistrati e sceglie i momenti più difficili dello stato per colpire da “una sede al di sopra di ogni sospetto” un popolo che cerca di spaventare e distrarre con problematiche ignobili, ad arte costruite, come il controllo, con evidenti tecniche poliziesche, persino delle più piccole spese, spiando dal buco della serratura tutti i conti corrente dei cittadini sempre più vessati dalla disoccupazione e dalla miseria ad arte elaborati.

  • Ferdinando Fabi

    09 feb 2012 - 10:43 - #15
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  • Adduso

    15 feb 2012 - 10:15 - #16
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    L’Italia: Se è il comune cittadino a denunciare con le proprie opinioni, legittime e soggettivamente documentate, allora si parla di alienato che vede complotti. Viceversa è ‘’… l’ennesimo delitto, una vendetta e un ammonimento …’’
    Il Magistrato e il comune cittadino (Il ‘’Medioevo del Diritto’’)
    http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=6697