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L'impegno "politico" di Repubblica.it: catenaccio intorno a Mario Monti

Pubblicato: 03 feb 2012 da Alberto Puliafito

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Mario Monti - Repubblica.it

Nicola Latorre ha definito quella del Presidente del Consiglio a Matrix la sua «peggior performance televisiva». Ma non ci voleva un Latorre per dirlo: l’infelice battuta sulla monotonia del posto fisso (che ora si vorrebbe decontestualizzata, ma che era proprio lì a significare quel che tutti hanno capito) ha suscitato un vespaio senza precedenti per il nuovo premier, che ha fatto la sua prima gaffe.

D’altra parte, la straordinaria benevolenza con cui viene accolto in tutti i salotti televisivi (da Fazio a Vespa, dalla Gruber ad Alessio Vinci), facendo trasformare in salotti anche quelli che non dovrebbero esserlo (come In mezz’ora, il programma di Lucia Annunziata), ha reso la vita estremamente facile a Mario Monti: niente domande scomode, niente contraddittorio, nessun ostacolo sulla sua strada (i colleghi di TvBlog l’hanno chiamato il “format Monti”), con buona pace di Michele Santoro che lo invita a Servizio Pubblico.

Ma Repubblica.it, che in questi mesi ha fatto una fatica incredibile a porsi in maniera critica (se non altro nei confronti delle numerose espressioni di continuità fra il governo Monti e quello Berlusconi) nei confronti di qualsiasi esternazione del nuovo premier, oggi fa di meglio e organizza un vero e proprio catenaccio difensivoper Monti, con un forum in cui il premier “risponde alle domande dei cittadini”, che diventa top news per il quotidiano online. Che scrive, quasi agiografico: «Monti, dal salottino di Palazzo Chigi, per quasi un’ora non si è sottratto a risposte dirette e molto schiette, così come schiette erano le domande dei cittadini-lettori. Dai conti pubblici alla concorrenza, dal lavoro alle riforme possibili. E avanti con tutti i temi caldi del momento politico».

Eppure, qualcuno continua a non gradire. E anche Repubblica deve darne conto.

Il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, fa notare che «Al presidente del Consiglio Monti piacciono evidentemente gli esempi estremi”, dice Fammoni, ma parlare di troppe tutele per chi è ‘blindato nella sua cittadella’ è non solo sbagliato, e non vero, ma anche un po’ offensivo verso quei lavoratori».

Nichi Vendola scopre l’acqua calda: «Il presidente Monti ha delineato il proprio profilo schiettamente conservatore, con ragionamenti che sono tipici della destra liberista».

Antonio Di Pietro sottolinea che la Danimarca che piace tanto a Monti non è l’Italia: «Il modello danese, auspicato da Monti, purtroppo non è applicabile in un Paese come il nostro, dove la disoccupazione giovanile è al 31 per cento, le fabbriche chiudono e mancano i posti di lavoro. Quindi di quale mobilità si parla se manca l’occupazione?»

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3 commenti

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  • Profilo di caligola

    caligola

    03 feb 2012 - 21:55 - #1
    0 punti
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    Monti si riferiva al fatto che un mercato del lavoro OTTIMALE (verso il quale, si presume, il governo sta remando) deve essere anche FLESSIBILE.
    Quindi un giovane che cambi il lavoro IN UN MERCATO DEL LAVORO IDEALE non rimarrebbe disoccupato, ma semplicemente avrebbe possibilità di fare carriera altrove.

    Ovviamente ciò si scontra con la realtà di oggi in Italia, dove la disoccupazione è al 31% e tutto ciò è pura utopia, ed è per questo che le parole di Monti sono state fraintese largamente. Specie dalla gente comune.
    Il fatto comunque è che se non siamo disposti a diventare all’altezza del resto d’Europa, rinunciando a queste rigidità strutturali, non andremo da nessuna parte. Inutile avere lavoratori tutelatissimi se poi non lavora più nessuno.

  • chinaman

    03 feb 2012 - 22:59 - #2
    1 punto
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    Se lo Stato Italiano pagasse i propri fornitori nei tempi e nei modi con cui cio’ avviene negli altri stati europei (o quanto meno con le stesse tempistiche richieste a imprese e cittadini per tasse e contributi) non ci sarebbe bisogno di cercare lavoro all’estero e il modello danese sarebbe piu’ facilmente replicabile anche in Italia. Meno aziende sarebbero costrette a chiudere per problemi di liquidita’ e potrebbero avere flussi di cassa sufficienti a creare occupazione, investire in innovazione e risorse. Ma questo argomento e’ proprio tabu’ per i nostri governanti. Altro che Art 18!

  • Profilo di gigi30a

    gigi30a

    04 feb 2012 - 11:57 - #3
    0 punti
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    Monti era ed è l’unica via di salvezza per l’italia pdl-lega ci hanno portato alla bancarotta ma pensiamo davvero che mettento bersani - di pietro- vendola ci saremmo sollevati io non credo!!!!! la dura verità la CLASSE POLITICA è INCAPACE !!!!!TUTTA DX E SX sono la fotocopia